Corso Maestrepolo, rubrica PASQUALINA: I PERCHE’ DELL’ESISTENZA. Come faccio ad accorgermi… Domanda di Moris, riscontro di Annatheja

Grazie al percorso nella Fondazione lavoriamo per mettere in relazione la nostra parte maschile a servizio di quella femminile. Ma come faccio ad accorgermi se sono diventate parti in competizione e quindi come posso rielaborare per procedere e rimetterle in armonia?

Avere un buon maschile a servizio del femminile è un percorso che ognuno di noi tenta di fare con non poche difficoltà considerando le strutture di partenza dei nostri Graal, per lo più impoveriti e privati dei codici più vicini al viaggio della vita, ovvero il codice biorganico e ontologico. Più noi lavoriamo per riappropriarci di questi due codici, più facciamo esperienza del femminile e del maschile, intesi non come due opposti, ma come due elementi complementari che concorrono a generare il movimento sincronico che, a sua volta, ci permette di circolinfare a partire dal nostro unico e specifico. Come dicevo tutto questo è un percorso e, se pensiamo al quadrangolare, l’esperienza del beta/gamma è fatta di contraddizioni, resistenze a volte anche di contrapposizioni. Ed è proprio in questo che possiamo sentire che il maschile e il femminile entrano in “competizione ” tra loro perché ancora stiamo lavorando proprio per riconoscerli, farli diventare armonici e danzare insieme per esprimerli nel nostro diacronico. Non dobbiamo scoraggiarci, perché, proprio per i tagli culturali e religiosi a cui tutti siamo stati sottoposti, non è semplice riconquistare un maschile devoto alla vita e un femminile determinato nel generare novità.

Annatheja

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