Il ritorno al “nido del cuculo” del Centro di Medicina Sociale di via Arpi.

4 Aprile 2022

Alle nove parto per Foggia e tornare nel “nido del cuculo” del Centro di Medicina Sociale dell’ospedale vecchio di via Arpi. Vi condivido lo scambio di ieri di sms tra me e Victoria, che ha proposto questo rito di passaggio: l’ho vissuto, specie ieri, con molteplici emozioni e reazioni, prevalentemente dolorose, Mariano

Invincibile estate
Mia cara,
nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno
vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.
Albert Camus

Questa poesia di Albert Camus è dedicata a te, Mariano, al tuo incredibile commutatore che ti ha spinto a procedere e trovare un senso e una strada anche e soprattutto nei momenti dove ci sono state le più grandi difficoltà per il Progetto e anche per te. Io cambierei alcune parole nel testo originale….Intanto il titolo la chiamerei “la danza degli opposti”
E alla fine metterei: “in me c’è una fusionalità che mi fa andare oltre gli opposti e che mi spinge subito a procedere verso il mio juvenis.” Così mi piace di più per te!
Buona serata di vigilia, CVTB VictoramVictoria

Cara Victoram, in realtà sei stata l’unica a sentire che oggi avrei voluto un po’ di attenzione-vicinanza per l’evento di domani. Mi è piaciuta il ricanto di Camus e condivido i miglioramenti e specificazioni che hai suggerito.
Ci vediamo domani mattina quando verrete a prendere la sposa per portarla in quel luogo dissacrato da logiche universitarie. Cercherò di dormire come il Principe di Condè. Buona notte.
Abbracci baciosi a te e Davide.
Mariano

Caro principe allora ti dedico anche questa bella canzone che parla di Vincent Van Gogh, un grande artista che ha cercato di andare oltre il suo stare male esprimendosi attraverso la pittura. Lui è stato un grande artista che ha cercato di trasmettere la sua profondità col simbolico e un po’ di analogico dipingendo col pennello.
Tu, attraverso il tuo star male e al fatto di non fermarti, hai potuto e saputo aiutare e salvare tanti Vincent come noi che ci stavamo perdendo nel diluvio del disagio diffuso. Sei speciale!
Buon ascolto e buon riposo.
VictoramVictoria

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