Rinuncio e mi cancello dalle professioni di medico e psichiatra!

                              Mie motivazioni per la mia cancellazione dall’Ordine

Ieri pomeriggio alle 16.21 mi è arrivata via PEC questa scarna comunicazione d’ufficio, a firma del Presidente dell’ordine,
“In riferimento alla Sua richiesta del 14/02/2022, con la presente Le comunico che il Consiglio Direttivo di quest’ordine, nella seduta del 23/02/2022, ha provveduto alla Sua cancellazione dall’Albo dei Medici Chirurghi. Cordiali saluti”

Loiacono20220224

È da quasi cinquant’anni che sono iscritto all’Ordine e non è stata una decisione indolore cancellarmene: non avrei mai pensato di farlo se non ci fosse stato il Caronevirus e la sua parziale e confusa gestione esclusivamente medico-sanitaria.
Data la mia poca dimestichezza con la PEC, non avevo letto gli inviti precedenti all’obbligo della vaccinazione. Ero ancora abituato alle comunicazioni via posta.
Agli inizi di febbraio c.a., persone della Lombardia, dove esiste una Associazione alla Salute legata al Metodo alla Salute e alla Fondazione nuova specie, mi hanno avvisato che loro amici avevano letto che ero stato sospeso dall’ordine da fine novembre u.s.
Mi ha addolorato averlo appreso così, dopo quasi cinquant’anni di professione e pur operando il Presidente nel mio piccolo comune di Troia, come medico di base. Prima, all’inizio della mia iscrizione, c’erano almeno piccoli gesti corporativi che portavano a buona educazione tra gli iscritti e a un certo rispetto per i medici anziani.
Già da anni ho visto la deriva burocratese dell’ordine, di pari passo all’espandersi dell’atteggiamento anonimo-tecnico-scribacchino nella relazione medico-paziente.
In un piccolo ordine come quello di Foggia, mi sarei ingenuamente aspettato che qualcuno mi avesse in qualche modo contattato per verificare i fatti e accompagnarmi.
Ancora peggio è andata per la mia richiesta di cancellarmi dall’ordine. Quel comunicato pervenutomi, ieri, di accoglienza d’ufficio della mia richiesta di cancellazione, non vi fa onore e vi conferma uomini burocratesi. Anche solo perché medico anziano, qualcuno avrebbe potuto contattarmi e chiedere le motivazioni. È questo che mi sto apprestando a fare, anche se non richiesto da voi. Mi dispiace che ignorate mie particolari credenziali che, come medico, ho espresso, richiamando gente da tutte le regioni e da alcune nazioni europee. Novità che per quarant’anni circa ho sperimentato, dirigendo il Centro di Medicina Sociale dell’azienda ospedaliero universitaria di Foggia. Novità che, dopo la chiusura del Centro appena andato in pensione, ho continuato a far crescere nella Fondazione nuova specie che ho istituito undici anni fa, proprio in questa giornata, col riconoscimento, da parte del Ministero degli Interni, di Fondazione di rilievo nazionale, con diciotto associazioni in quasi tutte le regioni.
Con i soli soldi di chi ci ha creduto, abbiamo messo su il Villaggio quadrimensionale nella zona PIP di Troia: un contesto meraviglioso, frequentato da migliaia di persone di ogni diversità, che offre metodologie di crescita molto particolari, in un’epoca in cui i brandelli istituzionali sono evidenti a chi ha occhi per vedere e non vuole fare lo struzzo.
Penso che in futuro sarò ricordato per le belle e interessanti novità che ho introdotto anche nella Medicina e Psichiatria, richiamando moltitudini di persone, soprattutto dal centro-nord, tradizionali mete del turismo sanitario delle regioni del Sud.
Mi avete licenziato con una banale formula burocratese. Purtroppo per voi, stando in pensione, mi sono dedicato ancora di più all’imperante disagio diffuso, sempre più simile a un diluvio in espansione, che sto trattando dal 1966, a partire dal mio disagio personale.
Oggi la Fondazione nuova specie è un riferimento nazionale, e oltre:
per il trattamento metastorico del “disagio diffuso”; per le convivenze intensive; per la scholè globale; per la Weltanshart; per il centro DOFORI, il centro CENTAPP, il RAFCIM; per una nuova economia per una Weltanschauung cosmica.
Oggi è anche il mio compleanno e festeggio 74 anni. Mi cancello dall’Ordine dei Medici perché è diventato un letto di Procuste in cui non mi riconosco più.
Vi perdono e voglio regalarvi queste mie novità:
Rinuncio a una medicina anonima e burocratese;
Rinuncio a una medicina solo tecnologica e scribacchina che non sa vivere la ricchezza di una relazione umana;
Rinuncio a una medicina che considera scientifico solo alcune teorie e prassi legate al Faraone Finanziario;
Rinuncio a essere un tipo di medico che non opera più secondo scienza e coscienza e che non rispetta più la specificità della persona e delle sue possibili-diverse sperimentazioni;
Rinuncio a una figlia della Medicina, ingombrante e sempre più sterile, com’è la Psichiatria;
Rinuncio alla religione psichiatrica e ai suoi trattamenti neo-manicomiali, a servizio delle camicie di forza chimiche e della omologazione nel modello medico-sanitario-finanziario;
Rinuncio e mi cancello dalle professioni di medico e psichiatra;
Da adesso in poi, mi considero solo esistenziologo globale e continuo a lavorare con entusiasmo per un “cambiavento”, ormai reso ancora più necessario in relazione alla mondemia in corso.
Se proprio volete riparare al vostro gesto, potete venire a farci visita al Villaggio quadrimensionale e rendervi conto.
Vi ospitiamo per una giornata se volete prendere visione delle tante bellezze e prospettive che ancora non conoscete.
Vi chiedo di fare arrivare questa e-mail agli iscritti del mio ex ordine.
Grazie
Qui vivra verra.
Mariano Loiacono

1 Commento/i

  1. iris mascaro

    mi dispiace molto, ma non mollare

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