TeoLab, teoria sul posto di lavoro: in “ciukina”, 8 dicembre 2021.

                                                                          LA VERITA’

Ieri c’ è stato un incontro di teoria, la Teolab, in cucina con i “lavoratori, operatori, volontari” che prestano il loro servizio curando l’aspetto mangereccio degli eventi. La sala dove si mangia si chiama “Non di solo pane” e questa frase Mariano la rende prassi, accompagnando, riservando uno spazietto riservato a loro e ricordando che il cibo più sostanzioso ce lo dà la teoria. Voglio invitare tutti ad acquistare gli audio perché sono incontri devoti e profondi che sprigionano tanta fusionalità a chi li segue. Non voglio fare il riassunto di ciò che è stato detto perché il riassunto, in genere, pur tendendo alla oggettività è inficiato di tanto soggettivo che è limitato a me che scrivo e alle lenti gravitazionali di cui sono dotata. Dirò solo ciò che mi ha colpito, dovrei dire, allora, che racconterò tutto perché è stato un incontro piacevole che è partito dal dare un valore nuovo al giorno della Immacolata, Festa cristiana in cui si celebra la purezza di Maria, la Madonna, e il suo essere senza peccato. Il peccatore, nel Progetto Nuova Specie, è diventato co-creatore. Si cerca di andare al di là di visioni embriogenetiche, spingendoci ad osare. Il nostro femminile globale cerca di accoglier le macchie dei nostri debiti originali e dà un senso alla nostra esistenza. La visione embriogenetica del peccato ci ha rovinato il corpo, la sessualità e ha inglobato il senso dell’esistenza ad una visione ristretta dove i limiti sono forti ed indistruttibili. Si è passato poi a commentare il video e il testo di una canzone di Brunori Sas: “La verità”. Il video mette in evidenza l’aspetto bambino e poco adulto dell’uomo di oggi che non sa accompagnare, non sa decidere, non sa scegliere. C’è una visione del Natale ancora “vecchia” legata alla festa del mangiare e del divertimento.

Nel testo Mariano ci accompagna a spingerci oltre usando la griglia del quadrangolare, del viaggio dell’esistenza, delle radici. L’angolo alfa ci sveglia, ci fa vedere, ci fa accorgere dei limiti che abbiamo, ma il difficile è il percorso beta gamma che ci fa smettere di sognare perché preferiamo la situazione statica di sempre sia nella coppia, che nel lavoro, che nella nostra famiglia. La vita così non dà più soddisfazioni perché rimaniamo intrappolati tra tanti dubbi, paure che non ci permettono di vivere. Importante nel nostro procedere è l’accettazione del dolore, importante come è importante la felicità nella vita. Non ci sono certezze, i bambini dovrebbero essere dotati di CEU e del procedere incerto per vivere una vita dignitosa e scegliere di vivere non subire la vita come abbiamo fatto molto di noi. Siamo scontenti, ma non scegliamo perché la scelta implica già una decisione che non abbiamo le “palle” di prendere.
Non serve fingere di essere bravo, dotato, intelligente, questa è etero referenzialità che ci porta a dare valore all’altro, più che a noi stessi e alla nostra sensibilità, al nostro sentire e, quindi, copriamo le emozioni, le nascondiamo, le infossiamo nei buchi neri che noi stessi ci costruiamo.

Questa teoria è un accompagnamento a cercare il senso dell’esistenza, ad aprire gli occhi per accorgerci delle banalità che ci circondano. Il sogno mentale non serve, serve la concretezza in un mondo, come il nostro, che “gode” di problematiche sociali e personali che si aggravano ogni giorno di più. È una spinta al cambiamento per tutti noi. Più che pensare, bisogna credere, avere Fides. Mariano affronta, nella sua teoria, anche il concetto della morte, come il nostro “scomparire”.
La verità è che necessario distinguerci dall’esterno perché solo così ci possiamo ritrovare. La seconda verità è che non vogliamo cambiare pur, se alle volte, ci rendiamo conto che è necessario.

Sabrina

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