L’EPISTEMOLOGIA GLOBALE E LA VISIONE ONTOLOGICA

Ora parlerò della nostra ipotesi, ontologica. Per il Progetto Nuova Specie, invece, cosa è il cielo? Il cielo, quello che vediamo, fa parte dell’universo. E cos’è l’universo? È un utero incinto, cioè è un utero. E quindi, noi stiamo in una gravidanza, e a che mese stiamo? Al terzo mese, e quindi, finora, sul nostro pianeta, che cosa si è svolta? L’embriogenesi, si sono realizzati tanti organi: l’organo della religione, della filosofia, della medicina.

Se pensate, tutti organi che sono andati uno contro l’altro, perché la fase embriogenetica è anche quella della identità psicotica, o tutto o nulla, del “non c’è altro Dio al di fuori di me”. Stiamo in un grosso ritardo perché le epistemologie sono ristrette.

E quindi, se è così, noi stiamo collaborando alla gravidanza del FUI (Feto Universale Infinito), io l’ho chiamato così. Cos’è il FUI? Il mio potere co-creazionale e a che serve? Rimane lì, rimane eterno, perché io farò parte, faccio parte del FUI.

È come tanti muratori che si alternano a costruire l’edificio, però dopo, loro, ne faranno parte, non sono cose che hanno solo fatto una prestazione di lavoro, il FUI siamo anche noi. Bene, questa idea è folle? Ma perché non è folle l’idea religiosa, filosofica, ma anche quella scientifica? Ci sta facendo inabissare di tristezza, di sentirci proprio in un mondo complicato, in un universo che non ha spazio per noi. Pensate che solo la nostra galassia, che è tra quelle più piccole, c’ha quasi 200 miliardi di stelle, molto più grande della nostra stella che è il Sole, il nostro sistema è quello anche più periferico.

Il 4 novembre, sul “Nature Astronomy”, è stato pubblicato un lavoro di tre astrofisici, un astrofisico dell’università La Sapienza, un’altra italiana che lavora a Manchester, e un altro in Francia, e hanno proprio detto che l’universo è a forma di utero, loro in realtà hanno detto come un pallone di rugby, ed è chiuso, mentre prima, si pensava, che l’universo fosse piatto e che l’espansione fosse eterna. Ecco perché poi c’era la soluzione del Big Rip, grande lacerazione, e quindi anche del “Big Freeze”, perché, allontanandosi dal calore iniziale, l’universo moriva come un grande freddo, non aveva più possibilità, poteva prevalere la materia oscura, e c’era il Big Crunch, un collasso, da cui dopo, probabilmente, poteva ripartire.

Invece, in questa mia ipotesi, con tutti i limiti che può avere, o che può sembrare un ossimoro, ossimoro significa una cosa molto intelligente, “oksýs”, ma anche molto stupida, “mōrós” significa stupido. Questa teoria dell’universo come pallone di rugby e chiuso, è una bella conferma, perché se stiamo al quarto mese, è nel quarto mese che nelle donne si vede l’utero. Sono tutte cose che non sono verità assolute, sono Aletheia, ovvero possono essere rielaborate. Allora come finirà a questo punto l’universo, secondo te? Secondo questa cosa finirà con il Big Birth, la grande nascita, o grande parto.

Rif IL GRAAL DEI CIELI, Giovedì 6 febbraio 2020 di M. Loiacono

Eclissi di sole, 8 aprile 2024. Nuove prospettive, dopo il buio

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