Urbania, nuove Weltanschauung e artisticità

Venerdì 22 luglio 2022 è stata inaugurata la statua Gianarcato, di Cristian Orazi, presso Piazza San Cristoforo di Urbania, con la presenza del Sindaco Marco Ciccolini, la Vicesindaco Annalisa Tannino, il Presidente della Fondazione Nuova Specie ETS Mariano Loiacono e la moderazione di Victoria Löffelholz, referente del dipartimento Centro per la Fondazione Nuova Specie ETS.
L’opera, realizzata seguendo la filosofia della Weltanschart promossa dalla Fondazione Nuova Specie, non è solo un bellissimo e riconosciuto risultato artistico, ma permette a chi la realizza di affrontare propri passaggi interiori, attraverso l’espressione della propria specificità, con la consapevolezza data da un nuovo punto di vista sull’esistenza. Punto di vista possibile grazie alla teoria globale del Progetto Nuova Specie, che è stata messa a punto in oltre 50 anni di sperimentazione teorico prassica dal dott. Mariano Loiacono, esistenziologo globale.

Marco Ciccolini – Sindaco di Urbania – ha esordito ricordando l’evento organizzato appena un anno fa, di presentazione della nuova edizione del libro di Mariano Loiacono “Droga, Drogati e Drogologi”, con un appuntamento ormai fisso fra Fondazione Nuova Specie e la città di Urbania. “Io come Sindaco penso di essere abbastanza disponibile nell’ascolto di ogni singolo cittadino, cercando di accettare le particolarità e le differenze di tutti, perché uno dei mali della nostra società è proprio quello di non accettare quello che si vede in modo diverso” e poi chiude invitando tutti gli urbaniesi a settembre a costituire un pullman per andare a visitare il Villaggio Quadrimensionale di Troia (FG), che ospiterà gratuitamente 50 cittadini di Urbania per 2 giornate di visita di tante opere, fra le quali appunto il Gianarcato di Cristian Orazi. “Perché i gemellaggi, l’incontrarsi, il parlare, il confrontarsi, sono sempre occasioni positive, che fanno crescere le comunità. E penso di venire anch’io”.
Interviene anche Egidio Spugnini – famoso scenografo urbaniese di cinema, teatro e TV che ha collaborato fra gli altri con Monicelli, Verdone, Nuti, Risi, Brass, De Sisti, ecc. – il quale propone di fare una copia dell’opera e installarla su una rotonda di Urbania “così diventa un gemellaggio perfetto fra Urbania e Fondazione Nuova Specie, perché è molto bella, straordinaria, è una sorpresa perché rappresenta l’opera omnia di Cristian e quindi ha ancora più valore”.
Annalisa Tannino – Vice Sindaco di Urbania – oltre a complimentarsi con Valentina e Victoria Löffelholz, che hanno aiutato il Comune nell’organizzazione dell’evento, esalta l’opera ritenendola un risultato impensabile. “Tutto quello che vediamo è frutto di un grande lavoro, innanzitutto interiore, dove si arriva con grande pazienza e tanto coraggio”. Valentina Löffelholz – moglie dell’artista – sottolinea il travaglio attraversato da Cristian, alla sua prima esperienza da scultore di marmo. “È stato un entrare dentro al marmo, come entrare dentro di te, per poi uscirne fuori cambiato. Un’opera affrontata in maniera autoreferenziale, studiando anatomia sì, ma col desiderio di nascere proprio con un tuo nuovo juvenis, che l’opera rappresenta”. Ringrazia inoltre Sindaco e Vice per questa opportunità di collaborazione e non solo con il patrocinio, per conoscersi meglio, rinnovando la possibilità di ripetere l’appuntamento, di anno in anno.

L’autore Cristian Orazi riprende il concetto di specificità e l’importanza di coglierla soprattutto riguardo ai propri figli, ma anche verso gli adulti che hanno il coraggio di rimettersi in gioco, come lui stesso con questa opera. “Dopo di questo c’è già il progetto di scrivere un libro, per raccontare come la mia crisi sia stata fondamentale per la mia crescita. Per me è sempre stato difficile accettare i limiti che venivano imposti, ciò che già c’era. Il Giano infatti è di una divinità romana, che però negli anni è cambiata e mi ha fatto vedere il cambiamento che uno può fare. Quindi la specificità è quella di costruirsi, dando il proprio contributo al mondo. Per me la crisi è stata una porta perché Giano (da janua) significa porta. C’è stata una porta fra un passato, un senex – che vuol dire una cosa vecchia – e una cosa giovane, uno juvenis. Questa opera che si intitola Gianarcato è appunto ispirata al Giano, ma rappresenta un percorso, un percorso da fare continuamente dal senex allo juvenis.”
Cristian prosegue, portando come esempio la propria storia: “Per me questo vernissage con Urbania rappresenta una sfida per mostrare, non solo ciò che ero, ma anche ciò che son diventato. Sono veramente entrato in crisi attraverso la nascita della mia prima figlia Ester, perché poi non ero più io il primo figlio, ma era lei. Dovevo decidere se rimanere in famiglia oppure scappare, come in tanti fanno oggi. Sono stato malissimo, con la pressione alta, non ero più il Cricchia, come tutti qua mi conoscevano. Spaventa anche a me la diversità, le cose nuove, rompere le cose vecchie nostre.
Io avevo la diagnosi: la psichiatria mi aveva diagnosticato come schizofrenico. Un’altra diagnosi era stato lo sdoppiamento della personalità e quindi mi piace pensare che questa statua l’abbiamo fatta in due. Qua mi conoscono in tanti per la mia parte dinamica, che mi è rimasta, perché per me l’arte non è mostrare un risultato, bensì la dinamica verso le persone. Quindi il Cricchia, che non deve aver paura, che non si deve vergognare, insieme al Gallupo, metà gallo e metà Lupo, che ho già rappresentato con un’opera in vetro, che risiede anch’essa presso il Villaggio Quadrimensionale di Troia.” Chiude il convegno Mariano Loiacono – Esistenziologo Globale, Presidente Fondazione Nuova Specie ETS – che riprende il concetto di specificità ed essendo una giornata con data palindroma, che dal greco significa palin (di nuovo) droma (si può correre), rappresenta come, dopo essere stato bloccato da pesi e soluzioni, ora Cristian ha dimostrato di poter andare in qualsiasi direzione, grazie proprio all’aver riconquistato e dato valore alla propria specificità.

Mariano Loiacono conobbe Urbania nel 1995-1996, quando tenne dei seminari all’università di Urbino e il prof. Stauder lo ospitò a casa sua, notando subito l’elevato numero di incidenza, rispetto al numero degli abitanti, di uso di bevande alcoliche e di sostanze. La prima città in cui il dottor Loiacono sperimentò il suo Metodo Alla Salute fu proprio Urbania e visto questo suo importante legame con la città, oltre ad offrire questo gemellaggio, fa anche una proposta particolare, suggerendo un nuovo nome per Urbania, visto che la città ha già cambiato tre nomi in passato. Nascendo come Castel Delle Ripe, legato all’importante fiume e alla bellezza del paesaggio, passando poi per Castel Durante, in onore del prelato francese guelfo Guillaume Durand, che nel XIII secolo ebbe il compito, affidato dal papa, di ricostruire la città più vicina al fiume, dopo la sua distruzione avvenuta ad opera dei ghibellini. Nel 1636 circa il papa poi premiò la città guelfa, proclamandola diocesi e Urbano VIII ebbe in cambio il suo nome dato alla città.
Da qui la constatazione sociologica e la relativa proposta “simpatica” del dottor Loiacono: “A me cosa colpì 30 anni fa circa? Che questo territorio, pur essendo formato da 4 paesini vicini (Urbania, Peglio, Sant’Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro), sembrava territorio di 4 nazioni diverse, perché nelle relazioni non c’era niente in comune. Quindi io la vorrei chiamare “Terra delle 4 nazioni”, perché questo secondo me poi ha creato molto il fare da sé e quindi l’alto numero di incidenza di alcolismo ed uso di sostanze è molto probabilmente dovuto a ciò. Faremo un consiglio comunale per trasformare il nome, per far riprendere alla città la propria specificità, rinunciando al nome di un papa, che oltretutto era di origine emiliana”.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni della gita del 24 e 25 settembre, presso Villaggio Quadrimensionale di Troia (FG) è possibile contattare la Pro Loco, ricordando che vitto e alloggio sarà offerto dalla Fondazione Nuova Specie ETS.

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