PIL E-PIS su “קהלת” Qoèlet, riscontro di Grazia.

Le Pillole Epistemologiche e Piste per l’arena esistenziale dal commento del libro Qoèlet

Caro Mariano, le pillole sul libro di Qoèlet sono molto particolari. Già il fatto che, un libro cosiddetto ispirato, parla della vanità dell’esistenza è una cosa molto strana. Credo che ognuno di noi abbia fatto questo tipo di riflessioni nell’arco della sua vita, ma ritrovare questo senso di vuoto in un libro della bibbia mi ha molto colpita, non me lo sarei mai aspettato.
Nelle pillole di questa settimana è stato bello vedere che sei riuscito ad andare oltre gli opposti che Qoèlet propone, mettendoli insieme, aggiungendone altri e andando oltre la dualità in cui l’esistenza si manifesta. Questo conferma il tuo essere sempre più globale. Grazie a te, diventa sempre più chiaro, per me, che il senso dell’esistenza è la gravidanza, alla cui base c’è il CEU…è così semplice!!!
Mi piace molto come ad un certo punto hai cominciato a parlare direttamente con Qoèlet, sembra quasi che ti stia di fronte mentre tu gli parli, quando immagini che possa ridere della G.U.K., quando lo canzoni o lo prendi un po’ in giro. E poi evidenzi che il suo essere “depresso” è dovuto al fatto che la sua esistenza è ferma, non conta l’età, o il tempo in cui è vissuto, ognuno, la cui circolinfa si ferma, non può essere felice.
In queste pillole Mariano, si sente la tua profondità, il tuo immergerti nell’ontologico, sembra che tu vivi in una condizione dove non c’è tempo né spazio, altrimenti non potresti parlare con Qoèlet così a tu per tu. Credo che dipenda anche dal fatto che stai riducendo il tuo albero della vita e che ti stia immergendo sempre più nell’ontologico della conoscenza.
Grazie della bellezza di queste pillole, è uno spasso ascoltarle. Chissà se continuerai questo stile di parlare direttamente ai personaggi antenati che incontri sulla tua strada…a me piace molto.

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