PIL E-PIS sul Cantico dei Cantici, riscontro di Iride Pistacchio

Le Pillole Epistemologiche e Piste per l’arena esistenziale dal commento del libro Cantico dei Cantici

Caro Mariano mi ha colpito molto nella tua lettura del Cantico il valore che hai dato all’ovvio, come hai colto linguaggio sensoriale, in particolare in ciò che arriva e colpisce i sensi, di un corpo femminile che danza, amplificando la già fortissima tridimensionalità di un libro ispirato!
Descrivendo questa opera l’hai riconosciuta come un rapporto forte più vicino all’ontologico, riconoscendo che un rapporto di questo tipo è difficile da trovare nell’esistenza. Si, anch’io io trovo che questo testo descriva l’evoluzione possibile attraverso l’unione del maschile e del femminile. Un’unione che non si chiude nella coppia, che genera fluendo insieme alla G.U.K. Purtroppo non è la coppia ordinaria, anche se potrebbe ed in alcuni casi fortunati lo fa, magari a tratti. Questo sentiero, per uscire dal fortuito, deve necessariamente comprendere una preparazione difficilissima. Occorre affrontare la perdita dei riferimenti consueti, vivere la massima fusionalità, senza essere attaccati a nulla dì personale e coinvolti dai nostri schemi ordinari, per arrivare a produrre un incontro fuori dallo spazio e dal tempo, come frattali dello Jahvindico.
Mi fermo qui, non voglio entrare in un argomento che necessita di cura per essere trattato adeguatamente.

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