La Pentecoste

Che cosa occorre per entrare nel percorso beta gamma, da parte dei discepoli, e intraprendere? Se vi ricordate il ciclo del prendere, dopo l’angolo beta, deve intraprendere, deve prendere questa novità, andando dentro, dentro il percorso beta-gamma. E, quindi, cosa è l’evento della Pentecoste? È un calcio in culo a questi discepoli perché abbiano il fuoco, il coraggio, la forza, l’entusiasmo, la determinazione, senza fermarsi, di procedere nel percorso beta-gamma per incarnare ciò che era l’esperienza dell’angolo beta. Quindi, anche, della vicinanza a Gesù, al suo messaggio, alle sue opere, alla relazione con lui. Vediamo come avviene.

   [1] Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 

    Se non c’è una crescita e non ci si sente 90, è un termine swahili che significa “insieme”, non nasce niente. Un movimento che è frammentato, che non ha un fondo comune, che non è pamoja, che ha un simbolico, che anche un simbolico e ha uno stesso luogo, un analogico, un contesto in cui si sente di appartenere, Gerusalemme, non c’è nessun inizio di percorso beta-gamma. vediamo come avviene questo evento? Che nessuno, ovviamente, si aspettava.

 [2 Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.

  Il primo evento è sempre il fuoco, il fulmine, un rombo. Ma, già nella metafora, un rombo che riempì tutta la casa, come diventò? Stiamo parlando dello spirito perché, per gli Ebrei, il termine unico era Ruah. Invece, nell’ambito greco, in cui sono stati scritti gli Atti degli Apostoli, c’è un termine per indicare il vento, anemòs, da cui anima e un altro per indicare lo spirito. In ebraico viene indicato con una stessa parola. È ovvio che stiamo parlando qui, in un certo senso, anche di Salto Quantico Oltre, andare in 2.0, in uno juvenis, non è che avviene in continuità, ci sono paure, lotte interiori, cose da aggiustare, però, quando si è formato il quantum, allora c’è un evento che si avverte dentro, ci sono novità, ci sono anche particolari condizioni che si sperimentano, proprio per dare l’idea di un avvenimento significativo. Vediamo cosa avviene?

   [3] Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro;  

    L’evento del fuoco, qui, non è una sensazione interiore, ma si vedono, proprio come le lingue di fuoco, il fuoco cioè la fusionalità è un qualcosa di specifico, di unitario, però, ognuno di noi è una lingua, uno scintilla, di questo grande giacimento perché, ognuno, lo ha specificatamente. In ogni caso, è proprio lingua di fuoco che si divide, si fraziona, diventa specifica e si posa su ciascuno di loro. Ovviamente, la modalità con cui viene rappresentata, è proprio una fiammella di fuoco sopra la testa. In un certo senso potremmo dire che, dal simbolico- razionalità, il fuoco, poi, penetra fino a ricongiunsi con la fonte della fusionalità che è il proprio ontologico, il proprio javhindico. In realtà, per il Progetto Nuova Specie, per il globale, è l’inverso. Se io elimino tutti i detriti che ho messo per collegarmi al mio javhindico, alla fonte della fusionalità, come ascendente alla fusionalità, questa sale non scende sulla testa, sale e inonda il codice bio-organico, analogico e il codice simbolico. Non è una cosa da poco, perché la prima è una discesa e di tipo epistemologico, eteroreferenziale, l’altra è più bella perché il fuoco ce l’ho già, solo che impedisco di ascendere ai codici per tutti i FUK che io ho. Cosa avviene dopo?

[4] ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

Queste sono trasformazioni eteroreferenziali. Nel nostro punto di vista, invece, le trasformazioni sono ipostemologiche, vengono da sotto, non è che furono tutti pieni di Spirito Santo. Finalmente poterono vivere, sentire, far circolare, la propria fusionalità fino ad arrivare al simbolico. E lì che cominciano a parlare! In che modo? Non è il linguaggio normale, parla un linguaggio ontologico, semplificato che arriva a tutti attraverso varie modalità. Per me è stato così! Io balbuziente, non avrei mai potuto parlare, se non avessi cominciato da “ipo” da “sotto”, in che senso?  Prima ho dovuto sciogliere tutti i FUK, ci ho dovuto mettere tanti anni, alcuni decenni, per collegarmi alla mia profondità, dopo di che, il parlare è venuto fisiologico, non ho dovuto farlo attraverso tecniche, strategie o altro. Man mano che ho sciolto tutte le mie appartenenze limitate, la mia fusionalità che era attorcigliata, calpestata, kundalizzata, ho cominciato, non solo a parlare, ma a saper parlare, sempre di più, in un modo semplice, profondo, oratorio. Nel senso che la bocca, “os-oris”, esprimeva questa profondità. È chiaro che io, adesso, parlo in altre lingue, più è semplice, più la capiscono tutti: gli adulti, i bambini, i poveri, i ricchi, chi lavora, chi non lavora, maschi, femmine, tutte le categorie di distinzione, di frantumazione, di separazione, vengono annullate. Sto spiegando con qualcosa che non ho bisogno di queste cose scenografiche che, alla fine, si possono anche criticare, anche per gli effetti reali che, poi, hanno prodotto. Se io parlo attraverso una lingua ontologico, quindi, non parlo con la lingua a cui ero abituato, vediamo cosa avviene:

   [5] Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. 

    Giudei che erano di altre nazioni, inserirsi, lavorare e anche accumulare. Non a caso si dice, molto spesso, che agli ebrei piace accumulare e sono persone di valore dal punto di vista della cultura, specie quelli che sono andati in Germania hanno creato cose fondamentali per quello che è il sapere filosofico, sociologico ecc. ho detto che lo Shavuot era una festa rituale in cui era un momento in cui ritrovarsi tutta Gerusalemme per celebrare la Pasqua, il passaggio che gli ebrei avevano fatto per celebrare il passaggio dall’Egitto alla Terra Promessa. Questo, ovviamente, perché è importante? È importante perché degli eventi significativi, più sono planetari e meglio è. Più hanno un senso. Anche, secondo quello che pensavano i giudei, non è scritto nella Bibbia, ma loro ritenevano che al Sinai, quando Mosè, ebbe i dieci comandamenti, la voce del Signore si era diversificata in 70 libri! Perché 70? Perché è un multiplo di 7! 7 il numero e il 12 sono i significativi per dire la totalità dei popoli e, quindi, vediamo che cosa viene qui:

   [6] Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. 

   Come vedete, per fare esperienza di questa trasformazione profonda, miracolosa che le lingue comunicavano ciò che veniva detto, che si parlavano, praticamente, comunicava con le lingue. Vedremo l’elenco dei popoli. A che cosa serve questo fragore? Richiama a raccolta, davanti a questo fragore, immagino un evento negativo o eccezionale, per cui è automatico che ognuno volge lo sguardo e la sua attenzione a questa prospettiva. E, quindi, nella quale l’evento è proprio questo, di superare la confusione di Babele. Io ho fatto un bell’approfondimento su Babele e Pentecoste, nel Libro Il Vangelo Globale e Babele rappresenta l’inverso, cioè individui che parlavano la stessa lingua che, poiché volevano arrivare al cielo, alla residenza di Dio, vennero confusi. L’ho commentato ed è molto interessante, chiedetelo al Centro Documentazione.

Qual è la conclusione? Non si capiscono più, nascono le lingue che non comunicano, tanto è vero che si disperdono per la terra! la Pentecoste rappresenta una chiusura di quell’evento. Dove c’è lo spirito, possiamo dire, la fusionalità, la profondità, leggiamolo non in senso eteroreferenziale, ma autoreferenziale, le lingue non hanno più potere di separare le persone, ognuno sente l’altro nella propria lingua. Significa che c’è ancora un percorso da fare per trovare una lingua reciproca perché le diversità permangono! Sì, io posso capire i suoni ma, per condividere quello che dici, ci vuole una cosa più profonda.

   [7] Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei?  

    Allora, li riconoscevano? Mica si vede dalla faccia che erano della Galilea? Hai avuto la necessità di dire questo per evidenziare qualcosa di stupefacente!

   [8]E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? [9] Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, [10] della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, [11] Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi

Vedete l’universalità? Quando io arrivo all’ontologico, alla semplicità dell’ontologico, quello che penso, che vivo, che scrivo, che annuncio, arriva al pianeta, questo non è un fatto delirante! Più io vado in profondità, più questo avviene. Non scordiamoci che questo evento è stato possibile a partire da Gesù che ha fatto un percorso di profondità e 2.0 e questa è una fase generazione in cui interviene proprio il fondamento, lo spirito, l’essenza di quella esperienza trasformato in forza di fuoco e trova parole nuove anche più adatte a quelle che avrebbe potuto trovare Gesù e

e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». 

Questa è l’esperienza.

 [12] Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: «Che significa questo?».

In realtà cosa nasce? Nasce il chiedersi, la curiosità, quella di farsi delle domande, andare al di là dei luoghi comuni, delle certezze che ognuno aveva potuto adottare e, quindi, rimane il senso, rimane questo. Cioè, la ricerca di interpretare e di spiegare.

  [13] Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».

Nonostante tutti questi testimoniavano un evento stupefacente, davanti ad un annuncio, diciamo che, davanti a questo aspetto, non è detto che tutti ci credano, e quindi, vengono interpretati come ubriachi, non capendo la lingua, come l’ubriaco che non si fa capire, affermano anche questo.

E, questo è, l’evento in sé, nel versetto quattordici, comincia, adesso, l’intervento di Pietro. Vediamo il primo discorso di Pietro:

  [14] Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, 

   Stiamo a Gerusalemme, nella Giudea

Voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: 

La prima è segno che una persona ha il Battesimo di Fuoco è proprio questo che si sente autorevole, e si rivolge a tutto, nonostante sa le diverse posizione e quello che ha subito, dando valore alle sue parole: vi dico una cosa importante. Questo onestamente, spero di farlo anche io, ormai, basta al cenacolo in cui sono stato per tanti anni, ho costruito o fatto crescere, adesso è tempo di Kerigma, come dicono i cristiani e i teologi. Questo lo dirò tra poco.

   [15] Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino.

Pietro, tu non conosci gli alcolisti, quelli, pure alle sette di mattina, alle sei e mezzo, le sette, sono già ubriachi, non dire così.

   [16] Accade invece quello che predisse il profeta Gioele:

Pensate se Pietro, ignorante come era, si ricorda i versetti del profeta Gioele! È ovvio! Perché lo dice? Dobbiamo rinforzare in quanto questa è una pubblicazione, una cosa scritta a tavolino. Chi era adatto ad interpretare questo? Proprio il profeto Gioele che al capitolo tre, dice:

   [17] Negli ultimi giorni, dice il Signore,

Dice: gli ultimi giorni, non dice i giorni di una nuova era della fetogenesi. Proprio perché tutti erano convinti che, ormai, il Signore, dopo che era sceso, aveva fatto i salutini al Padre, subito scendeva! Macché stanno ancora aspettando:

   Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;

Questo è bello, nel senso che la fusionalità ce l’abbiamo tutti, più che effondere il Signore, la fusionalità, lo spirito fusionale che già ho, salirà nel Graal di ogni persona.

i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,

   Ognuno che fa questo, parla prima dei tempi, vede le cose che ancora non si realizzano, rispetto ai nostri occhi, ma li vede con gli occhi della profondità.
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.

Non è quello che è avvenuto, ma è per dire che stiamo in questa area.

   [18]E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi
profeteranno. Aspettando.

  Qui, il giorno del Signore è il giorno anche della pienezza del Cristo.

  [19] Farò prodigi in alto nel cielo
e segni in basso sulla terra,
sangue, fuoco e nuvole di fumo.

  [20] Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue,
prima che giunga il giorno del Signore,
giorno grande e splendido.

  [21] Allora chiunque invocherà il nome del Signore
sarà salvato.

    Dopo questo evento, come avviene l’ingresso del Signore? La parusia.

Prodigi in alto nel cielo. Pure nel cielo si fanno prodigi, non sono abituati alla tua presenza? Per dire la totalità

   segni, 

i segni sono, spesso, cose particolari, anche miracolose.

   sangue

Dà il senso della fine

   Fuoco

Brucia tutto e

   e nuvole di fumo.

Sta ad indicare qualcosa che ormai sta scomparendo.

  [20] Il sole si muterà in tenebra

Perché sarò offuscato dal fumo, non si vedrà

e la luna in sangue,

  la luna rossa è quando sta per sorgere, si chiama luna rossa, però, onestamente, non c’entra con il sangue.

   prima che giunga il giorno del Signore,
giorno grande e splendido.

   Non capisco perché sto Signore deve venire attraverso tutti questi fenomeni negativi. Leggiamolo, invece, all’interno del CEU. Che è alla portata di ognuno di noi, nel senso che, proprio quando io sto nelle tenebre e nel buttare sangue doloroso, in realtà, sta per giungere il giorno del Salto Quantico Oltre, è un giorno grande e splendido perché ci rimette, di nuovo, nell’ Arco di Destra, nello Spettacolo e consente anche di fare un passo avanti nel diacronico della spes, cioè nel costruire, a tappe, a fasi, la spes, la spirale esistenziale, quella che, in questo senso, esprime e sta costruendo il senso della GUK, Gravidanza Universale Cosmica che è il FUI, il Feto Universale Infinito.

Adesso, continua Pietro:

    [22] Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: 

    Dopo tutti questi effetti scenici di grandissimo livello, adesso, vediamo un po’ che cosa è il kerigma, è una parola che i teologi raffinati usano molto. Viene da κηρύσσω, kēryssō, che significa proclamare, bandire, dirlo a voce alta come un banditore. Adesso, voglio fare anche io il mio kerigma, basta a parlare a voce bassa, rispettando. È ora di fare l’ultima parte della mia vita, secondo questo Battesimo di Fuoco, anzi di Battesimo di FU.Or. I Furore ordinario ipostemogico che sarà la base del battesimo fatto fuori.

   uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete

vuole parlare del kerigma, testimoniare Gesù di Nazaret. E, quindi, almeno non mi sembra che si parli di Cristo perché è una versione successiva perché ha dato segni della sua presenza, miracoli, prodigi che sono espressione del suo collegamento con Dio ed è Dio che gli ha concesso questo potere, che dice dopo nel versetto ventitré?

 [23] dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso.

Sbatte in faccia, facendo un po’ il cigno nero, queste cose negative degli ebrei. Qui, vedete come allora, a questo punto, riabilitiamo pure Giuda perché dice, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio in questo non c’è Giuda? Non è l’esecutore di questa prescienza? Senza Giuda questa prescienza dove finiva? Gesù aveva paura della morte, aveva bisogno di un esecutore che aiutasse a farsi catturare e, poi, morire. E, quindi, il prossimo disegno è questo: Gesù finiva la sua missione e doveva essere inchiodato sulla croce, per mano di gente che non condivideva! Ma, perché gli empi solo perché vanno contro di noi si chiamano empi? Sono persone che hanno un altro punto di vista. Sono stati, in un certo senso, convinti e salvati dal messaggio e dalle verità che uno ha proclamato. La prima parte è la morte, che è il grosso problema dell’umanità, morire. Al versetto 24 dice:

   [24] Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.

Proclama, questo è il kerigma, morte e resurrezione. La resurrezione è ancora più grandiosa perché l’altro è stato crocifisso, è stato nel sepolcro. Perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere! È la solita raccomandazione perché è figlio di Dio noi, invece, dobbiamo aspettare, con il timer della resurrezione. A meno che non aderiamo ad una visione diversa del sincronico e del diacronico, di cui parlo spesso, dei nostri filamenti, in cui c’è la nostra essenza, non muoiono. I filamenti ontologici nostri, sono. È il codice bio-organico che muore, muoiono gli organi, si destrutturano perché la vita è una espressione meno fusionale di ciò che sono i diecimila esseri e, quindi, dura un periodo, inganna la morte per un po’, ma poi la morte la sopravanza. Nel caso di Gesù non era possibile!

Prima di procedere, mi sono dimenticato di vedere, di indicare qualcosa che non è scritto, le raffigurazioni, le tele che raffigurano la discesa dello Spirito, è proprio visto come una colomba. Qui non è scritto. È scritto “lingue di fuoco” ma, siccome la colomba è l’animale privilegiato per indicare l’elemento della trinità che si mette tra i due e, quindi, le rinfresca un po’ con il movimento di ali, insomma, non dice colomba che emana lingue di fuoco. Questa è una interpretazione aggiuntiva, successiva.

Allora, vediamo un po’ al versetto venticinque. Ora deve dire che veramente è risorto! Come lo dice?

Lo dice partendo da una esperienza del Salmo 16 di Davide. Davide, il re Davide, dove lo vuoi mettere? Dovunque. Non a caso, da lui, nascerà il Messia, il Cristo, dalla sua radice o radice di Iessee perché il papà di Davide si chiamava Iessee. Tra parentesi, un po’ di ironia, forse era andato in America e aveva imparato yes, yes! Che dice il salmo sedici di Davide?

   Contemplavo sempre il Signore innanzi a me;
poiché egli sta alla mia destra, perché io non
vacilli.  

È il suo raccomandato che, alla sua destra, lui non si siede alla destra di Dio, ma è Dio che si siede alla sua destra perché nel suo regno lo vuole aiutare a non vacillare. Perché non l’hai fatto pure con Saul?

[26] Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la
mia lingua;
ed anche la mia carne riposerà nella speranza,

   [27] perché tu non abbandonerai l’anima mia negli
inferi, 

Perché il desiderio, quello di non andare nello Sheol.

né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.

Ovviamente, questi come vengono interpretati? Che, in questo caso, Davide stava parlando del Messia, che discendeva da lui, dalla sua progenie, però che cosa…Messia sedeva alla destra di Dio e, in ogni caso, aveva sempre la tutela, da parte di Dio, e non sarebbe morto.

   [28] Mi hai fatto conoscere le vie della vita,
mi colmerai di gioia con la tua presenza.

   Gioia, la presenza di Dio è sinonimo dell’Arco di Destra, allora il CEU non lo conoscete? Se, nel futuro, avreste fatto un Corso, l’avreste potuto scrivere. In realtà, la corruzione del nostro Arco di Destra, è normale, deve morire qualcosa che non ci serve più, ci appesantisce per dare spazio ad altro. Perché dopo, con il Salto Quantico Oltre, veramente noi conosciamo le vie della vita!! Lo spettacolo! Il modo di arrivarci e colmi di gioia per lo spettacolo che si attraversa.

   [29] Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. 

Per dire che quei versetti lui li diceva riferiti a sé, però noi sappiamo che è morto.

  [30] Poiché però era profeta

Sapeva prima le cose, ne parlava prima.

   e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente

Ecco, non è Davide che siederà alla destra del Padre, ma un suo discendente, non a caso, Gesù, vedremo nei Vangeli, si fanno carte false per farlo dipendere dalla discendenza di Davide. E, pur essendo un Galileo, di farlo nascere a Betlemme, come era previsto…Diciamo che tutto un po’ truccatello.

   [31] previde la risurrezione di Cristo e ne parlò:

   Come vedete, la testimonianza di Gesù, di Nazaret, diventa il Cristo, un archetipo ebraico che gli ebrei ancora aspettano il Christos, l’unto che ha in sé le tre unzioni. Lui, adesso, utilizza il Salmo 16 in cui parlava di un suo discendente, il Cristo.

  questi non fu abbandonato negli inferi,
né la sua carne vide corruzione.

   Perché, appunto, risorse. Infatti dice, questo è il Kerigma:

  [32] Questo Gesù Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. [33] Innalzato pertanto alla destra di Dio

L’ascensione

   e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. 

Uno che fa parte della Trinità, deve avere lo spirito Santo, la promessa di averlo! Ma, state confondendo! State parlando degli umanoidi! Non è che Gesù, che fa? Prima riceve lo Spirito Santo, come lo ha effuso come voi stessi potete vedere. Allora è lo spirito di Gesù. Allora, non è la terza persona uguale e distinta? Sono cose un po’ più raffinate, però esiste.

   [34] Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice:

Qui viene riportato un po’ tutto, ricompone tutto, pezzetti diversi per dare valore a quello che afferma. Riporta pezzetti del Salmo 110:

   Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,

Prima dici che stava alla sua destra! Ed ora ti sei anche imbrogliato posizione.
[35] finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi.

Significa il tempo in cui la terra sarà epurata dai nemici, da cose diabolici, diventano sgabello, li si potrà calpestare. Che rabbia che c’è? Ma questi nemici non li puoi amare e cambiare? E, allora, Pietro che cosa riferisci? Un Salmo vecchio quando, invece, il tuo maestro ti ha insegnato ad amare i nemici.

Versetto 36:

  [36] Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!».

E chiude. Questo è il Kerigma. È morto, lo avete crocifisso, ma è risorto perché lui è il Cristo, Gesù morto e risorto, fa il Cristo, pamoja, perché se solo era morto e non risorgeva, secondo il Salmo che ho letto prima, non sarebbe il Cristo.

[37] All’udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».

  Pietro sono cose dell’inizio: le lingue di fuoco, le persone che parlano le proprie lingue, quello crea una premessa ma, che cosa dobbiamo fare fratelli? Ma non ti fermare a questa domanda. È come se uno viene alle settimane intensive e dice: “Che devo fare per essere il rappresentante del Progetto Nuova Specie e lo diffonderò nel mondo!” io non ci credo, sono cose, sul momento, sull’entusiasmo. Bisogna prevedere che la crescita è molto più lento.

Al versetto 38, Pietro disse loro:

  [38]E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo.

   È come se dicessi: “Iscrivetevi alla Fondazione Nuova Specie che non ha gli iscritti, e pagate e date un contributo”. Quello che dice Pietro è una cazzata, una trasformazione che qui ci stiamo mettendo una vita, sono decenni che ci provo, tu vai a dire questa cazzatella che tu, basta che ti battezzi e ti immergi e ricevi il dono dello Spirito Santo! Andate a dirlo a chi… Come fate a dire queste cose? Io mi sono battezzato e, quindi, ho ricevuto il dono dello Spirito Santo e a 18 anni ho dovuto smontare tutto. Allora, non parliamo in questo modo semplificato che è a vantaggio della grandiosità di questa proposta, come oggi fanno molti anche i cosiddetti olistici, vendono cose miracolose per alcune parole, ingredienti. Non si cambia così e la storia lo sta dimostrando, oggi stiamo in un momento di grande imbuto, chi non si semplifica e non adotta un linguaggio nuovo, una prospettiva nuova, un senso più globale, finisce, chiuso, non è entra neanche nella parte finale dell’imbuto da dove passerà chi vuole nascere e vuole creare qualcosa di nuovo.

  [39] Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». 

Si può vendere una cosa così banale? Battezzarsi nel nome di Gesù? Questo è alla base dei riti del Battessimo, della confessione, delle preghiere. Sono cose che ho vissuto fino a 18 anni intensamente e mi hanno anche aiutato, ho visto la loro superficialità, razionalità, a me non toccava più in profondità

Al versetto 41, vedete la sceneggiata finale di questo teatrino:

  [40] Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa». [41] Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone.

Noi, sono tanti anni che avere un like, non siamo arrivati neanche a 3000 e qualcosa, non voglio… Dai, scusa, ma che facciamo? Queste sono operazioni di marketing! Imitiamo il Faraone Finanziario: fai una bella pubblicità e tutti comprano il prodotto? Qui si tratta di cose profonde e queste cose non le puoi solo cambiare nel nome di Gesù, non è possibile… O meglio perché, adesso, non avviene più, in cui la chiesa è organizzatissima nel fare battesimi, come mai, oggi, state in fase calante? Perché queste sono espressioni embriogenetiche, miracolistiche, sceneggiate, che non sono i cambiamenti della realtà, specie, adesso che è diventato difficile, bisogna cercare la strada e sapete come è? Con il procedere incerto. Questa è la fusionalità lineare, cioè il fuoco rende questi personaggi particolari? Le parole infiammano tutto e quelli si convertano e migliorano in tutto, loro stessi e, quindi, anche essi saranno pieni di Spirito Santo. Non lo so…

PA-GE (Paolo-Gesù) Pillola 4 del 2021

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