PIL E-PIS su “קהלת” Qoèlet, riscontro di Giovanna.

Le Pillole Epistemologiche e Piste per l’arena esistenziale dal commento del libro Qoèlet.

Qoelet é un presuntuoso di merda.

Mi piace cominciare così.
Con questo suo scritto sembra voglia dire che le cose che non durano, sono vanità e sembra che la vita è solo quella che vive lui. Come se lui fosse all’inizio e alla fine. Non tiene conto degli antenati e di quelli che verranno dopo di lui. Ma non capisce che, secondo questa sua visione, anche lui é vanita, la sua vita è vanità perché anche lui finisce. Poi, mi è piaciuta molto ĺa lettura di Mariano, nell’evidenziare che la sua sapienza é talmente ristretta che non è sapienza.
Qoelet ragiona sul senso della vita, affermando che la vita, in qualunque modo la vivi, non ha nessun senso, è tutto inutile, vanità delle vanità.
Mariano vuole convincere Qoelet che non è così. Lo smentisce e gli dimostra che le teorie sull’esistenza, da lui capite approfondite, sono diverse dalle sue e lo invita a riguardare le sue tesi psicotiche parziali.
Sicuramente Mariano ha visto che ognuno di noi è Qoelet ma soprattutto i sapienti, gli studiosi, per cui si rivolge a noi e a tutti gli studiosi del mondo che le loro verità sono vanità, che prima o poi finiscono se non si convincono che la GUK è la sola finalità di questa vita.

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