Moie, 26 e 27 marzo 2022 – “Sii più felice, Maria!” –

Parto da questa foto e da questi bei fiori!

Teresa me li ha portati sabato, alcuni li ho raccolti io nel mio giardino e altri me li hanno raccolti, Ester vicino al fiume e Cristian tornando a casa la domenica.
Io li voglio dedicare ad una donna importante e senza la quale non sarei qui in questa esistenza, mia madre Maria. (Tra l’altro lei aveva un amore per fiori e piante in genere.)
I fiori appartengono anch’essi ad un ciclo vitale che alimenta la crescita di tante differenti varietà di piante ed appartengono alla fase riproduttiva prima dell’eventuale frutto, dove ce ne sarà.
Come questi della foto, che sono molto colorati, ne esistono comunque un’infinità: spontanei, coltivati, monocolori, delicati, piccolissimi, aperti, appariscenti, apprezzati, armoniosi, brutti, campestri, candidi, chiusi, eleganti, graditi, graziosi, insignificanti, macchiati, meravigliosi, montani, neri, rari, splendidi, stagionali, storti, striati, tagliati, unici, vivaci e tanto altro.
Fanno parte, insieme a noi esseri umani, della terra in cui siamo ospiti nel nostro ciclo vitale. Perché insisto con il ciclo vitale, perché poco più di una settimana fa la vita terrena di Maria si è conclusa. Esattamente il 18 marzo.
Noi, che apparteniamo alla specie umana, siamo quelli che facciamo più difficoltà ad accettare che la morte chiuda la vita. Almeno per me è stato sovente così.
Cosa è successo in questi due giorni a Moie, alla casa della “nausea”, come ha detto ironicamente Tobia, giocando sul nome del B&B Stone Farmhouse?! (far n aus)
Un gruppo di circa trenta persone tra adulti e ragazzi si sono incontrati per fare un Gas il pomeriggio del 26.
La casa è stata negli anni scenario di molti incontri tra Alsa Marche e Fondazione Nuova Specie.
Con l’entrata della primavera ci siamo ritrovati a godere di una bella giornata di sole e inizialmente abbiamo fatto la prima parte nel giardino, dando così tempo a tutti di arrivare e ai ragazzi di continuare con i giochi.
Pensieri e comunicazioni hanno fatto un po’ scaldare il gruppo.
Poi all’interno della casa, grazie alla conduzione del trio Cristian, Simona e Adal, le comunicazioni sono scese un po’ più nel vivo. I primi coinvolti sono stati i ragazzi. È stato molto graduale, delicato, ma al tempo stesso incisivo, entrare nel loro vissuto.
Era impensabile poter ascoltare tutto e tutti e la conduzione ha privilegiato alcuni che hanno fatto più strada fisicamente e altri da tempo assenti. Una breve teoria che racchiude radici, tronco e chioma con l’albero della vita in viaggio, fatta per lo più da Adal, ha concluso il gruppo.
Visto che si è fatto festa per il compleanno di Davide e, prima la cena, tutto sommato, non è mancato niente!
La ricca dote di costumi, portati da Lucia, ha arricchito la festa a Davide.
Le energie si sono concluse con il meritato sonno di una ventina di noi dopo i preparativi delle stanze condivise.
Sei, tra bimbi e ragazzi, tutti insieme nella stanza verde sopra i materassi gonfiabili! Un bello spettacolo!
Siamo arrivati alla domenica 27 con il risveglio graduale di tutti.

Ci hanno raggiunto Teresa e Luciano, Eleonora, Michela e Moris e dopo un gioco tutti insieme nel giardino e canti siamo partiti per andare al fiume Esino che dista pochi minuti dalla casa. Ringrazio Viki che ha pensato di fare un rito/ascolto e saluto alla mia mamma e anche a me. Mi è servito ricordarla insieme a chi mi vuole bene in quest’ultima fase della sua vita.
Ho anche letto una cosa che le avevo scritto di getto la mattina che il suo cuore ha smesso di battere.
Mi porto dentro un bel pezzo di positivo e sono più serena rispetto alla morte in generale.
Ho sentito devozione e anche festa per questa anima, che mi auguro godrà di più della sua libertà dai pesi che la vita non le ha risparmiato.
Sii più felice Maria!

Dopo il mio ascolto ognuno ha scritto sui sassi di varie forme e dimensioni qualcosa da desiderare, poi li abbiamo lanciati nelle acque del fiume.
Sono stati due giorni pieni di tanto: emozioni, impegno, fatica, condivisione, gioco, nutrimento, parzialità, inclusione…passati in fretta e intensamente!
Ringrazio tutti i presenti e anche chi, come Benedetta, ha dovuto preservarsi stando male.
Daniela

 

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