Dal 24 aprile 2020, lo Spin.

Lo spin non lo dobbiamo svendere mai a nessuno, la libertà di poter fare spin, di non allinearci. Non dobbiamo delegare mai il nostro sentire a chi sta da più tempo e ci fa vedere che ha le idee chiare o ha una voce più forte.

Venerdi 24 aprile 2020, il pensiero che c’era scritto è questo. Riguarda proprio come poter cambiare. “Spin” significa proprio girare sottosopra, ruotare, è un ruotare da una situazione statica, come può essere per esempio un angolo alfa, bisogna girare. La ruota non è un cerchio? Lo spin non è l’immagine più vicina al Ciclo Esistenziale Universale? O meglio, lo spin è avere un potere fusionale per ruotare, per girare, senza rimanere fermi o andare in una direzione solo lineare, perché la fusionalità lineare è una fusionalità un po’ infantile che vorrebbe subito raggiungere l’obiettivo della soddisfazione. Invece la fusionalità CEU significa saper fare rotazione in tutti i passaggi che sono richiesti per attraversare le quattro zone.
Se è così, dovremmo sempre avere un potere fusionale che ci rende liberi per fare spin. Non allinearci significa proprio non essere una linea, non avere una fusionalità lineare, ma per fare questo bisogna essere collegati alla nostra fusionalità profonda legata al nostro Javhindico.
Non dovremmo mai delegare completamente il nostro sentire a chi sta da più tempo, ai genitori o a chi svolge un ruolo o a chi ci appare che ha idee più chiare o si impone con una voce più forte.
Per fare spin, rotazione, dobbiamo riappropriarci di questo potere, che è un potere ipostemologico, con tutti gli aspetti che abbiamo visto nelle riflessioni che ho fatto fin qua. Riprendiamoci il nostro spin nella vita ordinaria, di ogni giorno, ascoltiamo le cose che ci sono sul campo, vediamo di arrivare a qualcosa di più ipostemologico!

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