IL VILLAGGIO QUADRIMENSIONALE

La nostra sede italiana, luogo ricco di storia e di sperimentazioni.

Il Villaggio

Un miracolo onlus – realizzatosi a Troia (FG) -, voluto e finanziato da donazioni individuali e iniziative di Associazioni Alla Salute regionali dal Friuli alla Sicilia, senza nessun contributo di enti e istituzioni, ovvero Comune, Provincia, Regione, Stato, Comunità Europea.

La Struttura

La Masseria 'Chaos' e la Foresteria 'A Casa Nostra'

Nel 2013 la Fondazione Nuova Specie onlus ha acquistato un lotto di terreno di estensione pari a circa 8500 mq, collocato all’interno della Zona PIP del Comune di Troia, nella fascia urbanisticamente destinata a servizi sociali.

All’interno del lotto sorgeva una vecchia masseria, la cui costruzione risale alla fine dell’Ottocento. Questa, attualmente, è stata completamente rivisitata ed ampliata per realizzare la “Sala della Teofondità”, con una capienza di oltre 200 persone, destinata ad attività formative e didattiche. Sempre nello stesso terreno, vi è un edificio completamente nuovo, destinato ad accogliere sul breve e lungo periodo persone in trattamento, denominato “Foresteria”.

Il Mosaichaos

Nella “Sala della Teofondità” è stato realizzato un bellissimo mosaico pavimentale, delle dimensioni di 130 mq, realizzato esclusivamente con materiali di recupero, raffigurante l’albero della vita in viaggio, dopo circa 900 anni dall’antico mosaico della cattedrale di Otranto, risalente al XII secolo.

Gli spazi esterni

L'uliveto

A fine di dotare l’area di spazi a verde, funzionali alle attività di formazione e di crescita, è stato acquistato un terreno di quattromila metri quadri, coltivato a ulivi, confinante con il lato sud del lotto in uso, in cui sorgerà il “Campus Aureo”, uno spazio tra gli ulivi per spettacoli e manifestazioni sotto le stelle.

Il Percorso APP e la Iurtana

Un percorso per ricontattare la propria profondità, lasciando gradualmente e con esperienze multisensoriali ciò che ci condiziona nell’arena esistenziale.

Il percorso si conclude nella Iurtana, la quale è sia una yurta che ricorda la tradizionale capanna mongola, ma anche una tana. Un luogo sacro, che sorge nell’uliveto, dove poter ricontattare se stessi nel silenzio e nella profondità uterina.