Corso Maestrepolo, rubrica PASQUALINA: I PERCHE’ DELL’ESISTENZA. “Perché i fratelli devono soffrire così tanto, prima di potersi incontrare?” Domanda di Annamaria, riscontro di Gianni

La domanda di Annamaria mi invita a essere sintetico nel raccontare e fare ‘finalmente‘ il contributo meno esteso degli altri….
Fratelli che non s’incontrano o non s’incontreranno mai sono fratellastri, cioè fratelli di astro nati sotto la stessa stella o influsso astrale e in laboratori molto distanti! Mia madre avrebbe dovuto sciogliere e dirsi le verità faccia a faccia (come in una dinamica tra due sedie nelle convinte) prima con la famiglia d’origine ma anche con la sua di madre che l’ha costretta a dedicarsi alle faccende di casa ed a “pulire sul pulito” oltreché al lavoro, chiara mente non in maniera diretta (proprio perché mia nonna essendo l’opposto suo in quell’aspetto e madre a sua volta di otto figli di cui i primi hanno studiato in collegio ) … io nelle dinamiche di scontro questa frase glielo ho ripetuta spesso << i genitori di prima per non rispondere alle esigenze e ai bisogni dei figli soprattutto nel periodo dove questi erano impellenti cioè l’adolescenza li massacravano con l’indifferenza>> e si coprivano nel mantenere il prestigio sociale di essere famiglie buone che ci avevano tenuto a fare studiare i figli; nella vecchia cultura ce ne erano molti di genitori Statua che ingannavano i figli a questo modo ,questo è un nodo che non ha permesso neanche di essere razionalmente e relazionalmente fluida nell’affrontare dopo nelle faccende della vita in modo diretto anche la crisi matrimoniale e al posto di trovare pezze e punti per cucire si sarebbero evitati molte intrusioni di parenti ed errori che hanno commesso e che gli facevano molto comodo per rassicurare le loro manchevolezze; la cosa più importante era dirsi a quello che sta a mille chilometri una verità netta e definita da subito cioè tu eri a conoscenza di tutte le strategie e labirinti che, se è vero, i nonni paterni tramavano solo per interessi …. Va bene è un piccolo preambolo tornando a me cosa voglio dire! Che non so se l’altro fratello di losanna sa di avere un fratello e ad entrambi non possa interessare un incontro, ma che realmente è così! che quando le emozioni sono congelate vuoi sapere solo su di te, anche gli intrighi con la giustizia che aveva avuto in passato, così mi diceva Giovanni, non servono neanche più da “completamento relazionale” come modello adolescenziale.
La mia risposta, non si soffre più per niente l’epoca di oggi ci ha dato una opportunità che ieri non era prevista La Fase specchio, oltre ai veli e alle membrane e alla mia infanzia a cui mia nonna era legata più a me come nipote che forse ai figli stessi.
Gianni

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