Corso Maestrepolo, rubrica PASQUALINA: I PERCHE’ DELL’ESISTENZA. Il C.E.U. è come DIO? domanda di Roberto, riscontro di Elisa

rubrica Pasqualina
Disegno di Francesco De Gregorio

Caro Roberto, ho ascoltato il tuo audio e l’ultima tua frase è stata per me un tonfo al cuore: “il mio desiderio è vedere gli effetti, mi voglio sballare, voglio vedere fifi’ danzare insieme a me… altro che stella danzante, io voglio far danzare no le stelle, la terra… mi piacerebbe far danzare la terra tutti insieme”. Personalmente sento questa potenzialità, dentro e fuori di me, quando sono collegata alle mie radici che affondano nella terra, quando riesco a fermarmi ed ascoltare il vento tra le foglie degli alberi che porta via i pensieri, percepire l’acqua che fluisce nelle emozioni, godere del fuoco che brucia la pula e mantiene vivi gli intenti. In queste condizioni l’albero maestro è saldo e può attraversare mari in tempesta, senza soluzioni o stampelle esterne. Probabilmente non vedrò il compimento di questa ‘History’, ma solo il poter contribuire umilmente, ma anche in modo incisivo, alla costruzione di piccoli pezzi di un grande ed enorme processo fetogenetico, attualmente agli albori, e già questo è un dono che non tutti hanno il piacere di percepire. Voglio festeggiare questo sentire, è una luce in mezzo anche a tanto buio. Lo dovremmo fare insieme. È anche bello perché la pillola che hai letto, mi ricorda la strada da percorrere per vedere sempre più nitidamente quel “far danzare tutti insieme la terra”: salti precipiziali, preferibilmente in esodo, te li consiglio rispetto a quelli dell’esilio (lì ci si fa un po’ più male!). E così il nostro 50% c’è. Sentire, anche da lontano, l’energia potente di questo FUI in formazione, è come mettere un’impronta ardente al cuore. Già questo è un ottimo motivo per stare nell’esistenza.

Elisir

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