Corso Maestrepolo, rubrica PASQUALINA: I PERCHE’ DELL’ESISTENZA. “Se è vero che nasciamo liberi e leggeri, perché nel mentre del cammino di nostra vita ci sentiamo chiusi è appesantiti? Domanda di Yusuf, riscontro di Moris

Avvenne che l’In.di.co., incarnando il viaggio nell’ommatidio del quadrangolare, chiamò i suoi co-creatori e consegnò i talenti specifici. A uno diede cinque talenti specifici, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la propria capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti specifici, andò subito ad impiegarli nel percorso beta gamma e ne guadagnò altri cinque nel suo pigreco. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento specifico andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il suo talento specifico, sapendo di mantenere l’angolo alfa di partenza. Dopo molto tempo l’in.di.co. tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: in.di.co. mi hai consegnato cinque talenti, ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, co-creatore della GUK buono e fedele, gli disse l’in.di.co., sei stato fedele nel percorso, ti darò autoreferenzialità su molto; prendi parte alla gioia del tuo viaggio. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti disse: in.di.co., mi hai consegnato due talenti, vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, co-creatore buono e fedele, gli rispose l’in.di.co, sei stato fedele nel viaggio, ti darò autoreferenzialità su molto; prendi parte alla gioia del tuo percorso. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento disse: in.di.co., so che sei duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il mio talento, eccolo qui fukizzato e pietrificato. L’in.di.co. gli rispose: co-creatore malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare la tua specificità al percorso inedito e co-creativo e così, ritornando, saresti cresciuto con gli interessi. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha e si sperimenterà, sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E il co-creatore fannullone gettatelo fuori dal CEU nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
Caro Yusuf ho modificato la parabola dei talenti per risponderti. Credo veramente che ci hanno insegnato ed impedito di esprimerci nell’esistenza per quello che rappresentiamo dell’in.di.co. e le nostre specificità sono diventate fuk che, come pietre e lapidi, ci hanno chiusi e appesantiti. Sta’ a noi, dopo aver attraversato battesimi d’acqua, immergerci in battesimi di fuoco che possono farci tornare ad esprimerci in modo libero e legger, come co-creatori per la GUK. Un abbraccio

Moris

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