Ritorno alle origini.

Care tutte e tutti della RRRETE è un po’ di tempo che non mi faccio sentire e che non aggiorno, sto scrivendo un aggiornamento più profondo e lungo che mi farà piacere condividere, ma ho anche il piacere di aggiornarvi riguardo a questo fine settimana scorso.
Abbiamo avuto la bella e gradita visita di 5 persone importanti per il Progetto Nuova Specie, ma soprattutto molto importantissimi (citazione di una importante antenata del PRONUS) per la mia vita e quella di Marinella.
Queste persone sono Giovanna, Annamaria, che già erano state in questa casa, Francesca, Grazia ed Enrico, che è stata la prima volta che sono venuti a Laino Borgo.
L’allegra brigata è approdata qui venerdì sera, per poi ripartire tutti e sette sabato mattina, alla volta di Mongrassano, paese nativo di Annamaria, per chiudere una fase molto importante della sua vita, fatta di duro lavoro, sacrificio, dolore, lacrime e percorso fatto su se stessa, su tutta la sua piramide e tutto il suo Graal, per fare festa e generare nuove emozioni e prospettive riguardo al paese che l’ha vista nascere, e che ancora ospita le mura in cui è nata e successivamente emigrata.
Aver avuto l’onore e la possibilità di poter esserle vicino in questi suoi passaggi non facili, non solo ha fatto immergere tutti noi nei nostri codici più profondi, ma almeno a me, e credo non solo, ha dato la certezza e la fiducia che il lavoro onesto, profondo, continuo, vero, fatto su noi stessi, e soprattutto accompagnati PAMOJA (termine suahili che significa insieme) da una RRRETE di persone e soprattutto da un percorso di continua crescita, formazione, ed informazione ci fa andare oltre a ciò che per le nostre paure ci bloccano o addirittura ci rendono schiavi, non facendoci continuare il nostro personale viaggio, se pur difficile un passo alla volta, un giorno alla volta, tenendo sempre conto che le pietre fanno parte del cammino, è come ci insegna CONFUCIO “L’importante non è non cadere, ma rialzarsi e riprende a camminare” e tu, cara Annamaria, di cammino ne hai fatto tanto e tanto ancora ne potrai fare, come tutti noi che abbiamo la fortuna ed il privilegio di fare un pezzo di strada insieme.
Dopo aver ringraziato la vecchia casa, e ripercorso gli anni della sua tenera vita in essa, dopo aver fatto scorrere emozioni profonde tra noi, la vita ci ha fatto incontrare un suo paesano, conoscente, che alla lunga è parente della famiglia… Quando si lavora per la vita, essa stessa ci premia…
Dopo aver visitato i luoghi della sua infanzia, e salutato il paesello, ci siamo diretti a Cosenza vecchia, e dopo un veloce ma saporito pasto frugale, la vita ci ha fatto un ulteriore e generoso regalo, l’incontro con una sua parente stretta, ovvero la prima cugina, della nonna della mamma, della zia, cioè la nipote… Vabbè non è che ci abbia capito molto, comunque una parente stretta al nucleo familiare, ovvero la signora Gina una donna d’altri tempi, con uno spirito, una forza, ma soprattutto una bontà d’animo molto grande, la sua conoscenza è stata una ricchezza per tutti noi presenti.
Salutata amorevolmente la zia Gina e sviando la sua ospitalità Calabra, ci siamo diretti verso Laino, e dopo una cena conviviale ed una tisana tutti a nanna, il viaggio nelle nostre emozioni e parti profonde si sa stanca, e richiede riposo.
Domenica mattina invece, dopo una colazione e lo scorrere in mezzo al prato, nel trianghelos di tre alberi, del kankuPiTiPi che era appunto Annamaria, siamo tornati al calduccio della casa che ci ospita, e come solito fare c’è stato un ascolto profondo e devoto di tutti noi, in ogni relazione si creano scorie e detriti che da soli si fa fatica a vedere, smaltire, eliminare o trasformare, ma in gruppo si è facilitati dai vari punti di vista e soprattutto dai vari vissuti e percorsi personali, ma anche per l’amore devoto e profondo che si ha per la vita di chi vogliamo bene.
Personalmente sento che è stato molto importantissimo per la vita di ognuno dei presenti tutto ciò che ci siamo vissuti insieme in questi 2 giorni, mi sento privilegiato, fortunato ed orgoglioso di aver avuto la possibilità di poter conoscere, crescere insieme, in una RRRETE di persone patute, che dal letame stiamo facendo nascere fiori.
Vi voglio bene, Teo.

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