La Pasqua: una festa per tutti

Qual è il simbolico della Pasqua? È il simbolico del passaggio: la parola ebraica per indicare il passaggio è “Pesach”.

Nella tradizione culinaria pasquale, qui al sud specialmente, noi riproponiamo alcune pietanze che mangiavano gli ebrei, per esempio erbe amare stufate e servite con carne di agnello: in particolare si benedice il piatto attraverso il gesto del padre di famiglia che si alza dal suo posto a tavola e col rametto d’ulivo preso durante la messa delle Palme della domenica precedente, asperge l’acqua santa. Un altro piatto tipico pasquale è rappresentato dalle uova sode perché sono il simbolo se ci pensate della morte e della rinascita, perciò si usano le uova a pasqua: perché l’uovo è il testimone che c’è un organismo che è morto e che continua ad esistere.

Allora ritorno a spiegare cosa è simbolico nella pasqua: è un dare valore al passaggio. E perché è così importante il passaggio? È importante perché la vita è un viaggio e noi su questa terra siamo solo appunto di passaggio.

Se vogliamo usare un’analogia, il Faraone è il piede fermo e l’obiettivo è andare verso la Terra Promessa, mettendo assieme il padre e il figlio con lo spirito per avanzare. La Pasqua dunque è una festa che dovrebbe essere importante non solo per gli ebrei o i cristiani, ma per tutti perché ci ricorda che per stare nella vita dobbiamo necessariamente viaggiare, compiere dei passaggi interiori e stare sempre in movimento, altrimenti stando fermi noi siamo morti.

Rif LE QUATTRO FASI DEL PASSAGGIO PASQUALE E GLI EXULTET DI TROIA, Pasqua, 16 APRILE 2017 di M. Loiacono 
Il viaggio incessante dell’acqua – torrente Certano a Cagli – PU

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