San Giuseppe

ROZNAVA, SLOVAKIA – APRIL 19, 2014: Paint of St. Joseph from the sacristy in the cathedral of Assumption of Virgin Mary by painter “Adum” (1907)

Come lo presentano San Giuseppe? Qual è l’iconografia? Un maschio che viene sempre dopo la femmina, sottomesso agli eventi della donna, lui non sceglie niente, per fare, che cosa? Il falso marito, perché il vero marito è stato lo Spirito Santo, putativo, uno che è creduto dagli altri ma non è il padre. Ed è anche un padre nonno. Se vedete molte raffigurazioni di San Giuseppe, è sempre visto come un vecchietto. Nel Vangelo non è scritto, ma siccome è morto precocemente… Sono tutte ricostruzioni che non sono scritte in nessuna parte. Più che un marito, ci tiene al nipote, più che figlio, sembra il nipote e, poi, che cosa tiene in mano? Il ciglio, il simbolo della purezza. È un padre mammino, giustificato dal fatto che il figlio è il figlio di Dio, quindi, non è una cosa che lui ha conquistato e perché come si sono comportati verso di noi? Non siamo anche noi figli dell’In.Di.Co.? Sulla Madonna si dice che è Vergine Immacolata Assunta in Cielo, cioè gli pagano lo stipendio a tempo indeterminato, è stata assunta in cielo, non è morta… Infatti, se andate nella cattedrale, sulla destra, c’è una bellissima “Dormitio Mariae”. È una delle cose che gli ortodossi hanno indicato ed è stata presa dalla chiesa cattolica: che significa? La Madonna non è morta, si è addormentata. Andatela a vedere, è molto bella, è del 1475. Troia è una città piena di cose artistiche, più in là che ci organizzeremo, provvederemo a dare, anche, opportunità di questo tipo.

Quindi, si dice che, alcuni padri della chiesa lo hanno detto che, anche San Giuseppe non è morto. Significa che non è morto perché c’è una frase nel Vangelo di Matteo che, quando Gesù risorge, insieme a lui, risorsero alcuni morti, alcuni sepolcri si aprirono e tra questi c’era anche San Giuseppe. Ci sono tantissimi ordini, dedicati a lui. Fin qua vi ho detto che è una meritatissima persona? Io non voglio dire niente, neppure voglio accettare, in maniera a-critica tutte queste cose, se non sono basate su questo o meglio, sul Nuovo Testamento, che sono i Vangeli.

Nel Concilio di Nicea, verso il IV secolo, c’erano tantissimi vangeli, ma il Concilio ha li ha chiamati “vangeli canonici”, viene da “canna”, la canna è detta, cioè si indicano i Vangeli del I e del II Testamento che si ritengono, l’hanno ritenuto loro, l’hanno deciso un gruppo di religiosi, in un concilio, che gli unici canonici, gli unici ispirati da Dio, sono i quattro evangelisti. Tutti gli altri, compreso quello di Tommaso, sono stati esclusi. Ci sono molti vangeli, considerati apocrifi che raccontano della vita di Gesù. Qui non è scritto a chi era figlia la Madonna, ma noi sappiamo che era figlia di Anna e di Gioacchino e chi lo ha detto? i vangeli apocrifi. Quando interessa, i vangeli apocrifi sono buoni! Molte delle leggende sono scritte lì e non nei vangeli canonici. Ora, voglio far giudicare a voi, quante volte, quel povero Giuseppe è stato nominato nei vangeli.

Quanti vangeli abbiamo? Quattro. Quanti di questi parlano dell’infanzia di Gesù? Due. Quali sono i vangeli che ne parlano? Quello di Matteo, di cui c’è una versione aramaico, tutti i vangeli sono scritti in greco. Le versioni che noi conosciamo sono scritte in greco. Matteo e Luca. Luca è l’evangelista discepolo di San Paolo. Chi è che non ne parla? Marco. Ma la cosa grave è che non ne parla Giovanni. Giovanni! Secondo i vangeli, l’ha scritto quando aveva più di 90 anni, ma non è così, perché non l’ha scritto prima? È il vangelo più difficile, parla del Logos, qualcosa che, per capire, i teologi devono studiare. Quello era un pescatore, ma a parte questo, mettiamo che è il vero Giovanni, perché non gli è venuto il desiderio di indagare su questo grande personaggio? Niente, non fa nessun accenno alla sua infanzia. Parla di queste cose astratte, del logos era presso di Dio, la parola, il verbum era presso di Dio e, poi, si incarna sulla terra. È un discorso astratto, filosofico, come mai Giovanni non fa nessun accenno? Stronzo, Giovanni, non hai visto che, prima, erano venuti fuori gli altri due vangeli? Non li potevi correggere con la tua autorità? Dicendo: “Io vi assicuro che Maria mi ha detto questo”, è tutta una costruzione fiabesca, come state vedendo.

A questo punto, vediamo quali sono gli elementi di Matteo e di Luca. Poi ditemi il collegamento tra queste cose e le proiezioni culturali che sono state fatte frutto di elaborazioni storiche che non ha niente di fondato.

Nel primo capitolo di Matteo, parla, appunto che Maria, si era fidanzata con Giuseppe.

   Maria, sua madre, era fidanzata di Giuseppe e prima che abitassero insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.   

Lui era stato un burattino e lo Spirito Santo aveva fatto ciò che poteva. Io ironizzo. Alcuni teologici medievali avevano supposto che, per rimanere vergine, lo Spirito Santo non poteva entrare dalla vagina, giusto? La verginità significa avere l’imene intatto, allora avevano ipotizzato, guardate che è una cosa ridicolissima, un canale oto-uterino, dall’orecchio all’utero, attraverso cui lo Spirito Santo avrebbe fatto arrivare il suo sperma. Vi rendete conto di quante stupide cose?

A questo punto, c’è il primo elemento: Giuseppe si ritrova che Maria è incinta senza sapere chi l’ha messa incinta. Come reagisce Giuseppe? Questa è la prima grandezza che gli si attribuisce.

Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. 20Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti, il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati».

  22Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Il profeta Isaia

23Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:

  a lui sarà dato il nome di Emmanuele.

  Se viene un angelo e mi annuncia una cosa straordinaria, mi annuncia che questo non è un tradimento, è un evento grande, in cui a casa tua arriva il Figlio di Dio, voglio vedere chi direbbe di no! Tu, Silvano, diresti di no? Non lo sai neanche tu? Viene aiutato dall’angelo, non è una sua scelta. L’angelo dice: “Questo è il figlio dello Spirito Santo” salverà il mondo, chi non andrebbe al di là di questo tradimento? Presunto tradimento. Quindi hai la teoria, ma non una voce, ma l’angelo, l’angelo Gabriele che si è messo in mezzo a tutte ste cose qui.

   Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; 25senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Non dice che non si accostò mai più, qui dice: fino alla nascita del figlio. Non si accostò, non la “conobbe” perché era una gravidanza importante. Quindi, mise in pratica quello che gli era stato richiesto. Che cosa ci trovate di eccezionale? Qui ci sono delle citazioni, in cui c’è il nome di Giuseppe. Quando arrivano i magi, sempre nel capitolo 2 versetto 19.

Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.

    Erano ricercatori che venivano da zone diverse.

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono.

C’è scritto Giuseppe? No. C’era solo Maria, di Giuseppe non dicono niente.

Nel Vangelo di Matteo c’è un’altra parte in cui Giuseppe è attivo. Per cui gli danno una serie di attributi. Dopo la partenza dei magi, ecco un angelo del Signore, perché i magi lo andarono a dire anche ad Erode, perciò noi abbiamo l’asilo che chiamiamo “Erode” perché fece fuori tutti i bambini, ci fu la strage degli innocenti. Per cui, dopo la loro partenza, ecco un angelo del Signore. Mica si era reso conto, non aveva indagato.

   «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».

   Anche qui c’è la soffiata. Io, quando sono andato in Egitto, mi hanno mostrato una casa che pare appartenesse alla Sacra Famiglia, con un pozzo dentro. Quando si va in Egitto, è importante andarci perché lì c’è stata una Sacra Famiglia!

Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele.

Matteo si rivolge agli ebrei e vuole dimostrare loro che Gesù e il Messia e, infatti dice:

Questo fu annunciato dal Signore per mezzo del profeta che dice: “Dall’Egitto ho richiamato mio figlio” questo che diciamo è fondato sulle Sacre Scritture del Primo Testamento e si inseriscono così.

Dopo la strage degli innocenti, io vi sto dicendo le parti in cui viene nominato,

Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse:Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino”. Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele.

   Sono cose che tutti farebbero! A maggior ragione per il figlio di Dio.

   Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret,

Nazaret sta al nord, la Giudea sta al Sud, cerchiamo di capire il perché si inserisce questo fatto che non è storico. Sapete perché? Perché Matteo vuole convincere gli ebrei che le scritture parlavano di Gesù:

  perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

 Vogliono prendere delle citazioni e dimostrare che queste coincidono con quello che è successo nella vita di Gesù. Questo è Matteo.

Adesso vediamo Luca. Guarda caso, Luca, che aveva avuto le notizie da Paolo, che non aveva mai conosciuto Gesù, è quello più ricco. Il Vangelo dell’infanzia di Gesù con tanti particolari è scritto nel Vangelo di Luca, discepolo di Paolo.

All’inizio c’è Elisabetta e nel capitolo 1 al versetto 26 dice:

Nel sesto mese della gravidanza di sua cugina Elisabetta, da cui nascerà Giovanni, il precursore….

Li hanno collegati loro perché, alla morte di Giovanni Battista che fu decapitato da Erode, i discepoli di Giovanni non sapevano… È come se tu uccidi, improvvisamente, una persona significativa. Questo è un modo sottile per dire ai discepoli di Giovanni: noi siamo parenti, affiliatevi a noi.

   l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.

Era già sposa, mentre lì era fidanzata. Vedete quante cose cambiano. Tra poco vi dirò perché è importante la casa di Davide.

La vergine si chiamava Maria.  Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

Finora è motivata tutta questa basilica di San Giuseppe? L’angelo è un messaggero. Come mercurio che era il messaggero tra gli dèi e degli uomini. Nella cultura ebraico cristiana, l’angelo è il messaggero, non è che, per forza, deve avere le ali. L’iconografia degli angeli con le ali è tutta un’iconografia della pittura ma non c’entra niente.

Al capitolo 2:

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.

Volete sapere la cazzata scritta qui? Quirinio fece il censimento nel sei dopo Cristo, quando era già nato Gesù. Cioè è una fesseria perché questa fesseria? Perché dovevano fare in modo che il Messia doveva nascere a Betlemme. Vedete come si costruiscono le cose? Il censimento è sei anni dopo Cristo. Sono invenzioni. Poi c’è la visita dei pastori. Questa volta gli angeli non chiamano i magi, ma i pastori. Al versetto 16:

Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.

   Da qui si è ricavato che stavano in una stalla. Qui si parla anche di Giuseppe! Almeno, visto che è il padre! Vuoi che non ci sia.

Dopo otto giorni, andarono al circonciderlo, come era in uso, andarono al tempio e Simeone e Anna, che erano due anzianotti che stavano lì, dicono: “Grazie Signore, tu che hai preparato davanti a tutto il popolo, la strada di… “cioè, danno valore a questo bambino di appena 8 giorni. Di nuovo esce scritto Giuseppe, vi sto prendendo tutti i versetti in cui c’è lui.

   l padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

  Luca vatti a leggere le cose, non c’è stato l’arcangelo Gabriele che aveva predetto tutto? Mettendo le cose insieme, non si capiscono bene le cose.

L’ultimo episodio è questo. Quando tornano a Nazaret e dice al Versetto 39:

Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore,

la presentazione di Gesù al tempio

  fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Qui dice che ogni bambino cresce, probabilmente più degli altri ma, qui, c’è il trucco. Cresce in sapienza perché è figlio di Dio. Durante la sua adolescenza, inizia un rito di iniziazione per lui e da parte dei genitori. Ogni anno andavano a Gerusalemme per festeggiare la Pasqua. La Pasqua è il passaggio e per gli ebrei rimane ancora una cosa fondamentale.

   Trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Giuseppe dove stavi tu?

  Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

   Dopo tre giorni, lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava.

   Questo è un vero e proprio rito di iniziazione e io avrei detto: “Che scemo che sono stato perché non ci ho pensato, oltretutto è il Figlio di Dio”.

   E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo?

    Sai che tuo figlio è il figlio di Dio che deve salvare il mondo e fai tutto questo?

Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo

    Un po’ di apprensione sì, però, non capisci niente, Maria!

Vedete lui che risposta ovvia che dà:

   Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

   Vedete tutto l’altro aspetto di Giuseppe, vedete come è.

Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.

Lui riprese a parlare a 30 anni perché si era spaventato del dolore della mamma. È una libera interpretazione, ma anche le altre cose sono interpretazioni.

   Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

   I teologi dicono tanto su questo. Avrebbero dovuto dire che non aveva creduto all’angelo.

  Giuseppe l’avete risentito?

  E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. 

  Cosa ha fatto San Giuseppe? Le cose di ogni padre! Vi ho screditato la figura di Giuseppe?   Abbastanza? Questa è la verità. Io non ho ancora finito.

Perché Giuseppe è fondamentale per la figura di Gesù? Perché per Paolo, ne fa questa ricostruzione, lui parla di Gesù come Cristo; i Vangeli ne parlano molto meno, ma sono venuti dopo le sue lettere e hanno dovuto prendere… Chi era il Cristo per gli ebrei? Messiah significa “Messia”, cristo significa messia. Che significa? Unto, ungere. In ebraico si dice Messiah in un’altra lingua Christos, cioè perché era importante? Perché il cristo doveva avere tutte e tre le unzioni. Per dare un ruolo importante ad una persona, gli ebrei ungevano con l’olio la testa perché doveva essere profeta, re e sacerdote e dovevano mettere insieme queste cose. Perché il Messia è importante? Perché lo aveva già detto Isaia, Isaia al capitolo 11. Stiamo parlando del 760 Avanti Cristo.

   Poi un ramo uscirà dal tronco d’Iesse, e un rampollo spunterà dalle sue radici.

   Iesse è il padre di Davide. Il profeta Samuele andò a scegliere un re, scarta gli altri figli e, infine,

sta per andarsene e scelse il figlio più piccolo che pascolava le pecore e divenne il futuro re di Israele. Quindi il Messia doveva appartenere alla stirpe di Davide. Leggendo le genealogie di Luca e di Matteo, si arriva alla fine che dice: “Giuseppe figlio di”. Quindi, Giuseppe doveva essere l’origine maschile perché era dal padre che doveva nascere la genealogia e, quindi, è ovvio che si fa scaturire da Davide la figura di Giuseppe, anche se era un ciabattino.

Dal Corso Maestrepolo del 19 Marzo del 2021

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