L’adolescenza è una chiamata in campo obbligatoria da parte delle persone significative per l’adolescente.
Bisognerebbe che la scuola riuscisse a fare dei progetti sull’adolescenza, genitori e insegnanti insieme. Questo, per esempio, potrebbe essere un momento di impegno interessante, fatto come gruppo di lavoro ma non c’è la mentalità. I genitori possono essere l’anello più vicino, più significativo, ma non sono affatto sufficienti. Noi proponiamo il concetto di “comunità globale”, che stiamo cercando di fare, cioè significa intessere dei rapporti significativi all’interno dell’ordinario, che va al di là della parentela. Dove non c’è questo, oggi l’adolescente sfascia tutto.
Un’adolescenza male elaborata diventa tossicodipendenza, disturbo, caratterialità, aborto scolastico e si vanno a far friggere tutte le grandi conquiste che uno aveva. L’adolescente impone l’esistenza di una rete concreta, cioè di avere varie possibilità, scambi. L’adolescente è come una forza, che più avete una rete complessa che l’attutisce, più è possibile che la contenete. Più c’è un solo cerchio e più si sfonda tutto, per quanto l’esistente è ottimo.
L’adolescente ci impone la molteplicità: può essere depresso o euforico, si può incazzare e poi ti vuole stare vicino, poi mangiare molto e mangiare poco, ti può amare e ti può odiare. Ci impone la molteplicità. Se noi siamo rigidi, non riusciamo ad essere molteplici, non riusciamo ad accompagnare.
L’adolescente non ti rispetta perché hai un ruolo, perché sei mio padre, perché sei il maestro, perché sei il prete, perché sei l’autorità. Anzi più sei una autorità, una cosa falsa, e più cerca di farti scoppiare. Sta bene e rispetta chi si immerge nei suoi meccanismi.
Dove l’adolescente non ha un buon rapporto, ti manda a fanculo subito; dove c’è una ambivalenza e quando non ti riconosce che tu stai dentro alla relazione, ti mente spudoratamente, continuativamente, perché non è una bugia così, ma è un metodo per uscire fuori e dire: “Ma come? Mio figlio così bravo, mi ha sempre detto tutto! Adesso fa così?”. Errore blu, non rosso, perché è più grave! State mentendo voi, non lui, perché lui sta facendo la sua strada.
Più noi siamo moralisti, abbiamo dei principi chiari, peggio è. L’adolescenza è una grande verifica sul campo di quello che sei, non dei ruoli che hai. È sul campo che dice: “Tu chi sei? Tu che forza hai? Tu per me chi vuoi rappresentare? Io per te chi sono?”. E ogni giorno si fa questo. L’adolescenza è sacra, bisogna immergersi senza ascoltare chi sta fuori.
ADOLESCENZA: SFIDE, PROBLEMI, PROSPETTIVE, RISORSE – Corso sull’Adolescenza – Primo incontro – 9 Novembre 2004 di M. Loiacono

