Oggi gli Alberi della Conoscenza delle vecchie sorellastre (ovvero epistemologie o telecamere filosofica-popolare, religiosa e scientifica) stanno tramontando.
Io mi ricordo che ho vissuto fino a sei anni in una piccola strada di un paesino, in casa mia eravamo cinque persone più il maiale, in 18 metri quadri, senza né acqua e né fogne. Ho appreso, ho valorizzato il positivo e ho detto ok, ma dopo non mi sono chiuso: ho visto che era un mondo limitato.
Sia la telecamera religiosa che quella filosofica popolare, ancora adesso se vedete come si comportano. Quando ho studiato i primi primordi di psicologia con padre Volpe a Carraia, in seminario, poi all’Università, ho visto che anche le basi della telecamera scientifica, la quale voleva comprendere l’essere umano, erano tutte cazzate.
Se vogliamo, possiamo introdurre la favola di Cenerentola: le sorellastre, come ci descrive la fiaba, sono proprio vomitevoli, non sanno fare niente, non hanno niente, però dominano. Vogliono solo loro comandare e sfruttano Cenerentola, ovvero la figlia della mamma che era morta e che invece sta in cucina per attizzare il fuoco, produce cenere ma non ha nessuna prospettiva.
Noi siamo Cenerentola. Che significa? Io ad esempio sono stato ad attizzare il fuoco di un Albero della Conoscenza Gi.Qu (Global Quadrimensionale) nuovo che farà il futuro e le tre sorellastre non hanno conosciuto niente, non si sono incuriosite di niente. Io sono stato utilizzato, mi sono fatto utilizzare, ho lavorato, eccetera, grazie alle mie competenze, ma che non mi derivavano dalla professione o dall’università, ma da questa mia ricerca e la mia sensibilità verso lo star male delle persone.
Se la fiaba è un archetipo, io sono convinto che adesso è arrivato il punto, e non è che viene la fata! Ci sono 60 anni di fatti, non di fate ma di crescita, di difficoltà, di dolori, inutile che ora faccio l’elenco della vita mia. Prima o dopo, arriva il fatto della magia, di quello che tu hai messo, cioè che hai maturato, e che, guarda caso, può servire proprio a quello che non avrebbe bisogno di niente, come il principe, il re.
Cenerentola, aveva a un piedino un po’ schifosettino, piccolino, ma senza che fa niente arriva il momento in cui tu fai parte di quelli che possono comandare che non significa dare ordini, ma ti do o ci diamo insieme una mano. Non è il comandare come è stato interpretato embriogeneticamente.
Io sento che per me è così, non me ne frega se voi ci credete, siete liberi, non lo fate per fare compagnia a me, ma perché, pur con i dubbi, ci credete che siamo in un evento storico unico. Com’è stato unico, e nell’universo ancora rimane unico, ciò che finora è successo nel pianetino Terra perchè non sta negli altri pianeti.
Quando arriverà il re che si vuole sposare, le sorellastre non si sposano. Si sposa col principe, quella che era considerata cenere che stava lì ad attizzare il fuoco. Dobbiamo crederci per noi, sennò stiamo ancora in condizioni embriogenetiche, asimmetriche.
Pillole RT di luglio 2026 di M. Loiacono

