10 febbraio 2020: al via la XVIII edizione, il progetto RAINBOW diventa maggiorenne.

Beh, certamente non mi aspettavo che l’accoglienza sarebbe stata così! Sicuro che introdurre trenta persone in un progetto non è semplice se non si parte con una TEMPESTA DI CODICI! E così è stato! 

                                                

Andando con ordine, tutto è iniziato con una lunga attesa, lunga ed ansiosa attesa di poter salire al piano di sopra dove ci avrebbero accolto i coordinatori. Via via che arrivavano tutti i partecipanti cresceva un mischione di sentimenti. Ognuno col suo bagaglio di emozioni, paure, aspettative. Io personalmente mi sentivo pervaso da uno stato di paura per l’ignoto che ci aspettava. Intorno a me però, c’era chi era elettrico e voglioso, chi sereno e si intratteneva come in un salotto, nella SALA DEL SOLE GLOBALE.

Devo ammettere però che è bello incontrare persone che non vedi da tempo e che come te si preparano per affrontare un viaggio impegnativo di due settimane. Questo mi ha un po’ aiutato ad anestetizzare la mia paura. Lentamente arrivava il momento del tramonto, mentre un vento potentissimo spazzava l’altopiano di Troia; un vento che da queste parti soffia spesso, portando aria nuova e cambiamenti. 

Alla fine Giampiero è sceso a chiamarci e siamo tutti saliti al piano di sopra dove già la sala era “apparecchiata” ma solo due erano i conduttori che ci attendevano… Degli altri, nessuna traccia! All’improvviso, sono comparsi, fuori, sul balcone, tutti mascherati! La suora, la ballerina, la gitana, la morte bianca e Giano… Che matti!!! E così, partendo dalle contraddizioni che la loro maschera rappresentava, ci hanno introdotto al senso del progetto Rainbow, che è arrivato alla diciottesima edizione, e anche la divisione in stanze, che è stata fatta partendo dalle sette note della HomeLife. È stato un momento festoso, in cui, ad ogni stanza, veniva dedicato un piccolo pensiero in rima che accompagnasse gli occupanti a partire dalla corrispondente nota della HomeLife. 

Raffaele ha poi dedicato un pensiero al progetto a cui ha partecipato ad ogni edizione, e ai nostri codici che vengono stimolati all’interno del Rainbow, perché, purtroppo, nell’ordinario dobbiamo spesso metterli a tacere in favore di virtualità che poco hanno a che fare con l’essenza vera dell’essere umano.

Verso le 20.30 è arrivato un ricchissimo buffet per celebrare l’inizio di questa edizione numero 18 del Rainbow, e infine, tutti a nanna. Ecco, la dinamica si è conclusa in ogni sua parte, proprio seguendo tutte le sette note della Home Life:

                                                     

DO: Arrivo, ascolto dello stato quiete • RE: L’attesa. Selezione del bisogno, rispetto al momento di ognuno e al progetto. • MI: L’accoglienza di S. e G. La cucina, apparecchiare e far trovare pronto per noi che arrivavamo. • FA: Il bombardamento con le maschere. Il cesso. • SOL: L’assegnazione delle stanze. Transizione ambivalente. • LA: Il buffet. La sala da pranzo. • SI: La stanza da letto, tutti a nanna.

Beh, bravi coordinatori, non avete tralasciato proprio nulla! E quando è così, le energie fluiscono e i passaggi avvengono… Andando a dormire ho sentito la mia paura trasformarsi qualcosa d’altro… se non altro più a partire da me! Buon Rainbow a me e a tutti i partecipanti!



                                                Luca

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