PIL E-PIS sulla Lettera ai Romani, riscontro di Elisa (2)

Caro Mariano,
nei giorni in cui ho ascoltato le pillole, ho sentito la tua voce, profonda, che profanava Paolo di Tarso, un uomo che ha condizionato e violentato 2000 anni di vita dell’uomo.

Ho sentito la fatica, come se un bulbo nero uscisse dalla tua pancia, ma anche un po’ dalla mia. Il mio bulbo conteneva i sensi di colpa. Sento che queste Pillole hanno lavorato molto su questo aspetto, come se ogni tua parola, nel tempo e nei giorni lenti in cui ho ascoltato le pillole, avesse inciso nel bulbo dei tagli, per far fuoriuscire il liquido nero e salmastro dei sensi di colpa. Lo scorso sabato ho continuato il mio lavoro sulla storia di Macbeth al corso di teatro di figura, e, mentre stavo rappresentando e inscenando il suicidio di Lady Macbeth, intagliando la corteccia di un ceppo con un coltellino (ti allego la figura), per farlo, mi sono immersa proprio nei sensi di colpa. Sento che queste pillole lavoreranno in profondità e a lungo dentro di noi. Ad ogni modo, penso che sarà importante ritornarci leggendo le deregistrazioni. Spero invece che per te queste pillole siano già un passaggio di liberazione, dove vedi la luce che già emani, ancora più luminosa. Un abbraccio lucente, Elisa 💫

 

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