Riprendono i Gruppi Alla Salute nelle Marche, primo incontro a Jesi.

Dopo i giorni della mini intensiva a gennaio, ho sentito forte dentro me il desiderio e il bisogno di spingerci per far ripartire i GAS e sono contenta di aver trovato Luca, solidale e concreto, per ricominciare partendo dagli stessi bisogni e dal sentirci prima di tutto ognuno un gruppo.
Il primo GAS è stato organizzato e voluto da Luca che, anche in occasione di questa sua nuova fase con i figli e con se stesso, ha selezionato il piacere di aprire casa e di ospitare L’inizio dei G.A.S a Jesi.

Abbiamo ricominciato finalmente dalle case e dalla condivisione della cena e delle risate, della vicinanza con un analogico fatto di abbracci, mano nella mano, che ci ha permesso di viverci più in profondità.
È stata anche l’occasione, per me, di trascorrere un paio di giorni a casa loro.
Eravamo in pochi, ma con il piacere di raccontarci rispetto ai nostri passaggi, ma anche facendo Aletheia sulle difficoltà nell’ordinario, nelle ricadute in vecchie soluzioni e nelle ripartenze nuove, dopo un lungo periodo in Fondazione di Enrico e Simona.

La presenza di Alba e Tancredi è stata importante e gioiosa.
Tra i pensieri, ho donato ad Alba il quadro regalatomi nel 2017 sul G.e.i.p.e.g. da Lucia Marinelli, presente al gruppo attraverso Zoom, proprio perché per me rappresenta l’insieme di figure che possono girare intorno all’infanzia e permetterle di crescere con un globale più ampio.
I passaggi di questi due bambini nella molteplicità della rrrete, sono stati festeggiati anche in questa occasione.

Sono nate prospettive, teorie per permettere di ripartire e angoli beta sui prossimi G.A.S.
Lo scorso sabato il G.A.S. ho deciso di farlo a casa mia e, pur avendo diverse richieste di persone degli archi per partecipare al gruppo, ho sentito che nella ripartenza ci dobbiamo ritrovare noi, raccontandoci, aiutandoci un po’ alla volta nel ricostruire un tessuto, una rete che oggi è più cresciuta. La mattina aveva nevicato quindi, tra le varie difficoltà e restrizioni, ho fatto anche difficoltà, ma poi, anche se in pochi, eravamo cinque, è stato un gruppo profondo leggero e significativo per tutti: io, Luca, Mara, Alba, Silvia.

                                 

Mentre ci ascoltavamo, Alba faceva teoria con i suoi disegni e, anche lei, ha avuto l’opportunità di aprirsi con le sue emozioni. Mi ha sorpreso come in questi due incontri abbiamo circolinfato velocemente e ci siamo supportati anche aprendo nuove strade e intrecci.
Abbiamo pensato di continuare nelle case, perché poi ognuno ha una sua specificità e può organizzare in modo diverso.
Ho sentito quanto, la condizione uterina della casa, fa scendere subito ed è bello entrare e invadere queste case che per lungo periodo sono rimaste chiuse, è come se l’aria avesse bisogno di essere smossa.

 

Il G.A.S. deve servire a noi in questa transizione, per essere coppiarrrete ognuno con il proprio CEU.
Non c’è un ruolo, uno spingere o chi è più bravo dell’altro, ma oggi ciascuno con la propria crescita può…
Ci facciamo un applauso d’incoraggiamento per questo nuovo inizio.

Nicoletta

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