IL GRUPPO MA.MA. (MAteriale MAestrepolo) – Incontro del 20 maggio 2021.

Giovedì 20 maggio il gruppo Ma.Ma. si è incontrato di nuovo, negli incontri precedenti abbiamo ascoltato alcune di noi che hanno parlato di sé, dei propri passaggi, del proprio stato quiete e dell’ondanza che ci viviamo.
Grazie agli incontri precedenti, ci siamo avvicinate di più, anche se nel virtuale, cominciando a conoscerci meglio, a sapere che stiamo procedendo ognuno per la sua strada.
Nel gruppo è da un po’ di tempo che ci scambiamo poesie, fotografie, riflessioni su alcune donne che nella vita hanno cercato di esprimersi, andando anche contro la società e il pensiero comune del periodo in cui sono vissute, è un modo che ci aiuta a esprimere il nostro stato quiete, ma anche a vedere che ci sono state donne che hanno espresso se stesse nelle difficoltà, proprio come stiamo facendo noi nei nostri vissuti quotidiani.
Dopo alcuni piccoli aggiornamenti, abbiamo cominciato a confrontarci sul nuovo globale massimo del gruppo, un globale massimo che ci può aiutare a non sentirci sole nel procedere incerto che ci viviamo nel quotidiano, quindi che parte dall’ascolto di noi stesse, ma non solo.
Le proposte sono state molte, tutte abbiamo espresso i nostri desideri nel trovare il nuovo globale massimo di questo gruppo ed è stato bello vederci come persone alla ricerca, non solo di essere comprese, ma di poter trovare, a partire da noi, una nuova chiave di lettura per procedere nel viaggio delle nostre vite, dalla conoscenza storica alla conoscenza nostra di donne che, attraverso un globale massimo, fanno gruppo.
Tra le proposte c’è stato proprio un voler cercare, nelle arti espressive e non solo, un fondo comune da poter prendere, apprendere, intraprendere, comprendere, per aiutarci a sorprendere noi stessi e gli altri che ci sono accanto, per trovare il nostro filamento che parte comunque dalle donne nella storia che non si sono volute omologare, ma che hanno cercato di esprimere anche il loro star male proprio per non essersi omologate alla società e alle regole imposte dagli altri dall’epistemologia mitico religiosa, scientifica, filosofica popolare.
Perciò c’è stato anche un po’ di Kaos, da dove però sta uscendo un po’ di luce di nuovo e nel quale tutte, quelle che erano presenti all’incontro, hanno voluto immergersi per trovare qualcosa di nuovo di luminoso che ci aiuti ad esprimere.
Siamo donne (ci sono due uomini Ivan e Francesco, ma con molto femminile), abbiamo una certa storia, tutte stiamo cercando la nostra profondità, la nostra specificità senza adeguarci ad un sistema eteroreferenziale.
Con i nostri limiti, a modo nostro, ognuno sta facendo la propria lotta per guadagnarsi la libertà e questo ci accomuna alle donne che, nella storia precedente alla nostra, si sono spinte come noi a ricercare.
Nel confrontarci, ancora non abbiamo deciso bene il periodo storico e non abbiamo circoscritto un argomento specifico, probabilmente è lo star male, il non conformarsi, abbiamo solo deciso di comprendere le arti che più ci appassionano, ognuna per il proprio sentire.
A differenza di queste donne anche famose noi abbiamo degli strumenti e un linguaggio comune che ci può aiutare ad avere una griglia di confronto, che sono sicuramente le unità didattiche, il quadricettore e li metteremo anche le nostre storie, per mettere quello che noi abbiamo aggiunto nella storia per continuare un viaggio verso una Nuova Specie, patendo dalla “vecchia specie” che è stata importante nella storiarrrete, cercando di analizzare il passato per aggiungere e creare un filamento.
Eleonora

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