SAN FLORIANO FRA ACQUA E FUOCO

L’incontro si svolge a Jesi, a casa di Lucia e Maurizio, sotto lo sguardo benevolo di san Floriano, compatrono di Jesi al quale sono intitolati il vicolo che corre davanti casa e il sovrastante convento. Santo centroeuropeo e dal nome primaverile, poi marchigianizzato, Floriano, ritenuto capace di proteggere dall’acqua e dal fuoco, quello degli incendi e anche quello del corpo e dell’anima.
La spinta a vederci è venuta da Silvia e da Eleonora e noi abbiamo accettato subito di farlo a casa nostra anche per dare seguito ai precedenti incontri nati dal desiderio di Davide e Victoria. I doni che ci hanno portato li abbiamo trovati molto significativi: piante e fiori e, per iniziare, una bella poesia che Eleonora ha dedicato a Francesca. Ascoltare Francesca e tornare a rivedersi sul territorio marchigiano è questo il duplice motivo che, sull’onda del passaparola, ci ha portato a quello che, negli auspici di tutti, dovrebbe essere il proseguimento e la continuazione di questa iniziativa nelle Marche. Quasi un riappropriarsi della dimensione di questo territorio nel quale viviamo e sul quale vogliamo che la associazione riprenda a mettere radici.
Si intreccia con questo desiderio la testimonianza di Francesca che racconta la storia della sua conoscenza del metodo, dalle prime esperienze, fino al suo progressivo allontanamento determinato da piccoli screzi personali, all’apparenza poco significativi, ma che hanno avuto per lei effetti a poco a poco dirompenti. Francesca dipana i nodi cruciali della sua esistenza che ancora frenano e complicano il suo vivere quotidiano.

Dal rapporto con i figli, con Luca in particolare, alle questioni burocratiche non ancora risolte con l’ex marito. Valentino e Alba hanno arricchito il pomeriggio. Alba ha chiuso la serata suonando e cantando con incredibile dolcezza e bravura. Anche gli eventi naturali hanno fatto da contorno e da sfondo alla serata, la pioggia che ha cominciato a battere durante la cena è diventata a poco a poco un nubifragio -una vera e propria tromba d’aria hanno detto poi – con forte vento e la grandine che ha imbiancato le scalette del vicolo. Nessun danno, forse perché san Floriano, martirizzato nell’acqua, dall’acqua protegge.
I.N.D.I.C.O CI ABBANDONIAMO A TE

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