Il cerchio è la figura più antica e naturale come il cibo che la ciotola contiene. (6)

Carissime/i, sono Mariano Loiacono e ho pensato di avviare l’iniziativa PdM, ovvero Pillole di Mariano. Un modo simpatico, per me, di sentirmi vicino a voi.

Lo spazio tempo è prodotto dalla fusionalità ma, una volta che viene fuori, è inerte, ha bisogno, per integrarsi, di fusionalità.
QD 2022

Amare la propria vita significa essere statici. Se ami l’identità che hai in quel momento, muori, abortisci. Non sei neanche più interessante. In realtà, c’è il bisogno di “odiare la propria vita” che significa non fermarsi alla identità che hai, ne devi anche godere ma, poi, la devi far morire.
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La fusionalità non è risolvere le problematiche di spazio tempo, come la fai a definire?
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La fusionalità non è temporo-spazializzabile. Il discorso qual è? Che la specie uomo ha bisogno dello spazio tempo: io sto qua, tu stai là. Quanto tempo produci, quanto tempo mi dai? Ragioniamo in termini di spazio tempo, che non è la nostra natura! Noi siamo esseri “degradati” tra i più degradati. Il pensiero è stato necessario perché siamo esseri degradati!

Noi stiamo in uno spazio tempo rispetto al fusionale. Quindi, è difficile perché, mentre stiamo così… Tu mi dici una parola, io la interpreto così, poi questo mi ferisce e poi ritorno e poi… Ti maledico e tu ti offendi… Che schifo questo vita! Che, poi, ha prodotto i problemi nelle nostre casiglie tra madri e padri e noi ci siamo messi in mezzo in questo Punto Lagrange.

Cosa è la fetogenesi? Sono dinamiche più fusionali e cosa è l’embriogenesi? È il massimo dello spazio-tempo perché lo spazio tempo ci definisce. Io sto qui e tu stai lì. Io ti dico che devi venire tu da me… Entro 5 minuti mi devi produrre questo… Se no… Che vita è questa?

La fusionalità dell’esistenza cos’è? è un insieme di spazi-tempo che da soli non si combinano, c’è bisogno di fusionalità immessa da noi che ci viene regalata da altri, in primis altri, quarta dimensione.

Il non credere in niente, è una risposta per la tua delusione perché non sei stato creduto tu.
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Oggi sono aumentate le modalità di vedere il lontano, ma non di dargli un senso.

Il Quadrimensionalismo è la parte dei recettori, avere una ricezione globale a cui seguirà, poi, ovviamente, una esistenza e delle dinamiche più globali e, quindi, significa che lo spazio tempo, che adesso è così separato, lo potremmo rendere fusionale
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L’importante è cercare. Nella ricerca ci si confronta e poi si vede.

Se vuoi fare tutte le cose insieme, sei psicotica, hai una fusionalità lineare.
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Mal di testa, torcicollo, ci vengono quando abbiamo svuotato la fusionalità e ci manca la fides, cordicella per innescarci. È come un’astronauta che, se il filo si taglia, si perde. È la stessa cosa. Non è che cambia molto, significa che c’è bisogno di collegarci con il proprio Jahvindico. Noi abbiamo il giacimento di petrolio, non fuori, dentro. E come si fa? Si impara a perdere e a tornare.
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Le mamme sono le quarte dimensioni, meno ci sono state e meno ci possiamo separare. Meno ci hanno dato, più dobbiamo rimanere in attesa che forse ci daranno!
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Il vantaggio viene se uno sa aspettare, trova un senso e sa attendere.

Sono come dei secchielli d’acqua, le nuvole, si riempiono e poi la trasportano dove le condizioni sono adatte per piovere.

Per noi c’è una memoria più profonda che si esprime in filamenti, alcuni che si sono espressi già in altri secoli, altri che possono essere frutto specifico di una nostra novità. I filamenti continuano, quella è la nostra memoria. A ciò che noi abbiamo espresso come co-creatori, e che si evidenzia negli stili che abbiamo manifestato, nelle cose che abbiamo realizzato, altri potranno collegarsi per continuare questo filamento, ma anche per aggiungere proprie personali novità.

Ciò che è storto non è buono raddrizzarlo, è buono lasciarlo storto, ma procedere negli altri quadranti del C.E.U.

Quando io gioisco, sono allegro, sto producendo proprio quelle sostanze, che lo sono in relazione a ciò che mi sta capitando. L’approdo a sostanze psicoattive è il fallimento di questa prima modalità. È come se l’albero della vita reale non mi fa più attivare queste mie sostanze e le devo prendere dall’esterno, con tutti i limiti che sono l’adattamento, l’aumento della dose, l’astinenza.

Bisognerebbe essere anime semplici, anticamente abili, per essere capaci di ripartire ogni giorno in una maniera nuova, continua.

Proprio perché ho speso tanto, ho ricavato molto di più, e alla fine ne rimane il guadagno che è sangue del mio sangue, mi dice il valore che solo io già sono, e questo è qualcosa che dura di più, perché è il mio potere fusionale che ha realizzato questo e rimane dentro. Questo è il passaggio: passare dagli oggetti, dalle cose che ho conquistato, al potere fusionale che ho espresso, che è mio, e che mi può rendere felice, che è dentro di me, che ho già espresso e posso continuare ad esprimere.

Stiamo in una Gravidanza Universale Cosmica, all’interno di un universo che è un utero incinto, all’interno del quale ogni filamento che produco serve all’altro per aggiungere del suo e per costruire qualcosa che vedremo più pienamente alla fine, alla “Big Birth”, alla grande nascita finale.

Voi avete ingrigito il C.E.U., il C.E.U. non si può ingrigire.
GIO-CAB 26 Maggio 2022

Consolare un altro significa farlo avvicinare a ciò che solo lui già è, che è collegato all’In.Di.Co., e quindi sentire che, anche nell’attraversare fasi dell’esistenza in cui l’esterno è più che altro violento e non dà elementi di consolazione, i primi che possiamo consolarci siamo noi, se ci colleghiamo al nostro intero, a tutto il nostro Graal, ma soprattutto a ciò che genera la fusionalità e ci rende in grado di avere un potere fusionale.

La rabbia frantuma e aumentano i pezzi da incollare.
GIO-CAB 26 Maggio 2022

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