“Abbiamo fatto un sacco di cose divertenti e ognuno ha superato le proprie paure…”

Cara Prof.
Come va? Spero tutto bene! Mi scusi se non sono riuscita a scriverle prima, ma ho avuto un sacco di cose belle da fare.
Le devo confessare che non mi sento molto sicura a scrivere questa lettera perché credo di non essere in grado.
Ma almeno ci voglio provare, le volevo raccontare della settimana di Ferragosto quando ho partecipato ad un Progetto della Fondazione Nuova Specie Ets ideato e condotto dai miei genitori (Moris e Eleonora) e alcuni amici: Victoria, Davide, Annamaria (21anni), Ester (10anni), Isidor (13 anni), Joao (18 anni) Silvia, Adalberto, Maricla e Roberto). Eravamo un gruppo di adolescenti e adulti che volevano viversi l’adolescenza. Siamo stati a Piobbico (Pu) nell’appennino umbro marchigiano sotto il Monte Nerone.
Abbiamo fatto un sacco di cose divertenti e ognuno ha superato le proprie paure; anche per me c’è stata una prova di coraggio: un pomeriggio dovevo leggere una storia davanti a tutti, all’inizio ero preparatissima ed emozionatissima, ma quando mi sono messa seduta, mi è salito un groppo alla gola, non riuscivo a parlare, mi tremavano sia le gambe che le mani e respiravo con molta difficoltà. Alla fine mi sono messa a piangere anche se provavo a non far scendere le lacrime, è stato un momento difficile per me e a pensarci ancora mi sale la voglia di piangere.
Oltre a questo, abbiamo anche fatto altre cose: una passeggiata di notte sul monte Nerone, abbiamo giocato a calcetto (che sinceramente non mi è piaciuto), di notte abbiamo guardato le stelle cadenti esprimendo i desideri, abbiamo fatto i tuffi dalle rocce del fiume Bosso; un pomeriggio siamo andati in piscina e la sera stessa abbiamo festeggiato ballando e scherzando. La sera noi ragazzi, mentre gli adulti dormivano, giocavamo: al gioco della bottiglia, obbligo verità e ci siamo divertiti tantissimo.
Ero felice perché sono stata con ragazzi e ragazze che non vedevo da tempo, con i miei amici che vedo abitualmente e poi ho fatto una nuova amicizia con una ragazza di 15 anni di nome Sara che già dal primo giorno mi è stata simpatica, ci ho legato molto, la cosa brutta è che lei vive in Puglia e la posso vedere poco.
Ho scoperto anche, che sono una persona che riesce ad aiutare le persone con disinvoltura: la prima notte la mia amica Ester non riusciva a dormire e così mi sono sentita di aiutarla, l’ho invitata a dormire con me, e dopo qualche minuto che l’abbracciavo lei si è subito addormentata.
Penso sia stata una delle settimane più belle della mia vita anche perché, io di solito non parlo e non mi trovo bene con i ragazzi maschi, ma questa volta invece mi sono riuscita ad includere anche nel loro gruppo, perché mi sono spinta a stare con loro anche se avevo paura e sono stata aiutata dalle mie amiche e dai miei amici.
Spero di non averla annoiata e che le sia piaciuta la mia lettera.
Spero anche di essere stata brava, un abbraccio
Michela Staffolani.”
Racconto di Michela (11anni) che ha cocondotto il Progetto Lu.P.U.S. dall’8 al 15 Agosto 2022

1 Commento/i

  1. Benedetta

    Cara Michela,
    ti conosco da un pò, quando da piccola ti nascondevi dietro mamma e papà, ed oggi stai crescendo, non sei più Michelina. Quello che hai scritto ti fa onore e sono contenta che stai venendo fuori con il tuo bel Graal che racchiude anche tante emozioni. Sei una ragazza sensibile e onesta, ti auguro di sprigionare un pò alla volta tutto il tuo potenziale.
    Ti abbraccio forte forte!

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