C’è bisogno di rinnovamento, rigenerazione, creatività, di una “NUOVA SPECIE”!

In una fase drammatica della mia esistenza e di quella di mio figlio, ci siamo ritrovati presso la Fondazione “Nuova Specie”, per curare disagio affettivo e psichico, difficoltà di vivere, incertezza e frammentazione mentale.

La prima cosa che ci ha colpito è stata la creazione di un originale ed eccezionale Mosaico, artistico e multiforme, eseguito da tante persone affette da problemi psicotici. Il Mosaico evidenzia aspetti storici, mitici, spirituali e significativi, frammentazione e ricostruzione, disagi e carenze affettive, cioè tutta la vita in subbuglio. I “presunti schizofrenici” non hanno bisogno di punizioni e quintali di farmaci; cercano, invece, comprensione, solidarietà, amore, aiuto consapevole. Hanno bisogno di analisi, conoscenza, crescita, gioco, entrare in contatto con la propria energia, provare passioni e accettare se stessi. Non solo, ma anche di incontri e scontri tra figli e genitori, di ricomposizione di affetti e di bisogni, di sogni e di armonia. Inoltre murales, colorati e bellissimi, costruzioni in legno e pietra, una fontana dai mille significati, un oliveto e tanto verde, un panorama verso l’infinito, il procedere lento del Muro incerto, tanta manualità e tanta creatività; tutto questo aiuta le persone a comunicare e a ricomporre personalità frammentate.

 

Non è “schizofrenia affettiva”, è amore negato, è realtà sociale che non accoglie, è scuola che non educa ai sentimenti, è politica lontana dai cittadini, che non alimenta speranza e prospettiva per il futuro, che non propone progetti di vita e di inserimento nel mondo del lavoro.
Un grande del passato, il Dottor Basaglia, ha eliminato giustamente i manicomi ma, in cambio, che cosa è avvenuto? Nulla, o quasi nulla, strutture inadeguate e insufficienti, comunità punitive e carenti che escludono, non aiutano uomini e donne a ritrovare se stessi, a solidarizzare, a ricercare luce e calore. Però, a questo punto, non si può non menzionare il Dottor Mariano Loiacono, carismatico e ironico, rivoluzionario e aperto ai cambiamenti, a sempre nuove sperimentazioni, attento ai problemi scientifici, ai metodi di trasfusione energetica, scavati tra il tempo del sogno e l’esistenza, alla fusionalità e al ritorno al proprio fuoco fusionale. Mi hanno colpito profondamente le affermazioni di Mariano sulla frammentazione esistenziale e sul ritorno a illuminare la terra, a distinguere la luce dalle tenebre, a stabilire nuovi segni per tutto il tempo che abbiamo ancora da vivere. Mariano ha aperto un nuovo iter che può servire alle aspettative, alle sfide, agli stravolgimenti culturali, ambientali e sociali, individuali e spirituali che stanno portando alla distruzione del nostro pianeta.

C’è bisogno di rinnovamento, rigenerazione, creatività, convivenza e, come dice Mariano, di una “NUOVA SPECIE”. Numerose e divertenti le sue battute che vivacizzano le situazioni tristi e rendono più sopportabili gli eventi dolorosi dei partecipanti ai Corsi di formazione e terapie intensive. In particolare la teoria del Sole globale, della fusionalità e del fuoco, dell’impegno a fare vuoto di tutto ciò che è negativo in fondo all’anima e al corpo, della ricerca di se stessi e dei propri desideri, dell’amore per se stessi, del risveglio dei codici delle emozioni, della forza di diventare come alberi con le loro radici saldamente infisse, sono tutti concetti fondamentali e unici dell’operato di Mariano. Infine, una cosa mirabile, è tuffarsi in un caldo e accogliente UTERO UNIVERSALE.

Paola Pia

 

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