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L’insoddisfazione

  • By Elisa Codato
  • Febbraio 23, 2026
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L’insoddisfazione è una caratteristica prevalentemente maschile, che nella storia è servita molto perché, avendo la terra, dovendo conoscere la terra, anche per sottomettere, è il maschio che continuamente è insoddisfatto, va alla ricerca, vuole creare una cosa e vuole inventare una cosa, vuole perforare la terra, vuole sottomettere gli animali, ha creato le navi…

E’ il maschile che è insoddisfatto, la scienza è un maschile, è l’organizzazione maschile della nostra società ed essendo insoddisfatto è un ricercatore. Cerca non per creare ma perché gli mancano delle cose, è diverso. Il maschio essenzialmente è insoddisfatto e cercatore, ma non cercatore per il globale, per sé stesso, per i cazzi suoi! Il maschio è molto centrato su ciò che gli manca e che vuole lui, no su quello che serve alla situazione in sé.

E’ ovvio che nel rapporto sessuale a me, maschio, mi serve e faccio, e la donna prima nella coppia com’era? Doveva essere a servizio della procreazione e quindi i maschi della cultura contadina hanno goduto parecchio, perché non hanno dovuto pensare all’orgasmo delle donne! Poi facendo tanti figli figurati! Avevi nove mesi gratis là, perché la moglie era impegnata per la gravidanza e tu potevi…

Prima mancando il resto, l’unica cosa che ci serviva era la sessualità, non è che c’erano molte cose. Quindi il maschio, più della femmina, della donna a cosa può essere insoddisfatto? A cosa può essere esposto? Può essere esposto innanzitutto, come gli spermatozoi, ad avere dei progetti che poi si fermano, a farsi prendere da ste cose qua che alla fine non approdano a nulla.

La ricerca è pericolosa, infatti, in tutte le etnie i maschi sono stati sempre messi alla prova. Il maschio aveva conquistato quel terreno, era stato capace di saltare sugli alberi, tutte le doti maschili e se vedete la cultura mondiale essenzialmente si vantava dei primati e delle specializzazioni, le capacità che aveva il maschio.

Qual è l’altro rischio in cui si espone il maschio? E’ l’abbandono perché il maschio non ha risorse, non ha riserve, mentre la donna ha molti accumuli può resistere alla mancanza più tempo del maschio. Il maschio è urgente, ha tutta questa precipitazione tutto  o nulla perché più siamo poveri più siamo affannosi e più siamo affannosi e più ci impoveriamo. La donna affronta le cose con molta più armonia.

Molte donne hanno sempre rinunciato a fare l’amore, ad avere l’orgasmo, un po’ culturalmente, un po’ perché non è… ma nel maschio non è così. Questa forse è una diversità nel rapporto tra maschio e femmina: tutti i problemi di coppia nascono lì perché siamo diversi e se uno non si forma perché alla sessualità bisogna formarsi, nessuno nasce bravo sessualmente, questa è una pia illusione della cultura contadina in cui  basta che tu avevi l’erezione e l’eiaculazione perché la donna non c’era.

Settimana della sessualità, 2008, di M. Loiacono

 

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