Il lavoro… germoglio tra gli affanni…

Il lavoro nobilita l’uomo,

Ma per la mancanza di lavoro non dormo,

Muore il sogno e rimango ad occhi aperti,

Non era questo il mondo che mi aspettavo, pieno di dispetti.

“Da grande” voglio imparare cos’è il lavoro, prendo appunti per una ricerca,

Mi piace uno sguardo che ti ammicca,

Quando non mi stanco di camminare,

Quando giro le spalle per non morire,

Quando accolgo il mio silenzio,

O lo respingo per fare spazio.

Quando le faccende di casa ti fanno onore,

Diventi un’eroina, perché prima non le volevi fare,

Provi a fare la donna e non la bambina,

Perché per festeggiare bisogna sudare, uscire dalla vetrina,

Perché per essere ci vuole coraggio,

Non puoi portare bagagli per questo viaggio.

Devi cedere per poter respirare.

Piangi, non ti puoi più inalberare,

Non essere tu la montagna da scalare,

Non pensare che nessuno ti può superare.

Il lavoro è un albero che può crescere solo negli anni,

Non è un affare, è una lacrima che innaffia un germoglio tra gli affanni.

Celeste

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