“…felice di toccare con mano che io sono intelligente…”

“Un passo verso la maturità” sarebbe un bel titolo della mia opera, un giorno chissà! E sì, la chiamo opera, perché in questi ultimi mesi ho scoperto che sono un amante degli artisti: poeti, scrittori, letterati… bè tanti di quei personaggi che hanno sviluppato la nostra storiarrrete. Pensare che quando andavo a scuola, diciamo alla mia prima esperienza di scuola, la materia “italiano” era la mia “spada di Damocle”. Ma facciamo un passo indietro (mi riferisco a noi perché sento che questo viaggio è il concretizzarsi di un percorso fatto di accompagnamenti e voglio portarvi dentro le mie emozioni), un passo perché il viaggio è appena iniziato, verso perché il mio è finalmente un volgere in direzione di quelli che sento sono i miei desideri e maturità perché maturo significa anche vecchio, e sentirmi vecchio per me oggi è mettere in pace la mia vecchia identità e ripartire più consapevole e orgoglioso di me e quelle che sento essere le mie specificità. Credo di aver già descritto abbastanza della mia esperienza scolastica appena ripresa; ripresa concretamente tre mesi fa e arrivata alla prima meta, martedì e mercoledì scorso, grazie all’esame dato e credo superato di abilitazione al quarto anno di alberghiero. È difficile descrivere un’emozione così grande, riprendere gli studi, sentirmi orgoglioso e felice di toccare con mano il fatto che io sono intelligente, che so appassionarmi ed immergermi in tutte le materie, che sento di saper comprendere, elaborare ed esporre argomenti e abilità diverse. Bè riuscire, dopo trenta anni dal mio ultimo giorno di scuola, a stare, fare e trasmettere teorie è una sensazione che mi riempie di fusionalità. Mi sono preso dei giorni per scrivere, ho voluto provare a godere di me, a parlare di me, a gongolare di me, a dare e sentirmi il valore che sento di meritare. Mi viene da piangere nel pensare a quanto tempo mi è stato sottratto nell’approfondire la conoscenza, o forse per quanto tempo non ho saputo mettere insieme la vita (e quante esperienze di vita ho dovuto attraversare), con una conoscenza più profonda della vita stessa. Riprendere la scuola è stato questo, non solo riprendere gli studi delle varie materie e delle varie teorie elaborate e legate a queste, non solo studiare ed esporre le cose apprese ad altre persone che mi hanno anche giudicato, non solo sentirmi adeguato alla conoscenza e quindi alla pari di diplomati e laureati, ma sentire che anche grazie al vissuto di chi ha co-creato e lasciato traccia in rete della propria teoria letteraria, matematica, chimica, fisica, scientifica che sia, io oggi posso sentire e diffondere una teoria sulla mia vita vissuta e da vivere e che posso anche riuscire a far parte di questa storiarrrete per la GUK (gravidanza universale cosmica). Mi viene da piangere per quanto oggi riesco a sentire il mio valore, per quanto riesco a sentire le emozioni, per quanto riesco a sentirmi unico in mezzo alla gente. Mi viene da piangere per quanto ho saputo cogliere i segni che l’IN.DI.CO (infinito dinamico complesso) mi ha manifestato attraverso le persone e le situazioni che si sono create in questi ultimi tre mesi. Scrivere di tutto questo sarebbe limitato, “come puoi pensare di racchiudere il mare, che è così grande, in una buca che è così piccola” (Sant’Agostino), allora posso promettere di continuare a fare passi verso la maturità, a dare esempi di passaggi verso la maturità, di continuare a manifestare e raccontare la mia nuova maturità.

Tornando al viaggio e al sentirlo accompagnato, voglio dare valore innanzitutto a me, credo veramente che dentro di me non ho mai spento la fiducia che ho verso me stesso e verso la mia voglia di ripartire, voglio dare valore ad Eleonora, Maurizio e Michela, che si sono concretizzarsi in questa esistenza, hanno saputo essere concreti, hanno manifestato direttamente il loro volermi bene, mi stanno appoggiando e accompagnando con tutto il loro amore in questa ripresa e che sono riusciti, anzi lo fanno in modo continuattivo, a farmi vivere la vita in modo reale e non rappresentativo come facevo da adolescente e come poi è diventato il mio modo patologico e psicotico di vivere l’esistenza ordinaria. Voglio dare valore a Davide, Victoria e Silvia che sono stati quelli che mi hanno spinto e accompagnato a riprendere gli studi e ad Adalberto, Elisa e Paola S. che si sono sempre interessati a me. Voglio dare valore a Michela, Anna, Nicoletta, Sara, Irene, Rita, Valeria (le mie insegnanti) che mi hanno accompagnato nello studiare e che sento aver colto l’importanza di questa dinamica. Voglio dare valore alla rrrete che fa parte tutta del mio procedere. Devo e voglio dare valore a Mariano, a quello che ha creato realizzando e concretizzando il Progetto Nuova Specie, e a quando mi ha detto che io potevo studiare tutto quello che volevo attraverso “l’epistemologia globale”, ed io ho iniziato a farlo veramente!!!!!! Bè, per saperne di più di ciò che voglio realizzare nel mio procedere, io, a differenza di Dante, Boccaccio, Goldoni, Parini, Foscolo… sono ancora vivo e ben disposto!!! cosciente che in futuro una mia opera letteraria posso realmente scriverla, perché oggi mi sento un adolescente che sta diventando adulto e che ha davanti molte strade e soluzioni per realizzarsi. Un abbraccio caloroso a tutti, Moris

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