18 febbraio 2020, ottava giornata XVIII Progetto Rainbow: Da una confessione ad una immersione.

Oggi la giornata è iniziata con un rito ideato dal Crossing-over del progetto SE.R.E.N.O. e del progetto Circolinfa: il Circo SE.R.E.N.O.

Dopo una iniziale presentazione sul senso della mattinata e del rito, unita a dei balli in cerchio, abbiamo aperto le danze con una sorprendente messa in scena (non detta) della precedente epistemologia religiosa, riferita alla confessione.

Un prete di vecchia specie, interpretato da un membro del coordinamento, ci mostra come le modalità che ci hanno trasmesso ormai sono obsolete, motivo per cui il referente del progetto invita l’intero gruppo a transitare “da una confessione a una immersione”.

Le storie che si susseguono sono tante, tutte con un fondo comune: colpiscono in profondità F.U.K. che ognuno di noi ha o ha attraversato, spesso a causa della stessa epistemologia religiosa, che ci porta a vedere il nostro corpo e la sessualità in genere, come un Totem. 

L’intoccabile e immutabile peccato che l’essere umano ha ereditato.

Incontriamo vissuti dove ci si sente vittime di un esterno invasore, che porta a sentirci “oggetti” privi di valore, non sentirsi il corpo come tempio sacro della propria profondità. Donne e uomini non c’è differenza, c’è solo una catena che si ripete.

Il senso è quello di andare a toccare i nostri dolori in profondità, alla luce di una Epistemologia Globale, che ci consente di dare valore ai vissuti e alle ferite, e proprio tramite questo riusciamo a vedere il negativo come spinta al cambiamento per andare Oltre.

Nel pomeriggio abbiamo un altro grande momento di Crossing-over, tra Teoria e Realtea (realtà messa in scena), dove una delle coordinatrici mette a frutto anni e anni di ricerca e approfondimento teorico; oggi ha dato dimostrazione del suo lavoro, che l’ha aiutata a transitare in un momento difficile della sua vita e lo ha mostrato a noi con colori e note nuove. Coinvolge molti membri del coordinamento, dando loro e a noi spettatori, frammenti di teoria sulla loro/nostra vita.

Attingendo da elementi mitopoietici, letterari, musicali e di vita vera portata in scena con maestria e coinvolgendo tutti noi, ci ha mostrato uno spettacolo, frutto di un salto quantico Oltre. La cosa più sorprendente è che questa era solo una prima parte, ad un prossimo progetto intensivo si sperimenterà con la parte riguardante il “Femminarcato e il Matriarcato”, il tema portante di queste prossime edizioni dei progetti.

Aspettiamoci grande soprese dalla Regista-teorica Globale, come antenata di un sapere che ognuno di noi si può lanciare a sperimentare.

                                                       

MelaGio

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