TeoLab, teoria sul posto di lavoro: in “ciukina”, 30 marzo 2022.

“Il coraggio ci ridona il gusto di vivere perché ci permette di essere fedeli a noi stessi di aprire nuove opportunità di scambio e di crescita. Però, purtroppo, l’appetito vien mangiando”

La pillola del pillolendario del 1° gennaio dice: “Spesso a saper aspettare si ottiene il centuplo di quello che si pensa di perdere”. Parto dalla pillola del 1° gennaio ma, la pillola che avevo dedicato a me stessa, era quella del 2 gennaio, cioè, quella del giorno del mio 65° compleanno. Quest ultima diceva “Il coraggio ci ridona il gusto di vivere perché ci permette di essere fedeli a noi stessi di aprire nuove opportunità di scambio e di crescita. Però, purtroppo, l’appetito vien mangiando”.

Questa pillola l’ho scritta partendo da quello che io ho sperimentato su di me, nella mia vita ed ero anche molto curiosa di sentire il commento che Mariano avrebbe fatto su questa mia elaborazione. Mariano, invece, ha cominciato a fare i commenti delle pillole dal mese di febbraio ed io mi ero convinta che non avrei più potuto avere un suo punto di vista a completamento di ciò che, già io, avevo scritto. Ero comunque soddisfatta di aver dato voce ad una mia elaborazione perché era frutto di molti “sforzi” perché quando parlavo di “coraggio” era riferito al coraggio di dire o fare cose NUOVE, INEDITE per quello che era il mio modo di pensare e fare.

Il CORAGGIO di dire, anche, cose scomode a persone care ed importanti nella mia vita. Da sempre, avevo INGOIATO TANTE MIE VERITA’ pur di non ferire l’altro, o forse, anche, pur di non perdere la stima e la fiducia dell’altro… ma, finalmente, cominciavo ad avere l’appetito di relazioni vere, autentiche, che includono anche lo scontro, la diversità, lo scambio della diversità col rischio, anche, del rifiuto da parte dell’altro. AVERE CORAGGIO, significa correre un importante rischio che, invece, in tutta la MIA VITA aveva lasciato spazio alla PAURA, alla paura di FERIRE E PERDERE… intanto … ogni volta … mi ferivo e perdevo.

Mi tradivo. Non è semplice superare le paure che ci hanno inculcato e solo se si costruisce un buon livello di autostima si diventa meno ricattabile, meno paurosi e convinti di voler sostenere la nostra verità. Man mano s’impara a farlo, le paure si ridimensionano, perché, si tiene conto che anche l’altro può perdere la nostra relazione se non si mette in ascolto e se non coglie il valore dello scambio e della molteplicità delle verità. A sostegno di questa mia affermazione, poi, la vita mi è venuta incontro perché Mariano, ogni mercoledì, in cui si tengono le convinte dedica una Teolab in cucina e lascia che le” cuciniere” scelgano e propongano un tema da fargli teorizzare. Io, ho subito colto l’occasione per proporgli la mia pillola del 2 gennaio, ovviamente, dopo aver chiesto alle altre compagne di lavoro. Mariano ci ha fatto dono della sua ampia e profonda teoria in cui ha parlato delle paure che non lasciano spazio al coraggio “cuore in agio”. Dopo una ampissima teoria sulla mia pillola mi ha fatto dono del foglietto su cui c’era questa mia e quella sua del 1° gennaio. Ha concluso, quindi, ribadendo che, SPESSO A SAPER ASPETTARE SI OTTIENE IL CENTUPLO DI QUELLO CHE SI PENSA DI PERDERE… un motivo in più per non perdere il CORAGGIO. Poi, sul cartaceo della mia pillola, dopo avere apposto la sua firma e quelle delle altre ” cuciniere ” me ne ha fatto dono. Aspettando… ho ricevuto… molto di più.
GRAZIE MARIANO PER LA SAGGEZZA CHE CON GENEROSITA ED AMORE CI TRASMETTI. TI VOGLIO BENE, Titta

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