Se chiudiamo la conoscenza

Una delle illusioni delle epistemologie filosofiche, religiose e scientifiche è questa: che uno può imparare a conoscersi, quindi, a chiudere la conoscenza di sé. Ma se noi siamo un Infinito Dinamico Complesso, il conoscerci non finisce mai. Questo significa che ci si mette in maniera un po’ infantile, per arrivare a chiudere questa fase. Molti di noi, vorremmo chiudere questa fase, vorremo chiudere il viaggio e, questo fatto, è una delle caratteristiche più umanoidi che ci sono. Invece, noi diciamo, è il viaggio il senso della vita, quindi il problema non è arrivare ma, continuare a viaggiare, quindi perché chiudere? Perché vuoi ancora chiudere?

… Quando uno si mette fuori del viaggio, il negativo lo subisce, e quando subisce il negativo, praticamente, non ce la fai a vivere, perché la vita è piena di negativo, piena. Noi dobbiamo sviluppare le competenze ad utilizzare e a vivere il negativo, ma non lo possiamo eliminare.

…. Uno arriva così a suicidarsi, a non voler attraversare il periodo anche della vecchiaia, della negatività.

Rif. Lettera di Re Giorgio a se stesso, 2017 di M. Loiacono

La derelitta di Domenico Trentacoste,              Palazzo Pitti, Firenze

 

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

FACEBOOK

5x1000-Fondazione Nuova Specie