IL GRUPPO MA.MA. (Materiale Maestrepolo) – Incontro del 5 maggio 2021.

L’incontro viene introdotto magistralmente da Sabrina “madre ontologica” del gruppo MAMA.

Sabrina comunica che è felice del gruppo e che, nonostante il suo stato quiete ondeggiante, ha il piacere di condurre questo ascolto devoto.  È felice per il bel regalo di stella danzante, ricevuto durante il Maestrepolo, in questo particolare momento, molto gradito, anche come dono di riconoscimento di un valore per le cose che il gruppo sta svolgendo con amore.

Sabrina sottolinea che l’ascolto nel gruppo ora deve mirare a mettere a punto un nuovo globale massimo che si occupi di ricercare, studiare, approfondire i materiali di Mariano e, come dice Amelia, includere oltre il mutuo aiuto, modalità nuove di fruizione dei tanti materiali di Mariano, a servizio della vita.

Sabrina comunica del difficile momento che Annarita sta attraversando e di come la vita ora l’abbia messa di fronte ad accettare che Francesco, ma anche i suoi figli, mostrino a lei la forza amorevole, quella stessa forza, che lei mise in campo per accompagnare Francesco durante i suoi trascorsi ”burrascosi”. Si inizia con l’ascolto di Betta che già dall’incontro precedente, mostrava un gran bisogno.  Ci aggiorna sul suo stato quiete che tanto quieto non è… sul dolore, la fatica di stare, il disorientamento, l’angoscia, a volte ancora protesa ad ascoltare gli altri, nonostante senta forte il suo stato convalescenziale… ricorda al gruppo le parole dette a lei da Mariano “devi fare ordine”. Viene accompagnata a riconoscere il grande valore dell’aver osato tagliare finalmente una situazione che la stava annientando. Non si può procedere nella vita se ogni energia ci è stata prosciugata, se non ci siamo preservati, offrendoci in situazioni che ci danno troppa sofferenza… e ci conducono al masochismo. Rosalba si rende disponibile ad ascoltare anche dopo Betta se lo desidera.

Si ascolta Graziana che sta attraversando un forte anello diabolico, legato ancora a sue vecchie zone pellucide, viene accompagnata “spintaneamente” a cercare solo acqua buona per sé, partendo dalle sue tante parti luce che sembra aver smarrito in questo momento. Interviene Eleonora per comunicare il suo stato quiete che, se pur ondante, presenta dei passaggi suoi rispetto all’esterno, rispetto all’includersi e all’escludersi nei diversi contesti, partendo ora dai suoi bisogni, bisogni che ora mette al primo posto rispetto agli altri. Eleonora intende procedere preservando per sé gli spazi vitali che di volta in volta le permettono di ricaricarsi. Fondo comune è la svalutazione, il non essersi sempre sentite il proprio valore, e provenire da una cultura che ha relegato la donna ad un ruolo subalterno, non ha certo aiutato, ma ha contribuito a sedimentare e replicare, alcuni meccanismi anche in generazioni più giovani.  Ma il mettersi a servizio degli altri, mettendo i propri bisogni sempre in secondo piano, porta a sprofondare, a farsi fuori con malattie, a non vivere… e questo ognuno di noi in momenti diversi lo ha attraversato…

Nicoletta comunica del suo particolare momento di transizione, rispetto alle sue scelte ed esprime gratitudine al gruppo per essere stata ascoltata ed accolta la scorsa settimana. La rrrete, l’utero devoto che questo gruppo ha saputo/voluto, è riuscito a creare sin dall’inizio, è veramente importante!

Silvia con la sua proverbiale umiltà, semplicità, comunica alcuni suoi passaggi con i suoi genitori, dando valore a come si è partiti. Comunica alcuni suoi sintomi fisici, come espressione del suo lavorio interno, fatto in solitudine. Ivan si apre al gruppo comunicando il suo momento difficile, nonostante abbia fatto un bel passaggio con i colloqui di lavoro, comunque sia andata, ci è stato…

Il gruppo, soprattutto Emanuela, lo accompagnano a cambiare stanza, a non lasciarsi inglobare da queste cose che vive come un gran controllo, una invasione che quasi lo porta a invalidare le sue giornate.  Anche Patrizia si offre di ascoltare Ivan se lo vuole nei giorni a seguire.

Elisa è puntuale nel cogliere con armonia le sfumature, ma anche il senso delle emozioni di tutti.

Amelia e Gabriella svolgono l’azione di collante del gruppo in alcuni momenti.

L’incontro termina con il proposito di completare gli ascolti e riuscire a definire un nuovo globale massimo, che tenga conto della ricerca nel gruppo, volta a partorire una migliore e maggiore fruizione dei materiali prodotti da Mariano, durante questi lunghi anni di ricerca e sperimentazione sul campo a 360 gradi a partire da sé e dalla propria vita.

Sandra

 

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