TeoLab, teoria sul posto di lavoro: in “ciukina”, 11 novembre 2021.

                                  Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltato

Teoria prassi in cucina
La novità di questa teoria, fatta dalla magnanimità di Mariano, è quella di dedicare del tempo per fare teoria, su argomenti vari, in un luogo di lavoro come, per esempio, in cucina.
Con questa sua ennesima creatività, Mariano ha voluto rompere quell’angolo alfa che definiva i luoghi in: luogo di lavoro, luogo di preghiera, luogo di cultura ecc.
Abbiamo iniziato l’incontro partendo dal santo del giorno, San Martino, conosciuto come il santo che ha diviso il suo mantello a forma di cappa con un poverello infreddolito. Quel poverello era Gesù che lo ha ringraziato nel sogno. Quella cappa diventata sacra è stata custodita da persone chiamate poi cappellani in un luogo chiamato poi cappella.

I versetti di oggi, da sottoporre a teoria, sono presi dal Vangelo di Luca.
” Chi si umilia sarà esaltato. Chi si esalta sarà umiliato”.
Mariano, prima di procedere alla teoria, ha voluto contestualizzare questi versetti in altri brani del Vangelo e precisamente in quello di Matteo. Matteo dice che Gesù si scagliò contro i farisei perché erano incoerenti, nel senso che parlavano bene e razzolavano male.
Facevano tutto per farsi vedere, occupavano i primi posti nelle sinagoghe, si facevano chiamare maestri e tanto altro. Gesù disse che il maestro è uno solo e tutti gli altri sono fratelli. Aggiungeva: ” il più grande fra di voi sia il vostro servo”. Da qui il versetto di Matteo: ” chi si abbassa sarà innalzato, chi si innalza sarà abbassato”.
Questa versione è precedente a quella di Luca che in qualche modo addolcisce quella di Matteo dicendo:” chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”.
In questa versione Gesù risponde ai farisei con la prassi e cioè. Era il giorno di festa, il sabato, dove non.si poteva fare nessuna azione, ma Gesù quel giorno guari un malato senza dimostrare niente a nessuno rispetto alle regole dei farisei. In questo Gesù era ipostemologico, autoreferenziale.
Poi riporta i brani: ” chi si umilia…”

Dando una lezione ai farisei rispetto al loro modo di fare sterile per essere visti.Mariano fa una bellissima interpretazione sulla umiltà dicendo che umiliarsi significa abbassarsi nelle proprie profondità, diventare ipostemologico e autoreferenziale. In questo caso, si possono occupare anche i primi posti, perché non è un modo per farsi vedere ma una forza che sente dentro e che non dipende dall’esterno. Poi Mariano per spiegare meglio questo concetto ci parla di: fusionalità lineare e fusionalità CEU.
Nella fusionalità lineare c’è la soddisfazione immediata rispetto a quello che si vuole raggiungere.
Nella fusionalità CEU ci si dilata, si rallentano i tempi perché si deve attraversare tutto l’angolo di sinistra.Per spiegare meglio questo modo di procedere porta l’esempio del ciclo dell’acqua che si umilia e si esalta, parla del ciclo delle foglie che in autunno cadono si umiliano per poi esaltarsi.
Insomma, per me, è stata una bella lezione su tanti aspetti ma soprattutto sul vero concetto di umiltà e non di falsa umiltà.
Giovanna

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