16 novembre 2019, ultimo giorno Progetto Rainbow: bilanci e prospettive.

Con i bilanci-prospettive si conclude la 17^ edizione del Progetto Rainbow.

Abbiamo usato questo ommatidio che ci spinge a guardare ad uno Juvenis in sintonia con i nostri bisogni e, soprattutto, con il viaggio della vita.

                                                      

La nostra vita è una gravidanza inserita nell’ utero, universo che la contiene. Mi sono sentita in questi giorni in un Progetto Co-creazionale per il nostro laboratorio nell’ Arena esistenziale.

Ci siamo sentiti parte di un tutto, ognuno con ciò che poteva dare e prendere, enzima, embrione, substrima.

Le scialuppe sono state queste ma, in ogni momento, anche la notte è stata complice delle nostre elaborazioni. Incubi avuti per anni, come quelli che ho avuto io, hanno finalmente avuto una evoluzione, probabilmente ho sciolto dei FUK antichi.

Mi sono permessa di fare holding per sentirmi accolta da me stessa nei momenti in cui mi sono sentita incapace, una nullità, di fronte alle molteplici esigenze interne.

                                                        

Una convivenza ti sbatte in faccia i tuoi limiti, le difficoltà che ancora ho nelle relazioni, il maschile mio che non è servizio della vita. È solo un irrigidimento per far prevalere i miei bisogni.

È stata una fase lunga del mio volermi difendermi, oggi ho sentito che non mi serve più. Il mio maschile e il mio del mio femminile voglio che crescano a servizio della vita.

Voglio ringraziare chi, inconsapevolmente, mi ha spinto di scrivere questi post.

Sento che la memoria storica, la teoria, fa parte della mia specificità, è un aspetto, l’ albero della conoscenza, che voglio ampliare, ho il desiderio di osare una mia specifica teoria. Ho desiderio di andare oltre la spiritualità tradizionalmente intesa, per sperimentare nuove opportunità, ho desiderio di Non aggiungere più cose prese da un esterno caotico, ma di prendermi ciò che mi serve per attingere quello che già ho e so per progredire, andare avanti. Spero si tratti di un passo verso la mia autoreferenzialità perché, come dice Mariano, riprendersi il proprio Graal è una grande gioia.

                                                   

Il maschile soddisfa bisogni superficiali, il femminile ha un vuoto per accogliere le novità così come la vita ti dona.

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