I NOSTRI MOLTEPLICI MECCANISMI PSICOTICI

Il meccanismo psicotico ci permette di dire: “io ho una identità, io esisto”, per cui debbo mangiare, debbo fare i piatti, ecc.. Le identità psicotiche sono quelle che ci permettono di stare in una esistenza, cioè di sentirci che esistiamo. Togliete le vostre identità psicotiche e ditemi che cosa rimane di voi: niente!

Quando uno non ha più identità psicotica, può anche rischiare di suicidarsi, perché non capisce più qual è il senso dell’esistenza. Chi ha tendenze suicidiarie cerca di appigliarsi a identità molto strette, molto circoscritte, perché così sente lui di poter esistere. L’identità psicotica ti dà il senso di esistere. Per esempio una donna svalutata se fa i servizi bene e la pulizia ogni giorno, si sente che ha una identità. I meccanismi psicotici ci danno una identità.

Oggi infatti il problema è che i giovani rischiano di non avere identità psicotiche, di non avere cioè cose forti che li fanno sentire di stare dentro l’esistenza. Le dismaturità sono questo: uno non sa neanche chi è. E’ uno dei problemi più grossi di una identità psicotica; la dismaturità quando è grave è molto più grave di una situazione psicotica.

Quindi l’ingresso nella vita, l’albero della vita nostra ha bisogno di identità psicotiche, per esempio legate al cibo, al bere, al calore, alle relazione, ecc., poi ognuno si sceglie qual è l’identità psicotica; alcune sono comuni, per esempio nessuno di noi riesce a non mangiare per tanto tempo, perché quello si ripropone periodicamente, oppure la sessualità.

Le situazioni cosiddette psicotiche queste sono: non si sentono alcuni loro bisogni, che sono identità psicotiche, di poterle esprimere, e questo è un grosso problema. Da una parte è una cosa buona, perché senza identità psicotica non si vive. Quante mamme dopo che crescono i figli, se ci fosse l’identità psicotica dei nipoti che farebbero? Impazzirebbero. L’identità psicotica mi dà un senso perché io vivo e mi dice cosa debbo fare, mi dà il senso delle cose che devo fare, mi dà l’identità, mi dice cose devo fare, per cui se per me è diventato il figlio, il figlio non lo farò crescere, perché più rimane bambino e meglio è per me, perché se no va in crisi la mia identità psicotica.

Rif. Corso di Epistemologia Globale e Dinamiche di Vita, di M. Loiacono

Psicoticità di un cardo, Cesena, giugno 2024

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