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Agar: la storia di una schiava di valore

  • By Elisa Codato
  • Aprile 5, 2025
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Quali sono le tre religioni monoteiste, che raggruppano la stragrande maggioranza di fedeli nel mondo? Sono tre: la prima è l’Ebraismo, poi è nato il Cristianesimo, poi nel 600 d.C. è nato l’Islam con Maometto.

Perché sono fratelli e sorelle? Perché tutti si riconoscono nell’unico padre che è Abramo. Abramo è l’unico personaggio che riconoscono tutte e tre. L’Islam come fa a riconoscere Abramo come padre? Perché il primo figlio di Abramo non è stato Isacco, ma Ismaele, figlio di Agar.

Agar, che era una principessa egiziana, era diventata la loro schiava, perché prima le schiave erano donne di valore che si vincevano in una guerra e cosi diventavano schiave. Siccome Sara, la moglie di Abramo, era sterile, allora Sara fece accoppiare Abramo con Agar e da Agar nacque Ismaele.

Sapete che significa “Ismaele”? Significa “Dio ascolta”. Sapete perché si dice che ascolta? Perché quella perfida di Sara prima aveva detto: “Accoppiati con questa cosi c’è la discendenza!”, ma quando è nato Ismaele si è ingelosita, lo ha messo in croce, perché Abramo era un carattere debole, altro che grande uomo!

…

Allora il povero Abramo sapete cosa ha fatto? Quando era incinta Agar, l’ha dovuta scacciare da casa sua, una donna incinta solo per mettere a punto tutte queste esigenze di Sara! Agar dovette scappare nel deserto. Lì ormai stava per morire e gridò al Signore, grida perché vuole salvarsi e lì interviene un angelo che poi la rifocilla, e le dice: “Il figlio che nascerà lo chiamerai Ismaele, che significa: Dio ascolta”. Ismaele è l’antenato poi delle dodici tribù islamiche.

Dopo di che Abramo la fa venire, ma quando nasce il figlio Sara si ingelosisce del figlio e obbliga Abramo a mandare via Agar. Io avrei detto: “Sara, non solo sei vecchia e sterile, ma vaffanculo!”. Sapete, invece, come finisce? Che a quel punto capita che tre personaggi, tre estranei, tre forestieri chiedono ad Abramo di essere ospitati. L’ospitalità era fondamentale, perché tutti avevano bisogno di poter attraversare il territorio degli altri, ed essere ospitali era come una garanzia di poter essere ospitati. Lui li trattò molto bene. Alla fine questi tre personaggi gli dissero: “Entro un anno vedrai che nascerà tuo figlio”. Lì Abramo si mise a ridere e anche Sara. Perciò il figlio che nacque da Sara si chiamò “Isacco”, che significa “colui che ride”, perché né la madre né il padre ci credevano che poteva nascere questo figlio. Abramo è il patriarca che è riconosciuto dagli Ebrei, dai Cristiani e dai Musulmani, è l’unico riferimento che tutte e tre le religioni hanno in comune, per il resto si scannano.

 

Corso di Epistemologia Globale e Dinamiche di Vita, di M. Loiacono del 2018

 

Il Pozzo di Agar al Villaggio Quadrimensionale – Troia (FG)

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