G.A.S. Gruppo alla Salute a Montecosaro (Mc)

                                         DA LUCE VITA – BUIO MORTE A… LUCEMORTEBUIOVITA

Nel territorio marchigiano, il 18 giugno 2022,  si è organizzato un nuovo incontro con il Gruppo alla Salute a Montecosaro in provincia di Macerata e che ha visto coinvolgersi attivamente Roberto C. nel mettere a disposizione la sua bella casa, ospitandoci tutti e, vista la circostanza accolta come opportunità, ha allargato l’invito anche alla sua famiglia d’origine che è stato molto bello conoscere. Le conduttrici Elisa C. e Teresa S. ci hanno saputo accompagnare, attraverso la loro creatività intessuta di teoria, su un tappeto volante ricco di spunti per possibili crossing over e nuove emozioni. Partendo dai pensieri antenati (ante – nato “nato prima” cioè ognuno che già si è immerso in questo fiume dell’esistenza prima di questo momento e ha conservato delle tracce, osservazioni, riflessioni e/o pensieri delle specifiche esperienze avvenute) ci hanno accompagnato in questo inizio nuovo.
Gli antenati sono tutti “uguali nella diversità” e perciò si possono proporre letture varie, brani musicali, esercizi yoga, manifatture, etc.

“Bisogna avere un’ottica globale, avere sempre delle parti che non sono piene e che desiderano crescere, hanno il piacere di e vogliono inglobare altri pezzi.”
[“Verso una Nuova Specie” – Mariano Loiacono]

Il tema proposto come stimolo per poterci immergere è stato “Luce e Buio”, due opposti che in profondità si riconoscono in unione reciproca, perché l’uno non sarebbe se stesso senza l’altro e viceversa. Spesso i blocchi che viviamo appesantendoci nella capacità di riconoscere di poter decidere e scegliere viene messa in crisi proprio dalle dicotomie che si creano dai confronti/differenze, creando delle chiusure che fanno perdere il senso del proprio viaggio specifico nell’esistenza, finendo in quello che può paragonarsi ad un pozzo dal quale da soli è difficile cavarsi. Lo spirito di adattamento nella specie umanoide, fa sì che ognuno, nel buio del proprio pozzo, si crei la propria immagine attraverso la luce che meglio riesce a produrre, spesso con l’ausilio delle soluzioni che trova. Ma quella è la capacità di identificare solo l’8% della profonda e complessa armonia che caratterizza ogni specificità e che comprende anche il restante 92%. Ecco allora che, iniziare un percorso di crescita, assume il significato profondo del viaggio per costruire un sentiero nuovo, un nuovo punto di vista che mette insieme gli opposti, contraddicendo uno schema precedente che non ci nutre più, per andare verso la “salute” dal sanscrito “sarvas” intero, mettendo insieme le parti.

Roberto C. è stato solidale e ha voluto sancire questo suo nuovo inizio con un taglio, quello della barba che aveva, mostrando i tratti somatici di un giovane fanciullo fermatosi in un tempo che non è più quello di adesso e che, grazie ai tradimenti che sta riuscendo a trasformare in spinte, vuole riprendere per mano, facendolo viaggiare per crescere.
La presenza della molteplicità è un potenziale che ci accompagna a spaventarci meno del valore di essere “Soli nella diversità” e cioè capaci di irradiare un’energia, una radiazione elettromagnetica che emette luce propria, potendo riprendere e illuminare tutto il nostro C.E.U. (Ciclo Esistenziale Universale), comprendendo e iniziando a transitare verso ciò che ancora non vediamo, né conosciamo, ma che emerge come forza propulsiva dalle nostre specificità ancora ingabbiate in dinamiche sterili. La presenza dei familiari è un acceleratore, un enzima importante specie quando, anziché mantenersi ai margini, si spingono a coinvolgersi partecipando attivamente al possibile cambiamento, per crescere insieme Maestrepoli co-creatori (potendo riconoscerci “maestro” dal latino “magister – magis” il più competente da cui apprendere e in alternanza nello scambio “discepolo” cioè colui che impara, per creare opportunità nuove).

“Il Metodo alla Salute non è rivolto per forza a chi ha già un sintomo evidente ma è adatto a chiunque voglia crescere nel proprio intero senza aspettare che compaiono sintomi o urgenze di sofferenze personali ed è per questo che si possono includere tutti, compresi i bambini, perché il Metodo deve adeguarsi alla vita che concretamente c’è e non viceversa.”
[“Verso una Nuova Specie” – Mariano Loiacono]

Un grande vento metastorico, a partire dalle conduttrici a tutto il gruppo partecipante, un ascolto devoto per Roberto C. e la sua famiglia d’origine, che ha permesso il movimento a cose stagnanti e che nel buio faticavano a vedere lo spiraglio di luce. Per rimetterci in viaggio e aprirci a nuove dinamiche di crescita, spesso sono i tradimenti a rendere facilitante l’avvio. La parola tradimento deriva dal latino “tràdere” composto dalla particella “trans” che significa “oltre, al di là” e “dère” che significa “dare, consegnare”, si interrompe una situazione asfittica per ri-consegnarci al nostro intero. Quando ci siamo attendati, ci vuole chi con coraggio (dal tardo latino “coraticum” forma popolare di “cor” cioè cuore) ci spinge al di là di una situazione, un progetto, una relazione di coppia, una relazione figli-genitori, il rapporto con noi stessi che è diventato statico e blocca il procedere. La persona solidale è chi, attraverso la teoria globale (ovvero “osservare contemplare” ciò che la vita già esprime), pone le condizioni, a ciò che già è, di manifestarsi anche nei limiti per poter arrivare ad un’ipotesi concreta, di aggiungere un significato più ampio. In questo caso il tradimento è attraversare il disagio di ciò che non si riesce a far crescere dal di dentro e per questo viene messo in dinamica, quindi diventa un’opportunità a favore del cambiamento per generare cose nuove, inedite.
A conclusione di queste bellissime ed emozionanti ore trascorse, le conduttrici ci hanno allietato concludendo con il fondo comune, attraverso una bellissima teoria partendo dal viaggio dalla gravidanza, che è anche il fondamento del Progetto Nuova Specie, scoprendo il percorso che compiono le cellule per creare l’intero, un nuovo spettacolo dove luce e buio esistono insieme.

“La gravidanza è l’unico momento in cui la normativa della vita funziona in modo completo autoreferenziale – complesso – trascendente “per ogni” fenomeno vivo. La gravidanza è il primo viaggio che ogni uomo fa ed è un viaggio specifico, fatto in solitudine, nudi e senza casacche gerarchiche, senza biglietto di viaggio e guide a pagamento; un viaggio che propone a tutti il medesimo itinerario senza differenza di classe, e nell’attraversare le singole tappe e stazioni regala a tutti il medesimo bottino, il magico “ciò che è” la vita nel suo fondamento antico, quel fondamento che viene prima di ogni relazione o eteroreferenzialità”
[“Verso una Nuova Specie” – Mariano Loiacono]

Silvia T

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