Ma perché aspettare ancora?! CHI(ara)LO(renzo)SA(muele)


MESSO
ALLA PROVA

Ci sono giorni che la vita ti mette davanti tutta le sue verità.

E non puoi scappare, non serve scappare.

A volte lo fa con alcuni messaggi sottili, con

piccoli avvenimenti.

Altre volte ancora ti fa sbattere con violenza,

ti fa cadere da dove eri salito, con una certa prepotenza!

A volte la vita ti mette davanti a dei muri che puoi solo iniziare

a scalare. Magari giusto il tempo di piangere un po’…

Chiara il suo ultimo giorno di scuola dell’infanzia:

il giorno della recita e del saggio.

Il giorno in cui sa che tutto l’impegno messo durante

questi anni verrà consegnato nelle nostre mani,

e attraverso le nostre tornerà a lei come bagaglio per

il suo futuro.

Questo giorno io non ci sarei potuto essere.

Semplicemente avevo altri impegni già presi.

Per me sembrava un giorno solamente un pochino

diverso dagli altri.

Magari le avrei fatto gli auguri la sera prima. 

Magari le avrei portato un regalino al mio ritorno.

Forse l’avrei accompagnata a prendere un gelato la sera.

Ma tutto il mio impegno e la mia fantasia non avrebbero

compensato la mia assenza.

La vita aveva altri programmi per noi.

Chiara la sera prima della recita, emozionata ma anche

pensierosa, mi regala un disegno: una “lumaca arcobaleno”.

Mi dice che lo ha fatto per me. Perché io possa ricordarmi

di lei quando sarò chissà dove a fare chissà cosa.

E mentre lei sarà nella sua scuola per l’ultima volta con

i suoi piccoli compagni, ad impegnarsi con tutta se stessa,

io sarò semplicemente da qualche altra parte, lontano da lei.

Con i miei impegni.

Confesso di aver dormito poco quella notte.

Quelle notti in cui ti svegli dieci volte per qualsiasi motivo

e poi fai fatica a riprender sonno.

Confesso anche di non aver saputo prendere una decisione quella notte: mollare tutto ed andare a scuola con lei?

Liberarmi prima e farle una sorpresa? Fare “l’uomo” e rimanere impassibile? Ancora una volta non sono riuscito a decidere!

Quante volte abbiamo sentito dire che un padre di famiglia deve attenersi ai suoi doveri? Deve provvedere al sostentamento della famiglia! Deve dare esempio di intransigenza!

Deve rimanere coi piedi per terra! Deve, deve, deve…

Poche volte ci hanno detto che per un figlio è molto più importante la presenza di un padre, il suo essere disponibile

ad accompagnare i figli attraverso la vita, l’educazione della

loro essenza più profonda.

Anche solo esserci, semplicemente!

Quella notte la vita ha voluto che io ci fossi!

Che io fossi al fianco di mia figlia durante uno dei giorni più importanti della sua infanzia.

Una pioggia torrenziale è iniziata a cadere alle prime luci dell’alba, a lavare via tutti i miei dubbi. A pulire anche la mia coscienza su cosa era giusto fare.

Ci sono cose che vanno fatte, a prescindere dalla condizione in cui ci troviamo: andare al saggio di fine anno di Chiara era una di quelle!

La sua “lumaca arcobaleno” mi ha mostrato che sarei dovuto essere con lei.

Che la vita procede con tempi diversi da quelli che spesso siamo abituati a vivere.

Che possiamo accompagnare i nostri figli con tutte le tonalità di colore che portiamo con noi: dalle più vivaci, allegre e vive, alle più cupe e grigie.

                     

Anche se alcuni stati d’animo vorremmo nasconderli.

Non serve nasconderli, non puoi nasconderli.

Loro ci amano per quello che siamo, non per come eravamo né tanto meno per come potremmo essere!

Possiamo fare tanti progetti su di noi e sui nostri figli, ma il tempo che decidiamo di stare con loro non tornerà.

E se tornerà, in qualche modo, non sarà più lo stesso tempo!

Auguri, mia piccola Chiara. 

Anche se il tuo papà spesso non sa prendere delle decisioni, questa volta la vita, attraverso di te, ha deciso per noi!

Ti voglio tanto, tanto, tanto bene.

P.S. alla recita sei stata la migliore!

FIERO

Domenica Lorenzino voleva le patatine.

A poco è servito spiegargli che il negozietto all’angolo era chiuso, e probabilmente anche il bar più lontano.

Senza fare capricci, determinato, ha inforcato la sua biciclettina nuova per andare a controllare.

Anche davanti alla serranda chiusa, per nulla scoraggiato, ha controllato semmai ci fosse stato un modo (lecito) per aprire il lucchetto!

Anche il bar più avanti era chiuso, ed al ristorante avevano spento la cucina.

Girovagando per il quartiere, abbiamo scoperto che la parrocchia avrebbe fatto una festicciola in piazza, dove insieme alla musica offrivano…patatine fritte!

Che ci crediate o no, Lorenzino non ha smesso di cercare fino a che non ha ottenuto ciò che voleva veramente.

Quando vogliono davvero qualcosa,

certi bambini non si lasciano scoraggiare da noi adulti,

più realisti (e spesso rassegnati…) su cosa si può

e su cosa non si può avere.

Certi bambini non si fidano nemmeno di quello che vedono,

vanno oltre, seguono i loro desideri.

Fino a che ne hanno, continuano a cercare quello che per loro è importante in quel momento…

…e se ne fregano anche se tutto sembra andare storto!

Impariamo da loro a coltivare ed a cercare ciò che desideriamo,

nonostante sia difficile, nonostante ci dicono e ci diciamo in continuazione che si può farne anche a meno, che può andare anche così, che siamo troppo cresciuti, che il tempo è passato…

Non è mai troppo tardi per ritrovare lo Spirito e la Vita che dormono dentro di noi;

Ma perché aspettare ancora?!

1 Commento/i

  1. Network Marketing Solutions

    Ricordi di vita vissuta tra "grandi" e "piccoli";
    E di piccole-grandi riflessioni!

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