GLI AMBITI DELLA CLINICA ONTOLOGICA

Progetti e attività con la metodologia del Metodo Alla Salute.

LA CLINICA ONTOLOGICA

Cosa significa “Clinica Ontologica”

“Clinica” è un termine che comunemente viene associato alla medicina, alle scienze mediche fondate su aspetti simbolici buoni che storicamente hanno avuto un’evoluzione positiva ma che oggi purtroppo non tengono conto di tutti gli aspetti della persona. Clinica nella sua origine etimologica “CLINOS” significa “disteso, posizione orizzontale” la posizione originaria di quando nasciamo e che caratterizza tutta la fase neonatale. La posizione clinostatica (termine d’uso comune in scienza medica) è la più antica che sperimentiamo, la più vicina al meraviglioso viaggio della gravidanza, solo nelle successive fasi evolutive  man mano ci mettiamo in posizione eretta ortostatica. La Clinica -Clinos- considerata sotto quest’ottica perde quell’intrinseca immediata sensazione di immutabile asimmetria alla base della “relazione di cura” a cui oggi siamo abituati/assuefatti e assume un significato più profondo per la quale ognuno può essere compartecipante attivo di un percorso di crescita e nel suo “procedere incerto” tentare quanto più possibile di ritornare aderente alla propria natura profonda, alla propria specificità nella sua interezza, a quello che solo lui/lei è e vuole manifestare di se.

Questo innovativo punto di vista, il dottor Mariano Loiacono lo ha specificato ancor meglio associando al termine –Clinica- l’aggettivo “Ontologica” infatti esso contempla il significato profondo del termine grecoONTOS, participio presente del verbo essere, che si esprime come “io sono quello che sono”. Oggi tornare ad essere ed esprimere “ciò che solo noi siamo” significa partire dalle proprie (sintomatiche e asintomatiche) condizioni di frantumazione, dalle svariate forme di “disagio diffuso”, per ritornare al proprio “intero”. La stessa parola “salute”, dal latino “Salus” con radici nel sanscrito “Sarvas” significa “intero, non frantumato”. In questo senso si è espressa anche L’Organizzazione Mondiale della Sanità che definisce la salute non solo come assenza di malattia, quanto, piuttosto, uno stato di benessere globale che investe la sfera fisica, mentale, sentimentale e sociale”.

Nella Clinica Ontologica della Fondazione Nuova Specie non ci sono definizioni o etichette quali “malato”, “paziente”, “utente” o “cliente”, ma si è tutti “persone in trattamento” alla pari. Sono incluse infatti, tutte le diversità possibili, tutte le diverse forme di disagio finanche le cosiddette patologie e sono comprese anche le persone che non hanno sintomi conclamati.

Con quali metodologie opera

Nella Clinica Ontologica della Fondazione Nuova Specie Onlus si adotta la metodologia teorico-prassica del TRATTAMENTO METASTORICO DEL DISAGIO DIFFUSO CON IL METODO ALLA SALUTE. All’interno dei vari ambiti della Clinica Ontologica la metodologia si articola in forme diversificate e flessibili, aderenti agli obiettivi dell’ambito di interesse.

Il Trattamento Metastorico del Disagio Diffuso con il Metodo alla Salute si struttura come percorso di crescita che punta ad affrontare, prevenire, riabilitare e soprattutto fare formazione sul disagio diffuso. Il Trattamento Metastorico del Disagio Diffuso ha una lunga gestazione e si fonda su un’analisi del mondo odierno e delle sfide in atto, a cui risponde con una innovativa teoria-prassi globale.

La crisi e il disagio si riferiscono alle tre epistemologie e visioni del mondo che tradizionalmente hanno retto, interpretato e organizzato la vita dell’uomo in genere: la cultura filosofica-popolare, religiosa e scientifica, ognuna delle quali si è evoluta fino ad arrivare ad ignorare l’altra, contrapponendosi e settorializzandosi. Il risultato di queste forze contrastanti è stato quello che, in mancanza di punti in comune, la crescita e la salute ne hanno risentito al punto in cui oggi risulta difficile proseguire in una qualsiasi direzione senza riscontrarne limiti e cadute di senso. Il malessere è la spia di un mondo e di un punto di vista dominante che non funziona più e che ha bisogno di essere rinnovato.

Rispetto a questo disagio profondo e alla scissione tra i vari punti di vista dominanti, è necessario concepire una verità di sintesi che vede integrati i punti di vista sulla vita. Oggi è necessaria una nuova epistemologia, più globale, che legga e modifichi la vita in maniera più intera, ampia e complessa di quelle che l’uomo finora ha adottato.

Il Trattamento Metastorico del Disagio Diffuso, un percorso verso l’intero con il Metodo alla Salute.

La parola “Metodo” è formata dalle parole METAe HODOS: Meta, in greco significa “al di là, oltre”; “Hodos”, invece, significa “strada”. Il Metodo alla Salute è una strada per andare verso la salute Globale. Come detto sopra la parola “Salute” deriva dal latino “SALUS” con radici nel sanscrito “SARVAS” che significa intero, non frantumato. Stare in salute, in questo senso, significa essere aderenti a se stessi, alla propria specificità unica e irripetibile. Ogni conflitto mentale, fisico, emotivo e spirituale nasce dalla non salute, dal non esser più un intero di parti compartecipi al nostro benessere.

I quattro codici e il disagio diffuso

Secondo la visione del Progetto Nuova Specie ogni individuo è espressione di quattro codici fondamentali non considerabili ognuno a se ma come insieme solidalmente connesso  necessario per stare in salute. “Codice”, dal significato etimologico del termine latino “CAUDEX” significa “ceppo”, quindi quattro ceppi principali su cui la salute poggia. In ordine discendente:

  • il “Codice Simbolico” che rappresenta il livello conoscitivo ed espressivo relativo alle rappresentazioni, attraverso il dialogo, la parola, lo scrivere, la matematica ecc.
  • Il “codice Analogico” che rappresenta il livello conoscitivo ed espressivo relativo al corpo, al territorio, è la manifestazione esterna, visibile che corrisponde alle nostre emozioni.
  • Il “Codice Bio-Organico” che è il livello relativo alle emozioni,
  • Il “Codice Ontologico”, contempla il significato profondo del termine greco “Ontos” che è il participio presente del verbo essere che si esprime come “io sono quello che sono”.

Tutti i codici sono necessari alla vita e nessun codice è più importante di un altro. Per spiegare la condizione di frantumazione che emerge nel momento in cui non usiamo più in modo integrato e con eguale importanza i nostri codici ricorriamo al termine latino che è all’origine della parola “disagio”. La parola “DIS-AGIO” etimologicamente indica quindi “colui che non è adiacente, colui che non giace presso, colui che non sta vicino a”, in definitiva indica un allontanamento. Disagio dunque significa “allontanarsi da qualcosa che è un intero”. La vita è molto rigorosa, per cui quando ci allontaniamo da noi stessi con il disagio ci avverte attraverso sintomi e segni di sofferenza.

L’aggettivo che affianca il termine disagio è “diffuso” che deriva dal latino “DIS-FUNDERE” e significa “versare-spandere”, infatti oggi è indubbio che il disagio con le sue molteplici manifestazioni riguarda tutti senza alcuna distinzione e tende a crescere progressivamente. L’aggettivo “diffuso” indica la condizione di emergenza del mondo di oggi che non riguarda solo i giovani, ma anche i cosiddetti adulti, le coppie, le famiglie, la scuola e le istituzioni in genere. Il disagio diffuso si rileva con plurime tipologie sintomatologiche (dipendenze da sostanze psicoattive legali e illegali, compreso l’uso terapeutico di psicofarmaci, dismaturità, sindromi psicotiche e border-line, depressioni, disturbi dell’alimentazione, caratteriali, attacchi di panico, conflittualità sociale e istituzionale, disabilità, dispersione scolastica, ecc.), riconducibili a delle radici comuni e complesse per la quale non può essere affidato in modo frammentato alle varie discipline specialistiche o unicamente all’interpretazione di tipo medico-tradizionale.

Cenni storici

Il Trattamento Metastorico del Disagio Diffuso con il Metodo alla Salute è parte integrante e imprescindibile del più ampio “Progetto Nuova Specie”, e nasce dalla ricerca teorico-prassica, iniziata nel 1966, dal dottor Mariano Loiacono – medico, psichiatra e psicoterapeuta – a partire dal proprio disagio.

Dal 1976, è stato sperimentato, con buoni risultati, dapprima nel “Servizio Sanitario Nazionale” presso il “Centro di Medicina Sociale” degli “Ospedali Riuniti di Foggia” e oggi si integra nelle molteplici attività e ambiti della Fondazione Nuova Specie Onlus.

Nel corso degli anni la metodologia ha avuto diverse fasi evolutive ampiamente documentate e nel 2011, anno di nascita della Fondazione, si è avviato il graduale ma definitivo passaggio dal pubblico al privato per tutelare e far crescere il Progetto Nuova Specie e il Metodo alla Salute.