PIL E-PIS su “קהלת” Qoèlet, riscontro di Iride

Le Pillole Epistemologiche e Piste per l’arena esistenziale dal commento del libro Qoèlet

Caro Mariano ti ringrazio anch’io per avermi fatto conoscere Qoèlet, che personaggio! Mi sono identificata con lui, mi sono collegata momenti della mia vita in cui sono entrata in contatto col senso di inutilità del tutto, percezione ovviamente falsa, ma quando si sperimenta è reale e totalizzante. Ma in quel momento ho vissuto anche i miei momenti di cambiamento più importanti. Prima di arrivare, trent’anni fa, a Damanhûr, ricordo di aver incontrato la filosofia zen e in generale il pensiero orientale e poi la Gestalt, pensieri e radici per me potenti, che mi hanno confermato ciò che già sentivo, cioè che tutto è vuoto, ma che questo può essere visto in positivo o in negativo, e dipende da noi. Se tutto è vano, posso disperarmi, oppure posso fare come i toltechi, di Carlos Castaneda, altro riferimento delle mie prime ricerche, artisti assoluti del non darsi troppa importanza, in una sublime conciliazione di opposti: fare tutto con estremo impegno e devozione, sapendo che è tutto un gioco. Ma in gioco c’è la mia evoluzione, la mia crescita nell’arena esistenziale… per ora mi fermo qui. Come Qoèlet ho ancora cose da dire, perciò potrò continuare e approfondire.

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