Due anni di gruppi a Vicenza: Giovanni.

Sono sbarcato a Vicenza il 23 settembre 2021 per iniziare il mio lavoro da neuropsichiatra infantile, avendo vinto un concorso a tempo indeterminato; non è stato facile ambientarmi perché ho trovato un ambiente lavorativo molto votato alla psicofarmacologia anche nei bambini e negli adolescenti.
Da subito ho capito che non sarebbe stato facile, all’interno dell’istituzione, poter applicare il Metodo alla Salute e proporre i gruppi di automutuoaiuto globale, o fare conoscere con interesse il progetto Nuova Specie.
Per cui mi sono immerso nella realtà dell’associazione alla salute Veneto, che già conoscevo, perché quando facevamo i gruppi in Friuli, spesso c’erano scambi tra il Friuli e il Veneto.
Sfruttando anche il mio ruolo di medico, ho chiesto e ottenuto al comune di Vicenza, una sala per fare i gruppi, e così dal Gennaio 2020 sono partiti i gruppi alla salute a Vicenza.
Come ho fatto a Monfalcone, ho traghettato alcune famiglie, che sentivo più propense ad andare in profondità, ai gruppi alla salute.
Purtroppo, a marzo 2020 abbiamo dovuto sospendere per via del lock-down, e questo non ha permesso una continuità con le famiglie che sono venute all’inizio.
Però ci ha permesso di fare l’iniziativa delle dirette Skype domenicali, con tutte le associazioni del Nord, in cui ci confrontavamo sul momento della mondemia del caronevirus che stavamo vivendo e con quali strumenti lo stavamo affrontando. Sono state domeniche belle, che ci hanno aiutato a sentirci un po’ meno soli e chiusi in casa.
Da giugno, pur con qualche difficoltà, sono ripartiti i gruppi, sia pure con una riduzione di numero e con le misure restrittive. Per fortuna, quasi tutte le persone che sono venute ai gruppi in questo anno e mezzo, hanno capito l’importanza del non mettere la mascherina, per utilizzare di più il codice analogico e il codice biorganico. Anche a noi l’Indico e i 10000 esseri ci hanno aiutati a far si che non succedesse niente di grave, a testimonianza che, quando fai delle cose per la vita, anche in un ambiente rigido e votato all’economia finanziaria come quello del nord Italia, gli antenati si allineano dalla tua parte.
Alcune famiglie, in questo anno e mezzo, sono venute solo una o due volte, anche perché i gruppi li abbiamo fatti con cadenza quindicinale (ho capito che se vuoi dare continuità nello scambio bisogna farli con cadenza settimanale), però sono soddisfatto perché credo che quello di buono che si è seminato rimarrà, di questo ne sono certo.
Con una famiglia vicentina (moglie, marito e tre figli, di cui una bambina che ha avuto un disagio e che ho seguito io in ambulatorio) e con Fiorella, sorella di Piera che molti conoscono, c’è stata invece più continuità e sono venuti fino alla fine. Credo che in settembre verranno a fare la settimana intensiva; così come credo che verranno al prossimo corso Fi-Gen, P., G. e R., una famiglia di Abano Terme, che hanno un figlio di 24 anni con un disagio sintomatico.
L’ultimo gruppo è stata una festa, a conclusione dell’anno e del mio periodo a Vicenza. L’abbiamo fatta nel giardino di Fiorella, che ha una meravigliosa casa sull’argine del Bacchiglione, il fiume che bagna Vicenza.
Le persone più attive dell’associazione in questi due anni di gruppi vicentini siamo stati io, Alberto, Isaia e Nadia, anche agevolati dalla vicinanza geografica (siamo tutti nel raggio di una cinquantina di km).
Soprattutto ho sentito di più la vicinanza/fratellanza ontologica di Alberto, con il quale ho scambiato già dai tempi del Friuli.
Insomma sono orgoglioso che, pure in tempo di mondemia del caronevirus, i gruppi in Veneto sono andati avanti.
Credo che quello che di buono ho seminato, sia all’interno dell’istituzione in cui ho lavorato, sia all’interno dell’associazione, me lo ritroverò in Basilicata, dove (se tutto va bene) approderò a settembre, per iniziare una nuova fase della mia vita, dopo cinque anni e mezzo di peregrinaggio passati al Nord-Est.
Concludo con la solita frase di Seneca a noi molto cara: “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili”.
Buona estate rigenerante a tutti.
Un bacio

Giovanni

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

FACEBOOK