Corso Maestrepolo, rubrica PASQUALINA: I PERCHE’ DELL’ESISTENZA. “Se è vero che nasciamo liberi e leggeri, perché nel mentre del cammino di nostra vita ci sentiamo chiusi è appesantiti? Domanda di Yusuf, riscontro di Amerigo

Dovremmo nascere leggeri e liberi, ma i FUK dei nostri genitori, del mondo in cui viviamo, subito ci “donano” pesi che ci fanno vivere lontano da quello che siamo in realtà, quello è “essere appesantiti”. Il buon Dante Alighieri lo aveva capito che nel mezzo del cammin di nostra vita dobbiamo affrontare la nostra “Selva Oscura” per potere tornare a essere noi stessi.
Io penso che quando sono nato già ero “appesantito” e “chiuso” a quello che sono io, perché la mia nascita come mia madre stessa ha detto, è servita a lei. Penso che quindi neanche sono nato al mondo “leggero e libero”, ma già eteroreferenziale e a servizio di mia madre e della sua morte.
Direi così: essere liberi e leggeri vuol dire essere autoreferenziali, essere chiusi e appesantiti vuol dire vivere la propria vita in maniera eteroreferenziale. Penso che tutte le difficoltà che possiamo incontrare se fossimo autoreferenziali non ci farebbero diventare chiusi e appesantiti, per utilizzare un termine che recentemente Mariano ha usato, ci “divertiremmo” anche nel negativo, sapremmo camminare sulle acque anche in mezzo a mille difficoltà.
Se ci penso “liberi e leggeri” mi dà l’idea di qualcosa che sale verso l’alto, qualcosa di ascensionale, qualcosa che attraversa tutti i codici, al contrario qualcosa di “chiuso e appesantito” mi dà l’idea di qualcosa di statico, fermo, che è discendente, che cade verso terra e non si muove.
Quindi credo che ci sentiamo chiusi e appesantiti perché fin da subito, fin dentro il grembo materno, sono tante le cose che ci invadono, ci frantumano, ci tagliano i nostri codici. Sicuramente i primi a frantumarci sono i nostri genitori e la nostra famiglia d’origine, il contesto dove nasciamo, le istituzioni e tutto ciò che incontriamo ormai troppo lontano da ciò che serve per crescere. Per questo il primo obbiettivo del Progetto Nuova Specie è proprio la Comunità Globale, l’Utero Psi, perché ci darà la possibilità di non vivere una vita chiusa e appesantita ma libera e leggera e soprattutto a partire da quello che solo noi siamo.

Amerigo

 

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