TeoLab, teoria sul posto di lavoro, 4 maggio 2022

Oggi abbiamo assistito alla Teolab (Teoria sul posto di lavoro) in cui Mariano ha commentato una poesia di Mariangela Gualtieri “Bambina mia” proposta da Grazia con cui, io Mirella e io Rocchina che stiamo scrivendo a due mani, condividiamo questa settimana di lavoro in cucina durante il corso “CiaK”.
Mariano all’inizio ha voluto rimarcare che le Teolab che lui fa sono un regalo per le persone che si impegnano nel lavoro, in questo caso in cucina, a titolo di volontariato e che quindi è giusto dar loro valore con la teoria che deve sempre viaggiare con la prassi.
Questo il testo della poesia:
Bambina mia,
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.
E invece ti lascio baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno.
Ira nelle periferie della specie.
E al centro, ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perché è facile farlo.
Noi siamo solo confusi, credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
Tocca a te, ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.
C’è splendore
in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C’è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella,
gioia più grande.
L’amore è il tuo destino.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro. Nient’altro.

Rocchina: Le prime emozioni sono arrivate appena ho sentito il titolo, non ho pensato che si riferisse ai miei figli, piuttosto alla mia bambina interiore, quindi stando nel percorso vedo e sento che quando si legge o si ascolta musica, o si vede un film ecc. se una cosa ci prende emotivamente, è un sentire profondo che ci risveglia nostre mancanze infantili (FUK).
Mirella: La prima parte della poesia mi ha fatto emozionare perché mi ha smosso tutti i sensi di colpa riguardo alle mancanze avute nei confronti dei miei figli, e anche se sto provando a fare dei cambiamenti, ancora, se c’è qualcosa che mi riporta a questo, sento di nuovo quel dolore e quella colpa.
Rispetto al commento,Mariano ha subito rimarcato la parzialità di questa poetessa, che nel testo avrebbe voluto donare alla figlia cose positive (un regno, i fiori del suo giardino ecc.) ma le comunica che invece il mondo è fatto di cose negative (baracche e spine, ira nelle periferie ecc.) e la sprona a non credere a chi dipinge il mondo in negativo, Mariano ci ha fatto notare la contraddizione che c’è, in quanto è lei stessa a descriverlo così.

La poetessa spinge poi la “bambina” a “sentire” ad amare, a provare pietà, e a vedere “lo splendore in ogni cosa” e lui ancora ci ha fatto notare come, per riuscire a vedere “lo splendore in ogni cosa” bisogna cambiare punto di vista e contemplare il negativo, ma non per eliminarlo, come vorrebbero fare le vecchie epistemologie, ma per attraversarlo e riuscire da esso a trovare nuova linfa per la nostra crescita. Quello che la poetessa fa rispetto alla “bambina” è di evidenziare il negativo che c’è al mondo, ma non l’accompagna ad attraversarlo, come dovrebbe invece fare un adulto nei confronti di un bambino o un giovane.
Mariano ha poi voluto arricchire la Teolab, visto che la prima poesia era abbastanza breve, con un’altra poesia della stessa autrice, che è salita agli onori della cronaca visto che è stata declamata da Jovanotti durante l’ultimo festival di San Remo.
Questo il testo:
In quest’ora della sera
Da questo punto del mondo
Ringraziare desidero il divino
Labirinto delle cause e degli effetti
Per la diversità delle creature
Che popolano questo universo singolare
Ringraziare desidero
Per l’amore, che ci fa vedere gli altri
Come li vede la divinità
Per il pane e per il sale
Per il mistero della rosa
Che prodiga colore e non lo vede
Per l’arte dell’amicizia
Per l’ultima giornata di Socrate
Per il linguaggio, che può simulare la sapienza
Io ringraziare desidero
Per il coraggio e la felicità degli altri
Per la patria sentita nei gelsomini
E per lo splendore del fuoco
Che nessun umano può guardare
Senza uno stupore antico
E per il mare
Che è il più vicino e il più dolce
Fra tutti gli Dei
Io ringraziare desidero
Perché sono tornate le lucciole
E per noi
Per quando siamo ardenti e leggeri
Per quando siamo allegri e grati
Per la bellezza delle parole
Natura astratta di Dio
Per la lettura, la scrittura
Che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo
Per la quiete della casa
Per i bambini che sono
Nostre divinità domestiche
Per l’anima, perché se scende dal suo gradino
La terra muore
Per il fatto di avere una sorella
Ringraziare desidero per tutti quelli
Che sono piccoli, limpidi e liberi
Per l’antica arte del teatro, quando
Ancora raduna i vivi e li nutre
Per l’intelligenza d’amore
Per il vino e il suo colore
Per l’ozio con la sua attesa di niente
Per la bellezza tanto antica e tanto nuova
Io ringraziare desidero per le facce del mondo
Che sono varie e alcune sono adorabili
Per quando la notte
Si dorme abbracciati
Per quando siamo attenti e innamorati
Per l’attenzione
Che è la preghiera spontanea dell’anima
Per i nostri maestri immensi
Per chi nei secoli ha ragionato in noi
Per tutte le biblioteche del mondo
Per quello stare bene fra gli altri che leggono
Per il bene dell’amicizia
Quando si dicono cose stupide e care
Per tutti i baci d’amore
Per l’amore che rende impavidi
Per la contentezza, l’entusiasmo, l’ebrezza
Per i morti nostri
Che fanno della morte un luogo abitato
Ringraziare desidero
Perché su questa terra esiste la musica
Per la mano destra e la mano sinistra
E il loro intimo accordo
Per chi è indifferente alla notorietà
Per i cani, per i gatti
Esseri fraterni carichi di mistero
Per i fiori
E la segreta vittoria che celebrano
Per il silenzio e i suoi molti doni
Per il silenzio che forse è la lezione più grande
Per il sole, nostro antenato
Io ringraziare desidero
Per Borges
Per Whitman e Francesco d’Assisi
Per Hopkins, per Herbert
Perché scrissero già questa poesia
Per il fatto che questa poesia è inesauribile
E cambia secondo gli uomini
E non arriverà mai all’ultimo verso
Ringraziare desidero
Per i minuti che precedono il sonno
Per gli intimi doni che non enumero
Per il sonno e la morte
Quei due tesori occulti
E infine ringraziare desidero
Per la gran potenza d’antico amor
Per l’amor che se move il sole e l’altre stelle
E muove tutto in noi.

 

In questa seconda poesia Mariano ha trovato che la poetessa, nel ringraziare i vari personaggi e i vari aspetti dell’esistenza, non ha contemplato di ringraziare anche il negativo che c’è sempre e come crediamo noi del Progetto Nuova Specie è quello che ci dà la spinta per viaggiare e per crescere.
Una caratteristica importante di Mariano è che, pur non apprezzando particolarmente queste poesie, è riuscito a trarre da loro una teoria che fosse comunque buona per l’esistenza, e quindi a dar loro valore, questo grazie ad un punto di vista diverso e più globale dove non si scarta niente, neanche uno iota, a differenza delle vecchie epistemologie in cui quello che non si omologa non viene incluso.
Questa esperienza è stata per noi davvero un dono e ringraziamo Mariano per averci donato il suo tempo e le sue teorie, che ci fanno sempre fare un passettino sul percorso della crescita.
Rocchina e Mirella

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