“LA MIA PESÀCH, IL MIO PASSAGGIO” Pasqua 2011

El Rachamim è colui che ha il coraggio di trasformare la propria tomba in un uterofa diventare la propria morte strumento per dare vita agli altri; Messia è chi eccelle nell’essere utero per le tombe dell’altro, dopo che lui stesso è stato nella tomba.

Oggi, giorno di Pasqua – “Pesàch”, in ebraico, che significa “passaggio” – voglio celebrare un importante passaggio di vita che di recente ho attraversato. Premetto che non intendo, con questo, minimamente togliere rilievo alla Pasqua ebraica e a quella cristiana ma intendo testimoniare come queste ritualità religiose-archetipi di vita li ho concretamente vissuti nella mia vita “oggi”, in questo terzo millennio.

La mia “quaresima”, o periodo preparatorio alla settimana santa e alla Pasqua, è iniziata il 7 marzo e si è conclusa domenica delle Palme 17 aprile, ed è stata piena di incontri, difficoltà, sacrifici, rinunce, annunci, spinte devote a farsi attraversare dal “disagio diffuso” senza perdere la speranza in un prossimo “passaggio” nella propria vita. Vorrei ripercorrere, brevemente, le singole tappe di questo percorso preparatorio che è cominciato dopo il 25 febbraio 2011, giorno della nascita della Fondazione Nuova Specie e del mio 63° compleanno anagrafico. Chi segue il Blog ha già avuto modo di leggere i vari Post delle singole tappe pubblicati nei giorni scorsi o, in ogni caso, ha modo, se vuole, di leggerli nell’archivio 2011 di questo Blog, così professionalmente e passionalmente portato avanti da Cindy.

* Lunedì 7 marzo c’è stato il primo “Racconto globale della mia vita, anno 1969”: la nuova serie di incontri che hanno sostituito i “sabati di Maria” per raccontare e teorizzare quanto è contenuto nei miei diari di quegli anni, e ricostruire pezzo per pezzo come è nato il Progetto Nuova Specie e il “Metodo alla salute”.

* Giovedì 10 marzo, incontro su “Riti, codici della vita e mutamento antropologico” per chiarire a Ekaterina, specializzanda in “Sociologia della Multiculturalità”, la base teorica dei riti che da anni vengono fatti il mercoledì mattina durante le settimane intensive. La tesi di Eka sta crescendo bene e sento che il prof. Alfieri (Ordinario di Antropologia Culturale all’Università di Urbino) ne coglierà il valore in sé e prospettico.

* Sabato 12 e domenica 13 marzo, a Senigallia (AN), due giornate organizzate dalla Associazione alla Salute Marche: il 12 marzo c’è stato il quinto “Pomeriggio Letterario Globale”, dal titolo “Babele e Pentecoste”, un incontro interessante per commentare i passi di “Genesi 11, 1-9” e “Atti degli Apostoli 2, 1-13”; domenica 13 c’è stato il primo raduno nazionale delle Associazioni alla Salute regionali e la supervisione dei conduttori dei “Gruppi alla Salute” operanti nella varie regioni italiane.

* Da lunedì 21 a venerdì 25 marzo, c’è stata una settimana intensiva di formazione globale su “Mettersi in relazione e comunicare: le diverse modalità e opportunità”. E’ stato il corso con il numero maggiore di partecipanti (circa 150) che ci ha obbligati a dividere le persone in due gruppi tra la stanza dell’albero della vita e quella in cui normalmente si tengono i gruppi alla salute; è stato davvero bravo Cristian a creare un collegamento via cavo tra la stanza dove stavo io e quella dove in diretta venivano proiettate le riprese video-audio. Lunedì 21 e martedì 22 marzo sono stati interamente dedicati a “La prima festa dell’insieme Femminile-Maschile”: una nuova prospettiva per mettere insieme e far comunicare il femminile e maschile che ognuno porta dentro di sé e che si esprime nei rapporti forti, nel rapporto con i gruppi e nel rapporto col Globale Massimo, ovvero i quattro piani che costituiscono la “piramide” individuale. La Fondazione Nuova Specie proporrà ogni anno questa Festa di primavera. Come altri corsi di nuova specie, è stato un corso teoria-prassi che ha scatenato dinamiche profonde e cambiamenti inediti in molti dei partecipanti.

* Martedì 29 sera e mercoledì 30 marzo, in sei maschi abbiamo dormito e vissuto nella grotta di Anna al “Passetto” di Ancona situata, come dice Silvio, in una bellissima spiaggia rocciosa in compagnia dei quattro antenati più antichi della storia della vita: l’aria, la terra, il sole, il mare. Lì sono avvenute forti dinamiche metastoriche che hanno scosso un po’ tutti ma hanno coinvolto soprattutto Raffaele, avviando definitivamente, dopo anni di onesto e fruttuoso lavoro, la sua quaresima e la sua passione e morte.

Da Ancona, in cinque (io, mia moglie Giovanna, Luca, Lara e Marialetizia), abbiamo iniziato ufficialmente il tour di due settimane in cinque regioni italiane: Marche, Romagna, Lombardia, Veneto, Abruzzo.

* Giovedì 31 marzo, ad Ancona ho partecipato con un mio intervento alla chiusura del “Progetto Cohabitat” tra le varie religioni presenti sul territorio; dopo il bilancio positivo delle varie fasi già espletate, è emersa la possibile prospettiva di continuare a incontrarsi partendo dal “fondo comune” della vita che viene prima delle varie religioni ed etno-culture, e che potrebbe rappresentare una possibile piattaforma di crescita del dialogo e, soprattutto, del “crossingover” o scambio profondo di pezzi diversi tra i rappresentanti delle varie religioni. Al progetto e alla sua chiusura ha partecipato positivamente anche l’ U.A.A.R. (Unione Atei Agnosti Razionalisti). Mi son reso conto che si fa difficoltà a dare valore alle prospettive di nuova specie.

* Venerdì 1 aprile, a Cesena ho partecipato con una mia relazione al Convegno “Perché oggi si sta male? Come si cresce. Esperienze a confronto”, organizzato con grande efficienza e partecipazione territoriale dalla Associazione Alla Salute Romagna. E’ stata una importante occasione per conoscere ed apprezzare l’opera e il pensiero di don Dario Ciani, responsabile della comunità “6 Sadurano” di Forlì, e la metodologia “Retrouvaille” che si propone di aiutare coppie in difficoltà, partendo dalla propria coppia. Molto stimolanti gli interventi di Silvio, sul Progetto “Dall’intolleranza al crossingover” realizzato nel quartiere degli Archi di Ancona, e di Sandra sul Progetto “Il cerchio magico” realizzato in una scuola media.

* Sabato 2 aprile, di mattina a Cesena ho condotto la supervisione dell’Associazione alla Salute Romagna nella residenza di Lucio e Raffaella. Di pomeriggio siamo partiti per Bergamo, ospiti della Associazione “Piccoli passi per…” c/o l’ostello della gioventù di Bergamo.

* Domenica 3 e lunedì 4 aprile, a Torre Boldone si è svolta l’intensa due giorni bergamasca, organizzata dalla Associazione “Piccoli passi per…”: un tempo breve ma intenso per vivere dinamiche forti, spunti di riflessione e di rielaborazione, scambi profondi, speranze di possibili intrecci futuri.

* Martedì 5 aprile, di mattina abbiamo incontrato la psichiatra dr.ssa Bianchi e altri operatori del Centro psico-sociale di Sesto S. Giovanni, con i quali ci ha messo in contatto un loro utente, Alberto. Spero che venga raccolta la proposta da me fatta di sperimentare una tregiorni di “metodo alla salute” nel loro Centro con i loro pazienti e familiari. Non è facile crederci ma i “miracoli” possono avvenire.

Di pomeriggio a Cinisello Balsamo, c’è stata la supervisione della Associazione alla Salute Lombardia e il contatto con persone e associazioni dell’hinterland milanese che si interrogano sul “disagio diffuso” e sulla scarsa efficacia degli interventi psichiatrici tradizionali. Si stanno aprendo importanti aperture proprio grazie alla cronicità che sempre di più favorisce la psichiatria tradizionale nei propri pazienti.

* Mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 aprile, c’è stata la tregiorni di Sarnico sul lago d’Iseo (BG) nel regno del “maestro buono”, padre Giuliano Volpi, dove da anni insieme a motivati volontari cresce e opera il Centro Famiglia e il G.A.T. (Gruppo Accoglienza Tossicodipendenti). Per me è stato un piacere condurre le due serate al Teatro Junior di Sarnico che hanno avuto come tema “Il potenziale creativo del disagio” (mercoledì 6) e “Violenze in famiglia” (giovedì 7). Durante la giornata del 7 e 8, Giuliano mi ha coinvolto in colloqui individuali con alcune situazioni già in trattamento. La sera c’è stato l’incontro con i volontari del “G.A.T.” e la nascita di possibili prospettive per il prossimo anno, organizzando una visita presso la nostra realtà di Foggia e possibili progetti comuni. “Se sono rose fioriranno”.

* Sabato 9 aprile, supervisione dell’Associazione alla Salute Veneto a Romano d’Ezzelino (VI), una Associazione in crescita così come stanno crescendo i nipotini di Isaia e Nadia e gli asini della loro fattoria.

* Domenica 10 aprile a Jesi (AN), c’è stata la supervisione della rivista on line “Limax” con l’intera redazione presente. Le difficoltà ci sono ma anche le spinte e motivazioni a continuare. Un numero alla volta.

Di pomeriggio, c/o “La Tartaruga Magica” di Jesi, c’è stato lo stimolante incontro organizzato dal ventenne Joele sul tema “Dalla parte del Baco. Psicofarmaci, economia finanziaria e medicalizzazione del disagio”.

* Lunedì 11 aprile, c/o la domus Rosica-Fanesi, c’è stata la supervisione dell’Associazione alla Salute Abruzzo con il significativo contributo del percorso di Luca e della sua coppia con Marialetizia. Forse nascerà ancora altro e, in che senso, lo si vedrà presto.

* Domenica 17 aprile, c/o la “Comune Urupia” di Francavilla Fontana (BR), c’è stato un incontro sul tema “Relazioni asimmetriche nella coppia, nei gruppi, nelle istituzioni e… disagio sociale”, organizzato da Sonia per favorire un confronto tra il “metodo alla salute”, l’esperienza della Comune e la sperimentazione della scuola territoriale ispirata a Rudolf Steiner. Comincia un po’ di intreccio anche nella mia difficile regione.

Questi gli eventi vissuti e sostenuti nei miei quaranta giorni prima della settimana santa.

Per me si è trattato di un vero e proprio rito di iniziazione, durato 40 giorni, per prepararmi al mio “passaggio-pesàch” che intendo celebrare proprio oggi, giorno di Pasqua.

La recente nascita della Fondazione Nuova Specie mi ha convinto, infatti, che si è conclusa la fase del Progetto Nuova Specie e del “Metodo alla Salute” legata al Centro di Medicina Sociale. Ora devo affrontare la mia “Pesàch” e passare a una nuova fase legata sempre più alle finalità e attività della Fondazione Nuova Specie, essendone anche il Presidente.

Nei quaranta giorni di viaggi e incontri ho confermato ancora più che il “disagio diffuso” è oggi il nuovo diluvio e che servono cieli nuovi e terre nuove. A questo epocale passaggio ci stanno spingendo tutte le maschere del “disagio diffuso” che vanno de-medicalizzate e interpretate davvero come “aiuti contro” per abbandonare un cielo e una terra che producono soprattutto dolore e angheria per noi uomini del terzo millennio. Questa prospettiva è globale e vale per tutti, qualunque sia la nostra identità etno-culturale e la nostra collocazione spaziale, economica, di ruolo, religiosa, simbolica e storico-vitale.

I segni di “Pesàch-Pasqua-Passaggio” ci sono tutti e, dopo 45 anni di sperimentazione e di gravidanza mia personale e del Progetto Nuova Specie, oggi è tempo di essere determinati e di scendere in campo per operare e portare un nuovo soffio metastorico-di profondo cambiamento nella storia ferma e disagiata di questo terzo millennio. O, almeno, provarci consapevolmente e seriamente, pur sapendo che si tratterà di un atto creativo che nessuna previsione o programmazione potrà farci conoscere in anticipo e nei dettagli. Ogni avventura è sempre anche un inedito che si forma sul campo ai margini del caos. L’importante è non aver paura della paura, né immaginare mosse scacco matto o risoluzioni magiche e inerziali.

Personalmente, voglio cominciare oggi a dare ufficialità a questo mio impegno, tenuto in gestazione per 45 anni. Sono consapevole che sono già avanti negli anni, ma sento che in tanti si sentono pronti a vivere questa affascinante avventura in cui siamo tutti “Uguali nella diversità” e ognuno può attingere alla propria specificità, alla propria storia, alla propria creatività. Il Progetto Nuova Specie è un progetto “laico”, ovvero “di popolo” (“laikos”, in greco, significa “popolo”) e, quindi, ognuno ne è protagonista e possibile conduttore-continuatore-critico-riformatore-innovatore.

Un primo obiettivo, per me, mentre continua il mio viaggio metastorico, è quello di costruire a Troia (FG), sul terreno messoci a disposizione dal Comune di Troia, il “Villaggio Quadrimensionale” quale nodo centrale di una rete di nuova specie che deve operare nel locale ed essere costantemente collegata al globale e in scambio dinamico con tutti i villaggi quadrimensionali che nasceranno. L’u-topia è solo ciò che “ancora” non ha un luogo in cui quel progetto è incarnato e sperimentato. Io mi sento un sognatore “concreto” che sa di “crescere insieme” agli altri. Chi si sente “sognatore concreto” scenda oggi anche lui in campo e operi.

Vorrei terminare questo Post con due brevi comunicazioni.

Prima comunicazione. Venerdì scorso, o venerdì santo, al Centro abbiamo celebrato la passione e morte di Raffaele e la risurrezione di Giacomo. Prendendo spunto dagli archetipi presenti nella vicenda di Gesù e nella sua passione-morte-risurrezione, abbiamo incarnato e verificato questi archetipi nelle nostre concrete vite. In questo terzo millennio non basta più celebrare un personaggio straordinario e le sue non comuni vicissitudini. Oggi, queste teorie-rappresentazioni-celebrazioni della vita devono essere verificate-rappresentate-celebrate nella nostra concreta vita e far crescere la nostra “Salus” individuale.

Seconda comunicazione. Nel Progetto Nuova Specie sono rappresentate tutte le età e tutte le variabili socio-culturali. Mi fa piacere che negli ultimi mesi è nato Leandro da Rosa e Paride e, da qualche giorno, è nata Gaia da Gabriella e Giuseppe. Altri neonati stanno per nascere o sono stati da poco concepiti. La vita crea buona discendenza per le persone e per i progetti che sono in sintonia profonda col viaggio della vita stessa e con la spinta metastorica che spinge tutti a “passare oltre”.

E, allora, non mi resta che augurare a ognuno di voi:

“BUONA PESÀCH,
BUONA PASQUA,
BUON PASSAGGIO OLTRE”,

Mariano Loiacono

 

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