11 novembre 2019, settima giornata Progetto Rainbow: incontro con il Progetto SE.R.E.N.O.

Oggi 11 novembre 2019, all’interno del Progetto Rainbow, si è svolto un rito di nascita proposto dal   Progetto SE.R.E.N.O.

Attraversare il tunnel del canale da parto è un percorso lento, doloroso, angoscioso. Poi, dopo la nascita, hai paura, conosci una sofferenza diversa che ti viene dall’esterno, dall’Arena esistenziale che ti accoglie a modo suo. Noi abbiamo cercato di accoglierci per quello che siamo, nelle nostre nudità, nel corpo, nella nostra sensibilità e specificità.

                                                    

Nella nostra storia ci sono mancate tante cose, ma la storia altro non è se non il gioco della metastoria che ricama un viaggio inedito per tutti. Abbandonarsi alla metastoria significa sentire la pienezza della vita

I nostri corpi morti necessitano di riprendersi l’alito vitale per circolinfare è co-creare.  Come si co-crea? Costruirsi modificando continuamente il proprio “se”.

Il pomeriggio abbiamo cercato di sciogliere parti morte nostre, entanglement creati per sopravvivere all’Arena esistenziale.

                                                      

Non esiste una madre che sbaglia, un padre che non riconosce l’affetto incondizionato di un figlio, perché sono semplicemente meccanismi o soluzioni che abbiamo trovato.

Sento oggi di fare un super applauso sonoro a Raffaele Cimetti che ha amore per tutti, capacità di cogliere i bisogni, di accompagnare, sondare, verificare, a servizio del viaggio della vita, della GUK gravidanza universale cosmica.

Per viaggiare ci ha fatto vedere come è importante riprendere il proprio maschile a servizio del femminile e non solo per i propri bisogni come fa lo spermatozoo.

 Il maschile è fare chiarezza, non confondersi con gli altri, far sentire la propria specificità per Non essere generici. I nostri padri hanno avuto un maschile che non apparteneva a loro ma ad una cultura esterna che stabiliva regole e comportamenti, a cui si dono adeguati con sofferenza.

                                                 

Oggi siamo obbligati a vivere riscontrando continuamente le nostre radici, che rappresentiamo come schemi ommatidi della Homelife e il Quadrangolare, che ci insegnano come viviamo e che cosa viviamo in determinate fasi, situazioni, momenti.

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