PIL E-PIS sul Cantico dei Cantici, riscontro di Grazia

Le Pillole Epistemologiche e Piste per l’arena esistenziale dal commento del libro Cantico dei Cantici

Caro Mariano, man mano che andavi avanti con il commento del Cantico dei Cantici mi convincevo sempre di più che è riferito esclusivamente al rapporto tra due innamorati in una fase simbiotica. Pur nella sua bellezza non mi dava nessun senso di viaggio, ero in attesa della fine di questa relazione e di conseguenza della vanità di questo tipo di rapporto. Sentivo che mancava l’ontologico in ognuno dei due amanti come pure il globale massimo. Sembrava una relazione basata molto sull’analogico e biorganico legato alla sensualità e al rapporto sessuale. Non si parlava mai di gruppi, né di discendenza, si trattava di una relazione psicotica senza prospettive, pertanto vana.
Purtroppo ancora oggi è così, la relazione di coppia, come ancora è impostata, se non si alimenta di un globale massimo legato al senso del viaggio di ognuno, non regge, si chiude e nella maggior parte dei casi in malo modo. Che tristezza! Con la teoria delle fasi della gravidanza ci doni nuove prospettive e dai il senso ontologico alle relazioni e al loro viaggio nell’esistenza. Naturalmente non è semplice perché siamo impastati del senex che ci scorre nelle vene, nonostante siamo nell’obbligo/dovere il salto precipiziale ci fa paura, pertanto ci attardiamo…i posteri e telegrafonici ascolteranno con tenerezza i tentativi di andare verso uno juvenis in cui ancora non crediamo fino in fondo.

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